Bata (mitologia egizia)

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Copia della 20ª illustrazione del Papiro Jumilhac: Anubi cattura il toro Bata con la mummia di Osiride sul dorso.

Bata è una divinità egizia appartenente alla religione dell'antico Egitto, dio taurino assai poco documentato[1]. La traduzione e la pubblicazione della "Storia dei due fratelli", conservatasi sul Papiro Orbiney, del Nuovo Regno, acquisito dal British Museum nel 1857, ha permesso di rilevarne l'esistenza, fino ad allora del tutto ignorata[2][3]. Bata vi compare come fratello di Anubi[4]. Nel 1905, l'egittologo Alan Gardiner riuscì a stabilire che il dio Bata avrebbe avuto un culto nella città di Saka, nel XVII nomo dell'Alto Egitto ("Nomo dello Sciacallo")[5]. Nel 1945, l'acquisizione da parte del Museo del Louvre del Papiro Jumilhac, d'epoca tolemaica, ha permesso di approfondire la conoscenza di Bata grazie a un mito, riportato da tale monografia teologica, ove Bata è assimilato al dio Seth.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anpu and Bata, su reshafim.org.il. URL consultato il 10 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 luglio 2012).
  2. ^ Frédéric Servajean, Le conte des Deux Frères (1). La jeune femme que les chiens n’aimaient pas, in ENIM (Montpellier), vol. 4, 2011, pp. 1-37.
  3. ^ Frédéric Servajean, Le conte des Deux Frères (2). La route de Phénicie, in ENIM (Montpellier), vol. 4, 2011, pp. 197-232.
  4. ^ Susan T. Hollis, On the Nature of Bata, the Hero of the Papyrus d'Orbiney, in Chronique d'Égypte, vol. 59, 1984, pp. 248-257.
  5. ^ Laurie Rouvière, Bata, seigneur de Saka. Dieu bélier ou dieu taureau, in ENIM (Montpellier), vol. 6, 2013.