Salute e sicurezza sul lavoro

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Tipico esempio di situazione pericolosa: un operaio lavora su un circuito elettrico, appoggiandosi precariamente, mentre il collega sorregge la scala con piede e braccia

La gestione della sicurezza sul lavoro riguarda l'insieme delle misure preventive e protettive da adottare per gestire al meglio la salute, la sicurezza e il benessere dei lavoratori, in modo da evitare o ridurre al minimo possibile l'esposizione dei lavoratori ai rischi connessi all'attività lavorativa, riducendo o eliminando di fatto il rischio infortuni / incidenti e il rischio di contrarre una malattia professionale.

In base alle leggi più generali i datori di lavoro hanno il dovere di prendersi ragionevolmente cura della sicurezza dei loro dipendenti. Normative specifiche di solito aggiungono poi altri doveri specifici e creano testi con il potere di regolare le varie problematiche di sicurezza: i dettagli variano da nazione a nazione.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Come definito dall'Organizzazione mondiale della sanità "la salute sul lavoro riguarda tutti gli aspetti di salute e sicurezza sul luogo di lavoro e ha una elevata attenzione alla prevenzione primaria dei pericoli". Salute è stata definita come "uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale, non limitato alla mera assenza di malattia o infermità". La salute sul lavoro è un campo multidisciplinare di assistenza sanitaria concernente l'abilitazione dell'individuo ad intraprendere la sua occupazione, nel modo che causi meno danno alla sua salute. La salute è stata definita con un'accezione più ampia rispetto alla comune promozione della salute e sicurezza sul lavoro, che è concentrata sulla prevenzione del danno da ogni pericolo accidentale presente sul luogo di lavoro.

Sin dal 1950 l'Organizzazione internazionale del lavoro e l'Organizzazione mondiale della sanità hanno condiviso una definizione comune di salute sul lavoro. Fu adottata dal Comitato congiunto OIL / OMS sulla Salute sul Lavoro durante la sua prima sessione nel 1950 e revisionata nella dodicesima sessione del 1995. La definizione recita:

« Il focus principale nella salute lavorativa è posto su tre differenti obiettivi: (i) il mantenimento e la promozione della salute e della capacità operativa dei lavoratori; (ii) il miglioramento dell'ambiente di lavoro e del lavoro per favorire la sicurezza e la salute e (iii) lo sviluppo di organizzazioni lavorative e di culture del lavoro in una direzione che supporti salute e sicurezza sul lavoro e così facendo promuova un clima sociale positivo ed una agevole operatività e possa migliorare la produttività delle imprese. Il concetto di cultura del lavoro è inteso in questo contesto a significare un riflesso dei sistemi di valore essenziali adottati dall'impresa interessata. Tale cultura si riflette nella pratica nei sistemi manageriali, nella politica del personale, nei principi di partecipazione, nelle politiche di formazione e nella gestione della qualità dell'impresa. »

(Comitato congiunto OIL / OMS sulla Salute sul lavoro[1])

Coloro che operano nel campo della salute sul lavoro provengono da una vasta gamma di discipline e professioni tra cui medicina, psicologia, epidemiologia, fisioterapia e riabilitazione, terapia occupazionale, medicina del lavoro, fattori umani ed ergonomia, e molti altri. I professionisti consigliano su una vasta gamma di questioni di salute sul lavoro. Esse includono come evitare particolari condizioni pre-esistenti che causano un problema nell'occupazione, una corretta postura per il lavoro, la frequenza delle pause, l'azione preventiva che può essere intrapresa, e così via.

Obiettivo primario, anche se non unico, della gestione della salute e sicurezza sul lavoro è l'implementazione delle misure preventive e protettive per rendere sicuri e salubri i luoghi di lavoro, così da evitare o ridurre l'esposizione dei lavoratori (ma anche di clienti e visitatori) ai rischi connessi. In alcune nazioni gli enti che si occupano di questi temi in ambito lavorativo ampliano il loro campo d'azione anche ad aspetti della vita quotidiana (per esempio attività casalinghe e ricreative).

Si verifica quando il luogo di lavoro è dotato degli accorgimenti, degli strumenti e dell'attività di prevenzione che forniscono un ragionevole grado di protezione contro la possibilità del verificarsi di un evento pericoloso per la salute di chi lo svolge.

Le misure di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori hanno il fine di migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la possibilità di infortuni ai lavoratori, ai collaboratori esterni (es. subcontraenti) e a quanti si trovano, anche occasionalmente, all'interno dei luoghi di lavoro. Misure di igiene e tutela della salute devono essere adottate al fine di proteggere il lavoratore da possibili danni alla salute quali gli infortuni e le malattie pericolose, nonché la popolazione generale e l'ambiente.

Da un punto di vista giuridico, la locuzione si riferisce all'attività di prescrizione di misure di prevenzione e protezione (tecniche, organizzative e procedurali), che devono essere adottate dal datore di lavoro, dai suoi collaboratori (i dirigenti e i preposti) e dai lavoratori stessi.

Al fine di semplificare la complessa normativa in materia, il legislatore italiano ha strutturato in sostanza 3 assi principali su cui si muove

la normativa sulla sicurezza nei luoghi e negli ambienti di lavoro:

A. Misure generali di tutela

B. Valutazione dei rischi

C. Sorveglianza sanitaria

D. Rspp e Rls

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Sicurezza sul lavoro in Italia e Testo unico sulla sicurezza sul lavoro.

La salute e la sicurezza sul lavoro sono regolamentate dal Testo unico sulla sicurezza sul lavoro (d.lgs 9 aprile 2008 n. 81, entrato in vigore il 15 maggio 2008), e dalle relative disposizioni correttive, ovvero dal "D. Lgs. 106/2009". Questo decreto, che ha avuto molti precedenti normativi storici (risalenti al 1955 e 1956) ed altri più recenti (D.Lgs 626/1994), recepisce in Italia, le Direttive Europee (3 agosto 2007, n. 123) in materia di tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori, coordinandole in un unico testo normativo, che prevede specifiche sanzioni a carico degli inadempienti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Occupational Health Services And Practice, Ilo.org. URL consultato il 15 febbraio 2013.

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