Falconetto

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'architetto e pittore rinascimentale dal cognome omonimo, vedi Giovanni Maria Falconetto.
Falconetto
Sächsische Geschütz aus 1691 im Innenhof der Burg Creuzburg.jpg
Falconetto all'interno del castello di Creuzburg
Tipocannone
Impiego
ConflittiBattaglia di Governolo (1526)
Produzione
Data progettazioneXV secolo
Descrizione
Calibroda 5 a 7 cm
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Il falconetto è un pezzo d'artiglieria terrestre leggera sviluppato in epoca tardo-medievale-rinascimentale.

Si distingueva da falcone e colubrina per la gittata, il calibro e le dimensioni ridotte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una tale arma, forse fornita da Alfonso I d'Este, venne utilizzata dai lanzichenecchi durante la battaglia di Governolo il 25 novembre 1526. Il comandante delle truppe pontificie Giovanni dalle Bande Nere fu colpito in quell'occasione e morì il 30 novembre a Mantova per sopraggiunta gangrena alla gamba colpita.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Era un cannone di piccolo calibro (dai 5 ai 7 cm), trasportabile a mano, e sparava palle piene di un peso che, pur variando a seconda del modello, dell'epoca e della destinazione d'uso (generalmente artiglieria da marina), era compreso fra l'una e le tre libbre. Venne impiegato soprattutto durante il XVII secolo per armare navigli leggeri come piccoli "legni" d'abbordaggio. Questi cannoncini da nave potevano sparare anche mitraglie, cioè munizioni costituite da un'armatura in metallo riempita di palle di piombo, oltre che di schegge metalliche o di vetro che, una volta esploso il colpo, si disperdevano a rosa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]