Esafluoruro di platino

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Esafluoruro di platino
Struttura dell'esafluoruro di platino
Nome IUPAC
Esafluoruro di platino, fluoruro di platino(VI)
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolarePtF6
Massa molecolare (u)309,07
Aspettocristalli rosso scuro
Numero CAS13693-05-5
Numero EINECS237-214-0
PubChem3014771
SMILES
F[Pt-4](F)(F)(F)(F)F
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)5,21 (–140 °C)[1]
Solubilità in acquareazione violenta[2]
Temperatura di fusione61,3 °C (334 K)[3]
Temperatura di ebollizione69,1 °C (342 K)[3]
Indicazioni di sicurezza

L'esafluoruro di platino o fluoruro di platino(VI) è il composto binario di formula PtF6. È l'unico esempio di composto del platino con numero di ossidazione +6. In condizioni normali è un solido rosso scuro che vaporizza formando un gas rosso. PtF6 è una delle molecole con più alta affinità elettronica note (7,0 eV).[4] Fortissimo ossidante e agente fluorurante, è famoso per aver permesso al chimico britannico Neil Bartlett di preparare il primo composto di gas nobili.[3][5]

Struttura molecolare e configurazione elettronica[modifica | modifica wikitesto]

PtF6 è un composto molecolare; nella molecola l'atomo di platino ha coordinazione ottaedrica sia allo stato solido che in fase gassosa. Allo stato solido cristallizza nel sistema ortorombico, gruppo spaziale Pnma, con costanti di reticolo a = 937,4 pm, b = 852,7 pm e c = 493,3 pm, quattro unità di formula per cella elementare, e densità calcolata di 5,21 g/dm³.[1]

Il platino(VI) ha configurazione elettronica d4, facendo prevedere una distorsione dell'ottaedro in base all'effetto Jahn-Teller. Sperimentalmente tale distorsione è stata osservata con distanze Pt–F che variano da 184,4 a 185,8 pm tramite uno studio di diffrazione neutronica su polveri.[6] Un successivo studio di diffrazione a raggi X su cristalli singoli non ha evidenziato invece alcuna distorsione sostanziale, osservando distanze Pt–F tra 184,8 e 185,1 pm.[1]

Sintesi[modifica | modifica wikitesto]

PtF6 è stato sintetizzato per la prima volta nel 1957 facendo reagire fluoro gassoso con un filamento di platino riscaldato tramite una corrente elettrica:[7]

Pt + 3F2 → PtF6

Alternativamente si può ottenere per disproporzione dal pentafluoruro di platino:[2][3]

2PtF5 → PtF6 + PtF4

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]



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