Cloruro platinoso

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Cloruro platinoso
Platinum(II)-chloride-from-xtal-3D-balls.png
Nomi alternativi
Dicloruro di platino
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolare PtCl2
Massa molecolare (u) 265.984 g/mol[1]
Aspetto cristalli o polvere marrone
Numero CAS 10025-65-7
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.) 6.05 solido
Temperatura di fusione 581 °C
Temperatura di ebollizione (decompone)
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
tossico a lungo termine corrosivo

pericolo

Frasi H 314 - 317 - 334
Consigli P 261 - 280 - 305+351+338 - 310 [2]

Il cloruro platinoso o cloruro di platino (II) è il composto chimico con la formula PtCl2 ed è solitamente usato per produrre altri composti del platino.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La struttura del cloruro platinoso è simile a quella del cloruro palladioso, infatti esiste come questo in due forme cristalline: la forma α, che è un polimero e quella β, che cristallizza con una struttura esagonale.

La forma β, se scaldata oltre i 500 °C si trasforma in α.

Le proprietà principali (colore rosso - marrone scuro[3], insolubilità in acqua, diamagnetismo e assenza di odore) restano inalterate per tutte e due le forme cristalline.

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

Il β-PtCl2 viene preparato scaldando l'acido cloroplatinico a 350 °C in aria secondo questa reazione:[4]

H2PtCl6 → PtCl2 + Cl2 + 2 HCl

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Pubchem; Platinum dichloride
  2. ^ Sigma Aldrich; rev. del 14.09.2012
  3. ^ ICSC
  4. ^ Kerr, G.T. Schweizer, A.E. (1980) "β-Platinum(II) Chloride", Inorg. Synth.
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