Saffaridi

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L'emirato saffaride all'epoca della sua massima estensione

La dinastia saffaride fu, a partire dal IX secolo, a capo di un emirato centrato attorno al Sistan, regione situata lungo l'attuale confine iraniano-afgano, ed ebbe come capitali Zaranj, in Afghanistan, e Shiraz, in Iran. Capostipite della dinastia fu Ya'qub ibn al-Layth al-Saffar, che era stato un umile artigiano del rame (saffar) prima di diventare un signore della guerra ed assumere il controllo del Sistan. Da qui cominciò un'aggressiva campagna di espansione territoriale che lo portò alla conquista di Kabul, Herat, Kerman e Shiraz. Alla sua morte il suo impero si estendeva dalla regione di Fars, nell'Iran occidentale, al Sind, nell'India settentrionale. Gli successe il fratello 'Amr ibn Layth, che fu battuto e catturato dai Samanidi, ai quali fu costretto a cedere i suoi domini, conservando il solo Sistan. La dinastia, dopo ʿAmr, fu vassalla dei Samanidi e dei loro successori fino all'estinzione.

Lista dei Saffaridi[modifica | modifica wikitesto]

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