Sultanato di Bahmani

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Il Sultanato di Bahmani nel 1470.

Il Sultanato di Bahmani fu uno stato musulmano dell'altopiano del Deccan nell'India meridionale e uno dei più grandi regni del medioevo indiano.[1] Il sultanato venne fondato il 3 agosto 1347 dal governatore turco Ala-ud-Din Bahman Shah, che si rivoltò contro il sultano di Delhi, Muhammad bin Tughluq. Nazir Uddin Shah Ismail cedette il potere in quel giorno in favore di Zafar Khan che ascese al trono con il titolo di Alauddin Bahman Shah. Stabilì uno Stato indipendente nelle provincie meridionali del Sultanato di Delhi. La capitale fu Ahsanabad (ora Gulbarga) tra il 1347 e il 1425, successivamente fu trasferita a Muhammadabad (l'attuale Bidar).

Il Sultanato di Bahmani contese il controllo del Deccan all'impero indù di Vijayanagara più a sud. Il sultanato raggiunse il suo massimo splendore con il visir Mahmud Gawan (1466-1481). Ma nel 1518 il sultanato si divise in cinque stati: Ahmednagar, Berar, Bidar, Bijapur, e Golconda, noti collettivamente come Sultanati del Deccan.

Sultani di Bahmani[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ I cinque regni del Sultanato di Bahmani
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