Triade egizia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Per triade egizia si intende un gruppo di tre divinità che vengono adorate nel medesimo luogo. Rappresentano padre, madre, figlio e queste "famiglie" furono create dal clero egizio per rendere meno astratte le divinità al popolo.

Ma non mancano esempi di triadi composte dai tre aspetti della medesima divinità come Khepri, Ra e Atum oppure tre divinità diverse come Ptah, Sokar e Osiri.

Pur usando antichi dei, tranne rare eccezioni, le maggiori triadi risalgono al Medio Regno e continuarono ad essere create fino a tutto il periodo tolemaico.

Oltre alle triadi prettamente religiose, sono definite triadi anche i gruppi statuari rappresentanti un sovrano, identificato come figlio divino e dio egli stesso, affiancato da due divinità.

Le triadi statuarie furono usate anche per uso privato dove gli dei venivano sostituiti da tre membri della famiglia, in generale padre, madre, figlio o figlia.

Triade di Elefantina[modifica | modifica wikitesto]

la Triade di Elefantina
Nome Triade di Elefantina
Lugo principale Elefantina
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

La triade di Elefantina è composta, come le altre triadi, da tre divinità. Erano anche adorati a Esna[1].

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Khnum, Satet e Anuqet.
  • Khnum: Creatore degli uomini.
  • Satet: Moglie di Khnum e madre di Anqet.
  • Anuqet: figlia di Khnum e Satet.

Triade di Menfi[modifica | modifica wikitesto]

Ramses e gli dei della Triade di Menfi
Nome Triade di Menfi
Lugo principale Menfi
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

A Menfi, specialmente per via di Ptah, una delle tre divinità. Per le persone di Menfi, Ptah era il creatore degli dei, che creo' la sua sposa Sekhmet. Dissero che fece creare le cose pronunciandole[2].

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ptah, Sekhmet e Nefertum.
  • Ptah: Dio degli artigiani e dei mercanti. Marito di Sekhmet.
  • Sekhmet: Dea leonessa della guerra.
  • Nefertum: Dio dei profumi, figlio di Ptah.

Triade di Tebe[modifica | modifica wikitesto]

1leftarrow blue.svgVoce principale: Triade di Tebe.

la Triade di Tebe
Nome Triade di Tebe
Lugo principale Tebe
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Amon, Mut e Khonsu.
  • Amon: Dio guerriero con aspetti solari, protettore del sovrano, divenne il dio supremo del pantheon egizio e divinità universale di tutto il mondo egizio, tanto da essere assimilato al dio del Sole Ra, sotto il nome di Amon-Ra.
  • Mut: Sposa di Amon, era associata alla forza dell'acqua.
  • Khonsu: Si tratta di una divinità lunare figlio di Amon e Mut.

Triade di Edfu[modifica | modifica wikitesto]

Nome Triade di Edfu
Lugo principale Edfu
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

La triade di Edfu è composta, come le altre triadi, da tre divinità e veniva celebrata nella festa della Buona Riunione

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Horus, Hathor e Harsomtus.

Triade di Dendera[modifica | modifica wikitesto]

Nome Triade di Dendera
Lugo principale Dendera
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

La triade è composta, come le altre triadi, da tre divinità ma era adorata solo a Dendera dove Hathor era la dea locale.

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Horus e Hathor.

Triade osiriaca[modifica | modifica wikitesto]

Nome Triade osiriaca
Lugo principale tutto l'Egitto
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico, Medio e Nuovo Regno

La triade osiriaca è composta, come le altre triadi, da tre divinità, fu la più importante di tutto l'Egitto ed adorata ovunque.

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Osiride, Iside e Horus.

Triadi di Kôm Ombo[modifica | modifica wikitesto]

Nome Triade di Kôm Ombo
Lugo principale Kôm Ombo
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Periodo tardo

La prima triade di Kôm Ombo è composta, come le altre triadi, da tre divinità e fu creata dai sovrani tolemaici ed imperatori romani, che ne crearono anche una seconda.

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sobek.
  • Sobek: dio delle acque e delle inondazioni
  • Hathor: dea della musica e della gioia
  • Khonsuor: unione di due divinità, Khonsu e Horus
Nome Triade di Kôm Ombo
Lugo principale Kôm Ombo
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Periodo tardo

La seconda triade di Kôm Ombo è composta, come le altre triadi, da tre divinità e fu creata dai sovrani tolemaici ed imperatori romani.

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Haroeris.

Triadi di Micerino[modifica | modifica wikitesto]

Triade composta da Hathor, Micerino e Anput
Nome Triade di Micerino
Lugo principale vari nòmi
Tipo gruppo Triade di divinità
Numero divinità Tre
Epoca Antico Regno

Le triadi di Micerino, sono gruppi statuari composti da tre divinità quali il sovrano Micerino, la dea Hathor ed una divinità che personificava un nomo.

Divinità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Micerino.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maurizio Damiano-Appia, Dizionario enciclopedico dell'antico Egitto e delle civiltà nubiane, Arnoldo Mondadori Editore, ISBN 88-7813-611-5
  • Edda Bresciani, Grande enciclopedia illustrata dell'antico Egitto, De Agostini, ISBN 88-418-2005-5
  • Erik Hornung, Gli dei dell'antico Egitto, Salerno Editrice, ISBN 88-8402-106-5
  • Claude Traunecker, "Gli dei dell'Egitto, Xenia, ISBN 88-7273-073-2