Ziridi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando informazioni sull'omonima dinastia che governò Granada prima dei Nasridi, vedi Ziridi (Granada).
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.

Gli Ziridi (in arabo: بنو زيري) furono una dinastia berbera, della grande raggruppamento tribale dei Sanhaja, originaria della Cabilia, che governarono l'Ifriqiya (l'odierna Tunisia con alcune parti di Algeria e Libia), inizialmente per conto dei Fatimidi fino al 1148, prima di rendersi da loro indipendenti. Il loro governo sopravvisse, malgrado le devastanti invasioni hilaliane (scatenate loro contro per ritorsione dai Fatimidi), fin quando essi furono sconfitti dagli Almohadi, dinastia già regnate sul Marocco e sulla Spagna musulmana.

I Normanni di Ruggero II di Sicilia tentarono uno sbarco sulle coste africane, nella battaglia di Capo Dimas gli Ziridi riuscirono a contrastare l'offensiva, sconfiggendo la flotta normanna comandata da Christodulus nel 1123. L'avvenimento è pure ricordato in un componimento di Ibn Hamdis (dīwān 143), poeta arabo-siciliano, esiliato dalla fine del secolo precedente e che era ospitato alla corte ziride di Mahdiyya.

In seguito gli Ziridi furono battuti e i Normanni presero il controllo di tutti i porti che guardavano la Sicilia, da Tripoli sino a Tunisi, almeno fino alla morte di Ruggero nel 1154.

Un ramo degli Ziridi (detti gli Ziridi di Granada), sotto la guida di Zāwī b. Zīrī, passò dal Maghreb alla Spagna islamica e, in seguito alla caduta del califfato omayyade di Cordova, fondò la taifa di Granada.

Emiri ziridi d'Ifriqiya[modifica | modifica wikitesto]

Nordafrica Portale Nordafrica: accedi alle voci di Wikipedia che parlano del Nordafrica