Upuaut

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Statuetta di Upuaut, Museo del Louvre

Nella religione egizia Upuaut, il cui nome significa "Colui che apre le strade", figlio di Iside, è il dio dal corpo di lupo della morte e della guerra, venerato in particolar modo ad Abido. In geroglifici:

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N31
N31
N31

variante

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N31
E18

traslitterato wp w3wt

Upuaut è originario dell'Alto Egitto, come dio patrono del XIII nomo (Licopoli), ma simboleggia l'unione dell'Alto e del Basso Egitto, presenziando i rituali di unificazione reale.
Come Anubi, con il quale viene spesso identificato ed alla fine assorbito, è una divinità funeraria e uno dei più antichi dèi venerati. Il suo culto aumentò d'importanza a partire dalla I dinastia fino alla XII dinastia, per lasciare il posto ad Osiride, e scomparve del tutto dopo la XVIII dinastia.
Fu identificato con Khentamenti, l'equivalente dell'Ade greco ed è presente in alcuni miti come nocchiero della barca solare.
Viene raffigurato come un uomo vestito da soldato con la testa di lupo o sciacallo, con pelliccia grigia, bianca o marrone, solitamente con mazza ed arco nelle mani. In qualità di dio guerriero, alcuni studiosi hanno ipotizzato che uno stendardo che lo raffigurava fosse portato alla testa degli eserciti in guerra e si trova raffigurato nella Tavoletta di Narmer.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle Divinità dell'Antico Egitto, Ananke, Torino, 2004, ISBN 88-7325-064-5

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