Ziridi
Gli Ziridi (arabo: بنو زيري) furono una dinastia berbera, della grande raggruppamento tribale dei Sanhaja, originaria della Cabilia, che governò l'Ifriqiya (le odierne Tunisia e Algeria), inizialmente per conto dei Fatimidi fino al 1148, prima di rendersi da loro indipendenti. Il loro governo sopravvisse, malgrado le devastanti invasioni hilaliane (scatenate loro contro per ritorsione dai Fatimidi), fin quando essi furono sconfitti dagli Almohadi provenienti da Spagna e Marocco.
I Normanni di Ruggero II di Sicilia tentarono uno sbarco sulle coste africane, ma in un primo momento gli Ziridi riuscirono a contrastare l'offensiva, sconfiggendo la flotta normanna comandata da Christodulus a capo Dimas nel 1123. L'avvenimento è pure ricordato in un componimento di Ibn Hamdis [diwan 143], poeta arabo-siciliano, esiliato dalla fine del secolo precedente e che era ospitato alla corte ziride di Mahdiyya.
In seguito, comandati da Giorgio di Antiochia, gli Ziridi furono battuti e i Normanni presero il controllo di tutti i porti che guardavano la Sicilia, da Tripoli sino a Tunisi, almeno fino alla morte di Ruggero nel 1154.
Un ramo degli Ziridi, sotto la guida di Zāwī b. Zīrī, passò dal Nordafrica alla penisola Iberica e, in seguito alla caduta del califfato omayyade di Cordova, fondò la taifa di Granada.
Emiri ziridi d'Ifriqiya [modifica]
- Abu l-Futuh Sayf al-Dawla Buluggin ibn Ziri (973-983)
- Abu l-Fath al-Mansur ibn Buluggin (983-995)
- Abu Qatada Nasir al-Dawla Badis ibn Mansur (995-1016)
- Sharaf al-Dawla al-Mu'izz ibn Badis (1016-1062) dichiarò l'indipendenza dai Fatimidi e spostò la capitale da Qayrawan a Mahdia
- Abu Tahir Tamim ibn al-Mu'izz (1062-1108)
- Yahya ibn Tamim (1108-1131)
- Ali ibn Yahya (1115-1121)
- Abu l-Hasan al-Hasan ibn Ali (1121-1152)
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