Anna Ammirati

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Anna Ammirati (Napoli, 1º gennaio 1979) è un'attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la sua carriera giovanissima: esordisce a teatro all'età di 8 anni. Dopo il diploma in arte applicata e fotografia, si trasferisce a Roma per frequentare la Sapienza, laureandosi quindi in Psicologia.[1] Si diploma all'Accademia di Teatro dell'argentina Beatrice Bracco. Nel corso degli anni si perfeziona con maestri della Lee Strasberg Theatre and Film Institute Ivana Chubbuck Greta Seacat, Paul Haggis. Frequenta la Master Class alla Biennale di Venezia con Franco Visioli e Letizia Russo.

Nel 1997 il maestro dell'erotismo Tinto Brass la sceglie per interpretare la protagonista nella pellicola Monella ed è anche interprete musicale della colonna sonora diretta dal maestro Pino Donaggio. Successivamente Anna sarà protagonista di altre pellicole italiane tra cui: Quartetto e Alla fine della notte di Salvatore Piscicelli; Rose e pistole di Carla Apuzzo (Festival di Berlino 1998). Interpreta i film di denuncia I fetentoni diretto da Alessandro Di Robilant.

In La repubblica di San Gennaro di Massimo Costa tratto dalla commedia teatrale Casa di Frontiera di Gigi Proietti la vediamo nel ruolo di Addolorata al fianco di Gianfelice Imparato, nel film L'amore buio di Antonio Capuano interpreta la psicologa Irene insieme a Valeria Golino, e poi in Breve storia di lunghi tradimenti di Davide Marengo, interpreta Anna nella commedia cinematografica Ma che bella sorpresa con Claudio Bisio di Alessandro Genovesi.

Nelle serie televisive è stata diretta tra gli altri da Vittorio Sindoni in Non lasciamoci più; da Giorgio Capitani ne IIl generale Dalla Chiesa; da Cinzia TH Torrini in Donna detective; da Fabrizio Costa in Donna Detective 2 da Alfredo Peyretti in Joe Petrosino da Luca Manfredi in Tutti i padri di Maria da Marco Pontecorvo in L'oro di Scampia da Giuseppe Gagliardi in Non Uccidere da Alessandro D'Alatri in Punta di Piedi e da Alexsis Sweet in Squadra Mobile 2.

Nelle ultime stagioni ha riscosso grande successo di critica e di pubblico nel panorama teatrale italiano con: La donna seduta di Copi e Tale madre tale figlia di Laura Forti al Teatro Due di Parma, con la regia della stessa autrice. È stata protagonista del progetto Gioventù senza Dio di Ödön von Horváth, diretto da Walter Le Moli e prodotto dal Teatro Due di Parma.

Debutta all'Auditorium Parco della Musica di Roma con il suo spettacolo tratto dalle poesie di Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani in versione elettronica Napsound - Recital Avanguardistico Partenopeo. Successivamente debutta al Teatro Mercadante di Napoli con un testo di Giuseppe Patroni Griffi dal titolo Ragazzo di Trastevere diretto da Giuseppe Sollazzo. È stata la protagonista della piece teatrale Ritorno a Pompei tratta dal romanzo della scrittrice belga Amélie Nothomb, rappresentato al Teatro Mercadante. Ritorna in scena nella stagione 2017/2018 con un suo nuovo spettacolo dal titolo Carne Nuova tratto dalle poesie del Premio Nobel Wislawa Szymborska Nina Cassian e Patrizia Valduga e ancora la vediamo protagonista nella piece Autobahn di Neil La Bute diretta da Alfonso Postiglione.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Ha una figlia.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

- Autobahn

  • Carne nuova
  • Napsound
  • Ritorno a Pompei
  • Il ragazzo di Trastevere
  • Gioventù senza Dio
  • La parola è sesso - Studio su Amleto di William Shakespeare
  • Napsound Unplugged
  • Tale madre tale figlia
  • La donna seduta
  • Favola d’amore
  • Nanà
  • I veri fantasmi
  • Dove hai perso la lingua Maria?
  • Ubu Re
  • Bondage
  • Un Amore

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anna Ammirati, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN54106825 · ISNI (EN0000 0003 7398 5376 · SBN IT\ICCU\LO1V\265073 · LCCN (ENnr2005022927 · WorldCat Identities (ENnr2005-022927