Testo unico sulla sicurezza sul lavoro

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Il testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (noto anche con l'acronimo TUSL) è un complesso di norme della Repubblica Italiana, in materia di salute e sicurezza sul lavoro, emanate con il Decreto legislativo 9 2008, n. 81.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il decreto legislativo, emanato in attuazione dell'articolo 1 della Legge 3 2007, n. 123, ha riformato, riunito e armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell'arco di quasi sessant'anni, al fine di adeguare il corpus normativo all'evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro.

È stato integrato e modificato dal Decreto legislativo 3 2009, n. 106 e da successivi ulteriori decreti[1].

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione come Testo unico risulta, tra l'altro, non corretta, infatti in ambito legislativo un testo unico dovrebbe accomunare in un solo corpo testuale tutta la regolamentazione in materia.

Tale decreto legislativo è stato emanato in conformità all'art. 117 della Costituzione Italiana che:

  • se al comma 3, definisce la tutela e sicurezza del lavoro fra le materie di legislazione concorrente con le Regioni; quindi la podestà legislativa in questa materia spetterebbe alle Regioni, salvo per quanto riguarda la determinazione dei principi fondamentali, riservata sempre alla legislazione dello Stato;
  • al comma 5 prevede l'esercizio del potere sostitutivo dello Stato in caso di inerzia delle Regioni (stabilito nell'art. 120, comma 2 Costituzione) e con il carattere di cedevolezza (o dissolvenza). Tale clausola di cedevolezza viene ammessa qualora lo Stato intervenga a modificare i principi di disciplina di una materia di competenza regionale e, al fine di garantire l'attuazione immediata dei nuovi principi, formulare una disciplina di dettaglio immediatamente operativa, idonea a disciplinare la materia fino a quando non sia sostituita da una legislazione regionale conforme ai nuovi principi.

Il testo unico è formato da 306 articoli e 51 allegati, suddivisi nei seguenti titoli:

  • Titolo I (art. 1-61)
    • Principi comuni (Disposizioni generali, sistema istituzionale, gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro, disposizioni penali)
  • Titolo II (art. 62-68)
    • Luoghi di lavoro (Disposizioni generali, Sanzioni)
  • Titolo III (art. 69-87)
    • Uso delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale (Uso delle attrezzature di lavoro, uso dei dispositivi di protezione individuale, impianti e apparecchiature elettriche)
  • Titolo IV (art. 88-160)
    • Cantieri temporanei o mobili (Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei e mobili, Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota, sanzioni)
  • Titolo V (art. 161-166)
    • Segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro (Disposizioni generali, sanzioni)
  • Titolo VI (art. 167-171)
    • Movimentazione manuale dei carichi (Disposizioni generali, sanzioni)
  • Titolo VII (art. 172-179)
    • Attrezzature munite di videoterminali (Disposizioni generali, obblighi del datore di lavoro, dei dirigenti e dei preposti, sanzioni)
  • Titolo VIII (art. 180-220)
    • Agenti fisici (Disposizioni generali, protezione dei lavoratori contro i rischi di esposizione al rumore durante il lavoro, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a vibrazioni, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici, protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a radiazioni ottiche, sanzioni)
  • Titolo IX (art. 221-265)
    • Sostanze pericolose (protezione da agenti chimici, protezione da agenti cancerogeni e mutageni, protezione dai rischi connessi all'esposizione all'amianto, sanzioni)
  • Titolo X (art. 266-286)
    • Esposizione ad agenti biologici (obblighi del datore di lavoro, sorveglianza sanitaria, sanzioni)
  • Titolo XI (art. 287-297)
    • Protezione da atmosfere esplosive (disposizioni generali, obblighi del datore di lavoro, sanzioni)
  • Titolo XII (art. 298-303)
    • Disposizioni diverse in materia penale e di procedura penale
  • Titolo XIII (art. 304-306)
    • Disposizioni finali

La struttura del decreto è impostata prima con la individuazione dei soggetti responsabili e poi con la descrizione delle misure gestionali e degli adeguamenti tecnici necessari per ridurre i rischi lavorativi. Alla fine di ciascun titolo sono indicate le sanzioni in caso di inadempienza.

Per modificare la complessa e corposa normativa il legislatore ha riorganizzato il flusso informativo in quattro assi di intervento:

  • A) Misure generali di tutela
  • B) Valutazione dei rischi
  • C) Sorveglianza sanitaria
  • D) Rspp e Rls

Innovazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il d.lgs. 81/2008 propone un sistema di gestione della sicurezza e della salute in ambito lavorativo preventivo e permanente, attraverso:

  • l'individuazione dei fattori e delle sorgenti di rischi;
  • la riduzione, che deve tendere al minimo del rischio;
  • il continuo controllo delle misure preventive messe in atto;
  • l'elaborazione di una strategia aziendale che comprenda tutti i fattori di una organizzazione (tecnologie, organizzazione, condizioni operative...)

Il decreto, inoltre, ha definito in modo chiaro le responsabilità e le figure in ambito aziendale per quanto concerne la sicurezza e la salute dei lavoratori.

Al testo degli articoli del decreto sono stati aggiunti altri 51 allegati tecnici che riportano in modo sistematico e coordinato le prescrizioni tecniche di quasi tutte le norme più importanti emanate in Italia dal dopoguerra ad oggi.

Abrogazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il nuovo Testo unico ha previsto l'abrogazione (con differenti modalità temporali) delle seguenti normative:

  • D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547;
  • D.P.R. 7 gennaio 1956 n. 164;
  • D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, fatta eccezione per l'articolo 64;
  • d.lgs. 15 agosto 1991, n. 277;
  • d.lgs. 19 settembre 1994, n. 626;
  • d.lgs. 14 agosto 1996, n. 493;
  • d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494;
  • d.lgs. 19 agosto 2005, n. 187;
  • art. 36 bis, commi 1 e 2 del D.L. 4 luglio 2006 n. 223, convertito con modificazioni dalla L. 5 agosto 2006 n. 248;
  • artt. 2, 3, 5, 6 e 7 della L. 3 agosto 2007, n. 123.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • "Napo" è un personaggio immaginario che compare in una serie di filmati dedicati alla sicurezza e prevenzione nel luogo di lavoro. Il motto di Napo è “la sicurezza con un sorriso”. Ogni film è frutto di una coproduzione di alcune istituzioni europee. L'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao ha finanziato lo sviluppo del sito Internet.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Testo Unico in materia di salute e sicurezza sul lavoro - coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009 n. 106 e con i successivi ulteriori decreti integrativi e correttivi (aggiornato nell'edizione giugno 2016) (PDF), lavoro.gov.it. URL consultato il 12 luglio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pier Roberto Pais, Nuova normativa di tutela e salute sui luoghi di lavoro, Epc, Roma, 2008
  • Luigi Pelliccia, Il nuovo Testo Unico di Sicurezza sul lavoro, Rimini, Maggioli Editore, 2008
  • Enrico Grassani, Cultura e sicurezza sul lavoro, Editoriale Delfino, Milano 2013 ( 2ª ediz. )

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]