Assedio del Castello di San Giorgio

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Assedio del Castello di San Giorgio
parte delle Guerra turco-veneziana (1499-1503)
Data8 novembre - 24 dicembre 1500
LuogoCefalonia, Mar Ionio, Grecia
EsitoVittoria ispano-veneziana
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
101 navi
9000 soldati spagnoli
2000 soldati veneziani
600 soldati francesi[1]
300-700 giannizzeri
Perdite
Almeno 340 soldati e 16 artiglieri spagnoli morti​[1]300-700 morti
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L’Assedio del Castello di San Giorgio (detto anche Assedio di Cefalonia) fu un evento bellico dall'8 novembre 1500 al 24 dicembre 1500, condotto da un esercito ispano-veneziano al comando del capitano Gonzalo Fernández de Córdoba che riuscì a catturare la fortezza turca di Cefalonia.

Antefatto[modifica | modifica wikitesto]

Cefalonia, una delle Isole Ionie al largo della costa della Grecia, era stata nelle mani dei conti palatini di Cefalonia e Zacinto della famiglia Tocco sino al 1479, quando era stata catturata dall'Impero ottomano.[2] Con l'eccezione di un breve periodo sotto il controllo veneziano nel 1482–83, l'isola rimase in mano agli ottomani sino al 1500.[3]

L'assedio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1499 scoppiò la seconda guerra ottomano-veneziana con l'attacco ottomano al porto di Lepanto nell'entroterra greco che si arrese il 24 agosto 1499. La guerra proseguì male per Venezia dal momento che gli ottomani spostarono sempre più la loro attenzione in Morea e riuscirono ad occupare Modon il 9 agosto 1500, evento seguito dalla resa dei vicini forti di Coron e Navarino.[4] Il 17 agosto 1500, ad ogni modo, il capitano generale spagnolo, Gonzalo Fernández de Córdoba, offrì il proprio aiuto a Venezia, assieme ad un piccolo contingente proveniente dal Regno di Francia. Aiutato quindi dalla flotta spagnola e dai soldati francesi, il nuovo "capitano da mar" veneziano Benedetto Pesaro, sbarcò a Cefalonia (dove era giunto con 18 galee, 25 galere e 10 piccole navi) e dopo un assedio prese la capitale dell'isola e il locale castello di San Giorgio, il 24 dicembre.[5] Il comandante spagnolo e la sua flotta fecero ritorno in Spagna dopo l'evento, ma Pesaro si portò all'isola di Santa Maura (Lefkada) ove rimase sino all'agosto del 1502. Quando venne concluso il trattato di pace a Costantinopoli nel dicembre del 1502, Cefalonia rimase veneziana, ma Santa Maura tornò sotto il dominio ottomano nel 1503.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Ladero, Miguel Ángel (2010). Ejércitos y armadas de los Reyes Católicos. Nápoles y el Rosellón (1494-1504). Madrid: R.A.H. ISBN 9788496849969
  2. ^ Setton (1978), pp. 98, 290
  3. ^ Setton (1978), p. 515 (note 40)
  4. ^ Setton (1978), pp. 515–522
  5. ^ Setton (1978), pp. 522–523
  6. ^ Setton (1978), p. 523

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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