The Witch (film 2015)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
The Witch
The Witch (film 2015).png
Anya Taylor-Joy in una scena del film
Titolo originaleThe Witch: A New-England Folktale
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Canada, Regno Unito
Anno2015
Durata93 min
Genereorrore, storico
RegiaRobert Eggers
SoggettoRobert Eggers
SceneggiaturaRobert Eggers
ProduttoreDaniel Bekerman, Lars Knudsen, Jodi Redmond, Rodrigo Teixeira, Jay Van Hoy
Produttore esecutivoThomas Benski, Jonathan Bronfman, Chris Columbus, Eleanor Columbus, Julia Godzinskaya, Alexandra Johnes, Sophie Mas, Lon Molnar, Lucas Ochoa, Michael Sackler, Alex Sagalchik, Lourenço Sant'Anna
Distribuzione in italianoUniversal Pictures
FotografiaJarin Blaschke
MontaggioLouise Ford
MusicheMark Korven
ScenografiaCraig Lathrop, Mary Kirkland
CostumiLinda Muir
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
The Witch Logo.svg
Logo ufficiale del film

The Witch (stilizzato come The VVitch[1] e sottotitolato Vuoi ascoltare una favola?, in inglese The VVitch: A New-England Folktale[2]) è un film del 2015 diretto da Robert Eggers.[3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New England, anni 1630. William, religioso predicatore, insieme alla moglie Katherine e ai cinque figli - la figlia Thomasin, il figlio Caleb, i gemellini Mercy e Jonas e il neonato Samuel- , viene allontanato dalla comunità puritana in cui vive per il suo estremismo nell'interpretazione della parola di Dio.[4] Si reca così nei pressi di un bosco – nella speranza di vivere in modo umile e sereno – praticando agricoltura e allevamento per sfamare la propria famiglia. Un giorno Thomasin, mentre accudisce Samuel in un campo, fa con lui il gioco del cucù; si copre un momento gli occhi e quando li riapre il bimbo è misteriosamente scomparso. Si scopre che a rapire Samuel (non ancora battezzato) è stata una strega, che lo porta in una casa nel bosco dove lo uccide per fare un unguento con i suoi resti.[2]

Questa tragedia innesca in modo progressivo l'odio tra i membri della famiglia, che vengono messi l'uno contro l'altro da bugie, omissioni, superstizioni e reciproche accuse.[5] Katherine, devastata dalla scomparsa del neonato, passa dei giorni piangendo e pregando, mentre Caleb si chiede se l'anima di Samuel andrà in Paradiso. Per ottenere trappole da caccia, William vende la coppa d'argento della moglie a sua insaputa e la donna accusa Thomasin, già nutrendo un forte astio nei suoi confronti ritenendola responsabile della scomparsa del fratellino. Thomasin, al contempo, è insofferente nei confronti dei gemellini che non le danno mai ascolto nonostante sia suo compito occuparsene; un giorno arriva a minacciarli dicendo loro di essere una strega e di aver fatto scomparire Samuel. La stessa notte i bambini ascoltano una discussione tra i genitori, che si chiedono se non sia il caso di mandare Thomasin a servizio presso una famiglia della colonia per racimolare del denaro.

La mattina dopo la ragazza scopre Caleb che sta per andare nel bosco a cavallo per controllare una trappola e va con lui. Nella foresta trovano una lepre e Caleb si lancia al suo inseguimento con il cane di famiglia, mentre il cavallo terrorizzato disarciona Thomasin facendola cadere. La ragazza perde così i sensi. Il ragazzino si smarrisce nel bosco; girovagando trova prima il cane sventrato e agonizzante, poi una capanna dalla quale esce una bella e giovane donna che lo seduce. Mentre Caleb viene baciato, un braccio vecchio e avvizzito lo avvinghia.

William trova Thomasin e la riporta a casa, dove Katherine le rimprovera furiosamente di aver portato Caleb nel bosco. A questo punto William ammette di aver venduto lui la sua coppa d'argento, per riportare la pace fra madre e figlia; quella notte Thomasin ritrova Caleb appena uscito dal bosco sotto la pioggia, nudo, delirante e misteriosamente malato. Nei giorni seguenti il raccolto continua a peggiorare nonostante gli sforzi di William, mentre i gemelli cantano e conversano con Black Phillip, il caprone nero di famiglia e accusano Thomasin di stregoneria. La ragazza prova a mungere una capra davanti ai bambini, ma le mammelle producono solo sangue.[2][6] Quando Caleb si sveglia, espelle dalla bocca una mela segnata da un morso; Katherine chiede a tutti i famliari di pregare, ma i gemelli sostengono di non ricordare le parole del Padre nostro e durante la preghiera arrivano a perdere i sensi come per un malore. Al culmine della preghiera, Caleb, come trasfigurato, invoca Cristo e il suo amore in una estasi, e quindi spira.

I gemelli accusano Thomasin di essere una strega e la ragazza a sua volta imputa ai due bambini di aver stretto un patto col demonio sotto le sembianze di Black Phillip. I familiari sembrano credere ai gemelli, tanto che William afferma che la farà processare una volta tornati in città, quindi Thomasin rinfaccia anche al padre la sua ipocrisia per la storia della coppa d'argento; infuriato e confuso, William chiude i tre figli nella stalla delle capre per la notte, poi ammette a Dio di aver peccato di orgoglio, non avendo lasciato la città con la sua famiglia per vera fede religiosa. Nella stalla i gemelli non rispondono a Thomasin quando chiede loro se hanno davvero parlato con Black Phillip. Più tardi, quella notte, i bambini si svegliano e trovano una vecchia donna che beve sangue dalle mammelle della capra, mentre Katherine ha un'allucinazione di Samuel e Caleb che la convince a porre la sua firma sul libro del diavolo. A quel punto la madre offre il suo seno per placare i vagiti del bimbo, serena e ignara di cosa stia veramente accadendo: un corvo le sta ferendo il petto col becco.

La mattina seguente, il padre trova la piccola stalla distrutta, Thomasin priva di sensi, le capre squartate e i gemelli svaniti nel nulla. Improvvisamente viene incornato più volte dal caprone e muore. Thomasin – recandosi in soccorso al padre – viene aggredita da Katherine, ormai fuori di sé e, per difendersi, la colpisce con una roncola e la uccide. Rimasta completamente sola e senza speranze per il suo futuro, decide di parlare anch'essa col caprone – che si rivela essere il Diavolo – il quale la alletta con promesse di meravigliose novità e piaceri, persuadendola infine a firmare il manoscritto maledetto.[2] Spogliata di tutti gli abiti e della fede, la ragazza si reca nel bosco e qui trova una congrega di streghe danzanti attorno al fuoco. Quando tutte le fattucchiere si sollevano in aria, Thomasin, in preda a un'inquietante euforia, inizia a levitare a sua volta.[7]

Temi[modifica | modifica wikitesto]

Secondo alcuni analisti, il film trascende il genere tradizionale dei film horror ed entra in una potenziale nuova categoria, soprannominata "horror elevato"[8]. Il suo impatto non viene trasmesso attraverso le paure, ma dall'effetto dell'atmosfera e degli ambienti[9]. Questo è stilisticamente rappresentato mediante l'uso del film di illuminazione espressionista, di diversi tipi di cinepresa per rappresentare limiti tematici, dell'edizione impiegata per nascondere l'orrore alla vista principale e dalla dissonanza sonora della colonna sonora che accompagna le scene strumentali.[8] La scomparsa tecnicamente impossibile di Samuel all'inizio della storia introduce lo spettatore nell'atmosfera del film.[8]

Per Adam Charles Heart la trama del film orbiterebbe attorno a un conflitto psicologico, utilizzando una rappresentazione repressiva e patriarcale della società puritana e dell'oscura e assassina liberazione impersonata dalle streghe.[8] La protagonista femminile, Thomasin, nutre desideri mondani che differiscono da quelli della sua famiglia convenzionalmente cristiana[10]: brama indipendenza,[8][9] sessualità, accettazione[9][11] e potere[11]. Tuttavia, mentre suo padre e il Dio cristiano non riescono a soddisfare i suoi bisogni, Satana invece le parla personalmente, offrendole la soddisfazione terrena nel momento di massima disperazione. Pertanto, con la scomparsa della sua famiglia e il rifiuto della società puritana, Thomasin si unisce a Satana e alle streghe, la sua unica alternativa, per ottenere il controllo a lungo cercato sulla propria vita.[11] La sua nudità nell'ultima scena riflette il suo atto di scacciare i legami della sua società precedente.[9]

La differenza tra le due opzioni, tuttavia, è offuscata da un'evocazione di uguale estremismo religioso[10]: questo si avverte per la prima volta nell'architettura della casa della famiglia, che ironicamente assomiglia per la sua struttura alla stessa casa di una strega archetipica, suggerendo la graduale rivelazione che il male è già installato in loro[9][10]. Sul lato opposto, la tentazione di Satana di Thomasin acquisisce anche tratti di cura ideologica, allontanandola lentamente dalla sua famiglia originaria. Alla fine, nonostante la sua nuova causa e la sua risata estatica quando si unisce alla congrega, Thomasin non è sfuggita alla sua precedente religiosità, ma ha semplicemente cambiato direzione, rivolgendosi all'assassinio in cambio della libertà.[9][10]

Il conflitto simbolico tra civiltà e natura è presente anche in tutti gli aspetti del film. La famiglia vive vicino a una foresta oscura, un luogo legato alla stregoneria nella loro cultura, che sottolinea il conflitto tra la loro religione civilizzata e patriarcale e il mondo naturale selvaggio e gotico che li circonda. Lo stato di nudità è associato alla mostruosità, alla landa selvaggia dove emerge la sessualità proibita[8][9][11]; pertanto Caleb ritorna a casa nudo dopo essere stato sedotto dalla strega, le streghe stesse eseguono i loro atti mentre sono nude, e Thomasin alla fine adotta questo codice quando si unisce a loro.[9][10] Alla conclusione del film la natura trionfa sul suo avversario, con Black Phillip (rappresentazione di Pan) che incorna e uccide William il quale brandisce l'ascia, in una metafora dell'uomo che viene consumato dalla natura selvaggia.[9]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'idea per la creazione di questo film è nata in seguito all'insuccesso di opere precedenti del regista, definite dallo stesso cineasta come "strane e oscure".[12] Durante un Q&A, Eggers ha dichiarato di aver percepito l'esigenza di creare qualcosa che fosse più comprensibile per il grande pubblico e di aver scelto per tale ragione di provare con un film di genere, a patto che fosse comunque un prodotto "personale e di qualità".[13] Per questo motivo, il regista ha deciso di rifarsi ad un argomento che aveva destato il suo interesse nel corso dell'adolescenza, ossia le streghe intese secondo la concezione cristiana.[12] Affinché l'opera risultasse di qualità, il regista ha concentrato i suoi sforzi affinché l'opera fosse il più storicamente accurata possibile.[14]

Il budget speso per la realizzazione del film è stato di 4 milioni: per poter rientrare in questa cifra, Eggers è stato costretto a girare il film in Canada e non negli Stati Uniti per via delle agevolazioni fiscali previste in questa nazione.[13]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola, di genere horror, è una co-produzione internazionale di Stati Uniti, Regno Unito e Canada, che venne presentata in anteprima al Sundance Film Festival 2015 e divenne una wide release il 19 febbraio 2016, per conto della A24. Nella parte finale si legge che il film è derivato direttamente da «giornali, diari e resoconti giudiziari del tempo (XVII secolo)».[6][4] Negli Stati Uniti è stato distribuito il 19 febbraio 2016, mentre in Italia è uscito nei cinema il 18 agosto dello stesso anno.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo l'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha ottenuto un indice di apprezzamento del 90% e un voto di 7.82/ su 10 sulla base di 325 recensioni.[15] Secondo Metacritic, il film ha ottenuto un voto di 83 su 100 sulla base di 46 recensioni.[16]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha incassato oltre 40 milioni di dollari al botteghino: un guadagno pari a 10 volte la cifra spesa per la produzione dell'opera.[17]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Salvatore Piombino, The VVitch: alle origini del male nei boschi del New-England, in ArtsLife, 13 maggio 2016. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato il 23 agosto 2016).
  2. ^ a b c d (EN) Forrest Wickman, All The Witch’s Most WTF Moments, Explained: A Spoiler-Filled Interview With the Director, in Slate, 23 febbraio 2016. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  3. ^ (EN) The Witch, in British Board of Film Classification, 2016. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato il 23 agosto 2016).
  4. ^ a b (EN) David Ehrlich, The Witch Finds Rapture in the Darkness, in Slate, 18 febbraio 2016. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  5. ^ (EN) Rebecca Onion, The Most Accurate Part of The Witch? It Nails the Desperate, Crazed Mindset of Early American Settlers, in Slate, 29 febbraio 2016. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  6. ^ a b (EN) Jeffrey Bloomer, Why Are Goats Associated With the Devil, Like Black Phillip in The Witch?, in Slate, 26 febbraio 2016. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  7. ^ (EN) Katy Waldman, Critics Love the Horror Film The Witch. Why Don’t Viewers Think It's Scary?, in Slate, 22 febbraio 2017. URL consultato il 26 agosto 2016 (archiviato il 26 agosto 2016).
  8. ^ a b c d e f Heart, Adam Charles,, Monstrous forms : moving image horror across media, ISBN 978-0-19-091626-8, OCLC 1126570359. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  9. ^ a b c d e f g h i Parker, Elizabeth,, The forest and the ecogothic : the deep dark woods in the popular imagination, ISBN 978-3-030-35154-0, OCLC 1141110335. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  10. ^ a b c d e Bacon, Simon, 1965-, Dracula as absolute other : the troubling and distracting specter of Stoker's vampire on screen, ISBN 978-1-4766-7538-1, OCLC 1090749400. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  11. ^ a b c d Fry, Carrol L. (Carrol Lee),, Primal roots of horror cinema : evolutionary psychology and narratives of fear, ISBN 978-1-4766-7427-8, OCLC 1049787049. URL consultato il 16 dicembre 2020.
  12. ^ a b (EN) Ryan Anielski, How Robert Eggers Combined History and Childhood Horrors in ‘The Witch’, su IndieWire, 21 ottobre 2015. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  13. ^ a b (EN) Ryan Anielski, Voices of the undead: Robert Eggers on The Witch | Sight & Sound, su British Film Institute. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  14. ^ (EN) How The Witch's Director Made His Film So Terrifying, in Wired. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  15. ^ (EN) The Witch (2016). URL consultato il 28 dicembre 2020.
  16. ^ (EN) The Witch. URL consultato il 28 dicembre 2020.
  17. ^ (EN) The Witch, in Box Office Mojo, 2016. URL consultato il 23 agosto 2016 (archiviato il 23 agosto 2016).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema