Anya Taylor-Joy

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Anya Taylor-Joy
Anya Taylor-Joy by Gage Skidmore.jpg
Anya Taylor-Joy al San Diego Comic-Con International nel 2018
Altezza169 cm
Occhicastani
Capellicastani

Anya Josephine Marie Taylor-Joy (Miami, 16 aprile 1996) è un'attrice, modella ed ex ballerina statunitense di origini argentine e britanniche[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anya Taylor-Joy nasce a Miami, in Florida, ed è la più piccola di sei fratelli,[2] nati da madre anglo-spagnola e padre scozzese-argentino.[3] Cresce fino ai 6 anni a Buenos Aires (Argentina) per poi trasferirsi nel Regno Unito, a Londra, dove è cresciuta studiando danza classica.[2] È bilingue spagnolo-inglese.

Anya Taylor-Joy debutta come protagonista nel film horror The Witch del 2015. Sempre nel 2015 partecipa al film Morgan, diretto da Luke Scott, figlio del noto Ridley.[4] Nel febbraio 2016 viene annunciata la sua partecipazione al film Barry, per la regia di Vikram Gandhi, film ambientato nel 1981 a New York e che racconta la vita di un giovane Barack Obama, nel quale la Taylor-Joy interpreta la migliore amica di Obama.[5] Nel marzo seguente l'attrice viene confermata per il ruolo di Magik nel film The New Mutants, basato sui fumetti dei Nuovi Mutanti e capitolo del franchise degli X-Men, .[6] Sempre nel 2016 l'attrice recita nel film Split, diretto da M. Night Shyamalan. Tre anni dopo, nel 2019, riprende il ruolo di Casey nel film Glass, capitolo finale della triologia thriller Eastrail 177 di Shyamalan.[7]

Nel 2017 viene nominata per il BAFTA miglior stella emergente.[8]

L'attrice ha interpretato Emma Woodhouse nel lungometraggio del 2020 Emma., diretto da Autumn de Wilde e basato sul romanzo omonimo di Jane Austen.[9]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Taylor-Joy nel 2017

Attrice[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Videoclip[modifica | modifica wikitesto]

  • Red Lips di Skrillex, regia di Grant Singer (2015)
  • Dinner & Diatribes di Hozier, regia di Anthony Byrne (2019)

Doppiatrice[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Anya Taylor-Joy è stata doppiata da:

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Richard Lawson, Here’s Everything You Actually Need to Know About Sundance 2015, Vanity Fair, 30 gennaio 2015. URL consultato il 26 maggio 2016.
  2. ^ a b (EN) Rebecca Ford, Hollywood's Next Big Thing: 'The Witch' Breakout Anya Taylor-Joy Goes From Ballet to Studio Thrillers, The Hollywood Reporter, 18 febbraio 2016. URL consultato il 26 maggio 2016.
  3. ^ (EN) Anya Taylor-Joy, interviewmagazine.com. URL consultato il 26 maggio 2016.
  4. ^ (EN) Borys Kit, Kate Mara to Star in Ridley Scott-Produced Sci-Fi Thriller 'Morgan', The Hollywood Reporter, 10 marzo 2015. URL consultato il 26 maggio 2016.
  5. ^ (EN) Borys Kit, Young Barack Obama Film Casts Devon Terrell, 'The Witch' Star Anya Taylor-Joy, The Hollywood Reporter, 1º marzo 2016. URL consultato il 26 maggio 2016.
  6. ^ (EN) Drew McWeeny, EXCLUSIVE: Are these Josh Boone's first three 'New Mutants'?, hitfix.com, 31 marzo 2016. URL consultato il 26 maggio 2016.
  7. ^ (EN) MNightShyamalan, And the prodigy, @AnyaTaylorJoy will return as Casey Cooke (Tweet), su Twitter, 26 aprile 2017.
  8. ^ (EN) Jack Shepherd, Baftas 2017: Tom Holland, Ruth Negga, and Anya Taylor-Joy amongst nominees for Rising Star award, The Independent, 5 gennaio 2017. URL consultato il 18 aprile 2020.
  9. ^ Silvia Locatelli, Anya Taylor-Joy è la millenial del momento grazie alla sua Emma (di Jane Austen) versione couture, Elle, 6 aprile 2020. URL consultato il 18 aprile 2020.
  10. ^ (EN) Leading Actress, British Academy Film Awards. URL consultato il 10 gennaio 2017.
  11. ^ (EN) Daniel Montgomery, Saturn Awards 2017: Full list of winners led by ‘Rogue One,’ ‘Outlander,’ ‘The Walking Dead’, in GoldDerby, 29 giugno 2017. URL consultato il 5 dicembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN131146634279841930028 · ISNI (EN0000 0004 5979 2874 · LCCN (ENno2016071374 · GND (DE1117049329 · BNF (FRcb17089760r (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2016071374