Terapia occupazionale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La terapia occupazionale, definita anche ergoterapia, e in inglese occupational therapy, è una disciplina riabilitativa che utilizza la valutazione e il trattamento per sviluppare, recuperare o mantenere le competenze della vita quotidiana e lavorativa delle persone con disabilità cognitive, fisiche, psichiche tramite attività. Si occupa anche dell'individuazione e dell'eliminazione di barriere ambientali per incrementare l'autonomia e l'indipendenza e la partecipazione alle attività quotidiane, lavorative, sociali. La pratica della terapia occupazione è client-centred.

Il terapista occupazionale è quella figura professionale che, in possesso del diploma universitario abilitante, opera nell'ambito della prevenzione e riabilitazione di soggetti affetti da malattie e disordini fisici o psichici, sia con disabilità temporanee o permanenti, utilizzando attività manuali, ludiche, di vita quotidiana.

Il terapista occupazionale opera in ambito sanitario al fine di aumentare l'autonomia e la partecipazione sociale tramite attività di interesse che sono parte della vita quotidiana di una persona. I terapisti occupazionali spesso lavorano a stretto contatto con i professionisti in fisioterapia, logopedia, assistente sociale, psicologo, medico.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Nacque verso la fine della prima guerra mondiale negli Stati Uniti, anche se si parla del lavoro svolto dallo psichiatra Philippe Pinel alla fine del 1700 nei manicomi. Il primo fu quello svolto presso Bicêtre, dove secondo il suo pensiero il lavoro riabilitava le persone. Nel XX secolo si viene a creare la figura del terapista occupazionale.

Area d'intervento[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo del terapista occupazionale permette di lavorare in molti contesti differenti. Ad esempio, il trattamento di acuti per la salute fisica o mentale avviene negli ospedali, sub - acuti nei servizi di assistenza, ma anche ambulatori e ambienti comunitari. I principali ambiti in cui è applicata sono:

  • Neurologia. I terapisti occupazionali si occupano di incrementare l'autonomia in attività significative per la persona, appartenenti alla sfera di via quotidiana, ad esempio in attività di cucina, igiene, gestione della casa, ludiche.
  • Ortopedia, cerca di riabilitare la persona in seguito a fratture, lesioni ai tendini ed ai nervi, amputazioni, malattie reumatiche e altre patologie che riguardono soprattutto l'arto superiore.
  • Geriatria, si occupa di persone anziane affette da patologie d'origine neurologiche (Alzheimer, Parkinson) e dell'educazione dei loro caregiver.
  • Psichiatria, con persone con schizofrenia, autismo, disturbi bipolari etc
  • Pediatria. I terapisti occupazionali lavorano con bambini, adolescenti e le loro famiglie, aiutandoli a costruire competenze che consentano loro di partecipare alle occupazioni significative. Trattano anche i bisogni psicosociali dei bambini e dei giovani per consentire loro di partecipare a eventi di vita significativi . Queste occupazioni possono includere: normale crescita e sviluppo, alimentazione, gioco, abilità sociali e istruzione. In ambito pediatrico può assumere una varietà di forme.
  • Lesioni midollari

Modelli di terapia occupazionale[modifica | modifica wikitesto]

Un modello è un insieme di teorie e conoscenze che struttura e semplifica il campo d’azione della professione creando un ponte tra teoria e pratica, avvalendosi di strumenti e metodi specifici sia nella valutazione che nel trattamento.

I modelli più utilizzati in Italia per la pratica di Terapia Occupazionale sono:

  • MOHO. Il MOHO (Model Of Human Occupation) è un modello basato sulle occupazioni e la centralità della persona, riferendosi alla motivazione, alla performance e all'organizzazione del comportamento occupazionale nelle attività di vita quotidiana. Secondo questo modello, il comportamento occupazionale emerge dall'interazione tra tre sottosistemi che compongono la persona e le condizioni dell'ambiente. La persona è vista come un sistema dinamico in continuo divenire e in cambiamento nel tempo, e composta appunto da 3 sottosistemi: la volizione, cioè il bisogno universale di agire che si esprime in maniera unica nel comportamento occupazionale, formato da valori, causalità personale e interessi; l'abituazione, cioè le abitudini e i ruoli, pattern ricorrenti e automatizzati di comportamenti occupazionali che costituiscono la maggior parte della vita quotidiana; capacità di performance, ovvero le capacità che dipendono dalle strutture e dalle funzioni corporee e costituiscono le componenti della performance. L'ambiente fisico e sociale svolgono un ruolo importante, facilitando o limitando la performance. Uno degli strumenti del MOHO è OPHI-II (Occupational Performance History Interview), riferendosi alle componenti del modello per conoscere la storia di vita di una persona; OPHI-II è un'intervista volta a dare un'ampia e dettagliata comprensione della storia di vita della persona, andando ad indagare quali sono i ruoli, il setting del comportamento occupazionale, la routine quotidiana e le abitudini, interessi e eventi critici, progettualità.
  • CMOP. Il CMOP (Canadian Model of Occupation Performance) è un modello incentrato sulle occupazioni e la performance occupazionale, intesa come il risultato della interazione dinamica tra le componenti del modello: la persona, l'occupazione e l'ambiente. La persona è al centro del modello, composta da una parte fisica, affettiva e cognitiva; nel CMOP trova posto anche la spiritualità, intesa come senso della vita e obiettivo della vita.  L'ambiente è il luogo in cui si svolgono le occupazioni, ed influenza sia la persona sia le occupazioni stesse. Le occupazioni sono divise in cura di sé, tempo libero e produttività e sono considerate il collegamento tra persona e ambiente. Il modello mira a promuovere la pratica client-centred e pertanto descrive il processo terapeutico dalla prospettiva del cliente. Per quanto riguarda lo strumento relativo al CMOP, è stata utilizzata la COPM (Canidian Occupation Performance Measure). La COPM è una scala valutativa semi-strutturata, individualizzata e client-centred che viene somministrata per evidenziare e rilevare i cambiamenti nel tempo della performance e della percezione di sé unita alla soddisfazione nella performance.
  • OTIPM. Il modello OTIPM (Occupational Therapy Intervention Process Model) è basato sulla persona e sull'occupazione, cioè significa che pone l'occupazione in una posizione centrale, facendo sì che la persona sia impegnata in attività significative riferite alla sua vita quotidiana. Utilizza un approccio definito top-down, che si basa sulle attività per riabilitare la persona, e non tiene in considerazione i fattori limitanti alla performance ma le capacità della persona. L'OTIPM considera ogni persona come unica e la osserva in attività significative, contestualizzate e finalizzate nelle quali la persona ha espresso di avere delle difficoltà. Gli strumenti di questo modello sono AMPS (Assessment of Motor and Process Skills) e ESI (Evaluation of Social Interaction).
  • MOVI (Modello Vivaio), è un modello più recente rispetto agli altri e fondato a Milano. Applica dei concetti psicoanalitici alla relazione terapeutica che contiene sempre il fare e le attività. Il modello è imperniato sulle emozioni che accompagnano il fare e che vengono espresse all'interno della relazione terapeutica, con il riconoscimento del mondo interiore di una persona, dell'affettività, delle emozioni e dei sentimenti. Nel MOVI, svolgono un ruolo di primaria importanza il setting in cui avviene il fare, la scelta come riconoscimento della soggettività del paziente, la relazione terapeutica, il fare.[1]

Formazione professionale[modifica | modifica wikitesto]

In Italia[2], come del resto in altri paesi dell'Unione europea e del mondo, la formazione del terapista occupazionale spetta alle università; il percorso accademico prevede una laurea di primo livello direttamente abilitante, ed una laurea magistrale di secondo livello, che fornisce il diploma di terapista occupazionale abilitante.

In Italia, il corso è presente il 10 università. L'unica università il cui diploma è riconosciuto dalla WFOT (World Federation Of Occupational Therapy) è l'Università degli Studi di Milano, che ha superato i minimi standard per una laurea valida in qualunque Paese del mondo.

Quadro normativo[modifica | modifica wikitesto]

La figura professionale del terapista occupazionale è stata regolamentata con il Decreto Ministeriale 17 gennaio 1997, n. 136 "Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 24 maggio 1997, n. 119.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giacomo Bazzini, Franco Franchignoni, Marcello Imbriani (a cura di), Argomenti di Terapia occupazionale, Vol. III, Aracne editrice, Roma, 2011, ISBN 978-88-548-4079-9.
  • Julie Cunningham Piergrossi (a cura di), Essere nel fare. Introduzione alla terapia occupazionale, Franco Angeli, Milano, 2006, ISBN 88-464-7479-1.
  • Graziano D'Intino, Giacomo Ianieri e Stefano Oronzo, Terapia occupazionale: una scelta di vita, Franco Angeli, Milano, 2006, ISBN 88-464-7236-5.
  • Gian Maria Greco e Davide Ruggieri, Il Fare come Cura. Contributi per una fondazione costruzionista della Terapia Occupazionale, Lupo Editore, Lecce, 2013, ISBN 88-456-8673-1.
  • Marcello Imbriani, Giacomo Bazzini e Franco Franchignoni (a cura di), Argomenti di Terapia occupazionale, Vol. I, Aracne editrice, Roma, 2006, ISBN 88-548-0589-0.
  • Marcello Imbriani, Giacomo Bazzini e Franco Franchignoni (a cura di), Argomenti di Terapia occupazionale, Vol. II, Aracne editrice, Roma, 2009, ISBN 978-88-548-2582-6.
  • Donatella Saviola e Antonio De Tanti, Trauma cranico e terapia occupazionale. Guida all'autonomia nella vita quotidiana, Franco Angeli, Milano, 2011, ISBN 978-88-568-3371-3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Julie Cunningham Piergrossi et Alii, Essere nel Fare, introduzione alla Terapia Occupazionale, FrancoAngeli, 2006.
  2. ^ Ministero della Sanità - Decreto 17 gennaio 1997, n. 136 - Regolamento concernente la individuazione della figura e relativo profilo professionale del terapista occupazionale. URL consultato l'11 settembre 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina