Val Vigezzo

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Val Vigezzo
La Valle Vigezzo vista dal Monte Torriggia
La Valle Vigezzo vista dal Monte Torriggia
Stati Italia Italia
Regioni Piemonte Piemonte
Province Verbano-Cusio-Ossola Verbano-Cusio-Ossola
Località principali Craveggia, Druogno, Malesco, Re, Santa Maria Maggiore, Toceno, Villette
Comunità montana Comunità Montana Val Vigezzo
Fiume Melezzo
Nome abitanti Vigezzini
[www.vallevigezzo.eu Sito internet]

La Val Vigezzo (Val Vigèzz in lombardo occidentale) o più comunemente chiamata Valle Vigezzo[1], è una delle sette valli che si diramano dalla Val d'Ossola (Provincia del Verbano-Cusio-Ossola) e mette in comunicazione l'Italia con la Svizzera (Canton Ticino).

È conosciuta come la Valle dei Pittori per la storica presenza di paesaggisti e ritrattisti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della valle dal monte Ziccher
Panorama della valle salendo alla Colma di Craveggia

La Valle Vigezzo è una valle a "V" e si differenzia dalle altre valli ossolane per la sua particolare orografia, unica in Piemonte. Non è infatti una valle percorsa dal corso di un torrente dalla testata allo sbocco, con gli abitati posti a diverse altezze, bensì da due torrenti che scorrono in sensi opposti generando un'ampia vallata pianeggiante nella quale sorgono i comuni principali. Gli abitati minori sorgono invece sui due versanti, principalmente su quello rivolto a meridione.

La valle quindi non ha una fine e appare come un corridoio di origine glaciale, un dolce altopiano situato intorno agli 800 metri di quota, che scende bruscamente sui due versanti opposti. Ad ovest il Melezzo Occidentale scava la stretta gola che si congiunge alla valle del Toce, mentre il Melezzo Orientale scende ad est percorrendo le Centovalli svizzere fino a portare le sue acque nel Maggia e quindi nel Lago Maggiore.
Nel quaternario l'altopiano era occupato da un grande lago formatosi in seguito al ritiro dei ghiacci e prosciugatosi nel corso dei millenni grazie all'azione erosiva dei corsi d'acqua.

Il territorio presenta una ricca vegetazione ed abbondanza di acque, nonostante la modesta altitudine delle montagne circostanti e quindi l'assenza di ghiacciai o nevai.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima della valle è salubre ed ideale per un turismo di ogni età. Le precipitazioni, soprattutto piovose, sono abbondanti e superiori alla media nazionale. I venti dominanti spirano da ovest ad est longitudinalmente alla valle.

Monti principali[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Valle Vigezzo in una foto del 1910

La Valle Vigezzo fu dapprima popolata da popolazioni di origine celtica, in gran parte Leponzi e Insubri. In seguito alla caduta dell'Ossola sotto l'invasione romana, dopo la Guerra Alpina dell'8 a.C. la Val Vigezzo vide in Santa Maria Maggiore il maggior fulcro politico, amministrativo e giuridico. La valle fu popolata in seguito alla caduta dell'Impero romano d'Occidente e alle continue invasioni barbariche, che costringevano alla ricerca di luoghi più sicuri. Tra il 1014 ed il 1381 divenne una confederazione autonoma protetta dal Comune di Novara. Successivamente passò in mano ai Visconti, che si garantirono così il controllo della via che congiungeva il Passo del Sempione con il Canton Ticino.

La peculiarità di essere valle di transito ha contraddistinto marcatamente il suo passato, portando alla formazione e successiva emigrazione verso le città italiane ed europee di molti lavoratori svincolati dall'economia di sussistenza tipica delle vallate alpine come spazzacamini, fumisti, pittori e professionisti. Ancor oggi rimangono testimonianze di ciò ed è visitabile a Santa Maria Maggiore il Museo dello Spazzacamino e la Scuola di Belle Arti Rossetti Valentini, oggi adibita a Pinacoteca.

Natura[modifica | modifica wikitesto]

Una grande varietà di specie vegetali[2][modifica | modifica wikitesto]

La Valle Vigezzo si estende dal piano collinare (fino a 800 m) al montano (800-900 m), fino al piano alpino, sopra i 2000 m. e la vegetazione è costituita da boschi di latifoglie che dominano nel piano collinare-montano inferiore: quercia, acero, faggio, castagno. Tra questi, il faggio può formare boschi misti con abete bianco; boschi di conifere sono, invece, presenti nel piano montano superiore e nel piano alpino, dove generalmente formano il limite degli alberi, soprattutto larici. Al di sopra del limite degli alberi ci sono arbusti e prateria alpina.

Tra i 400 e i 700 mt si trovano Castagno, Quercia, Acero, Salice, Ciliegio, Nocciolo, Maggiociondolo, Corniolo, Agrifoglio, Rovospinoso, Betulla, Robinia, Ginestra, Ginepro.

Tra i 700 e i 1600 mt: Faggio, Mirtillo, Biancospino Selvatico, Brugo, Pino Silvestre, Abete Rosso, Mirtillo, Lampone, Sorbo, Tiglio, Noce.

Oltre i 1600 mt: Abete Bianco, Larice.

Fiori: Narciso, Primula, Giallotarassaco, Margheritina, Trifoglio, Croco, Soldanella, Anemone Epatica, Bucaneve, Campanula, Botton D’Oro, Sambucina, Geranio Selvatico, Genziana, Rododendro, Nontiscordardime, Fiordistecco, Rabarbaro Alpino, Rosa Violacea, Mughetto, Arnica, Ginestra, Potentilla Tormentilla (fiore simbolo del Comune di Malesco), Iperico.

Le specie animali in Valle Vigezzo[3][modifica | modifica wikitesto]

La fauna è formata da specie tipiche di habitat montani, come ungulati (cervi, camosci, caprioli), ma anchevolpi, tassi, scoiattoli, ricci, e diverse specie di uccelli (rapaci e non); presenti anche diversi rettili e anfibi.

Quadrupedi: Camoscio, Cervo, Capriolo, Scoiattolo, Topo Quercino, Lepre Variabile, Ghiro, Arvicola Agreste, Volpe, Faina, Martora, Tasso Riccio, Marmotta.

Volatili: Aquila Reale, Falco, Gufo Reale, Allocco, Civetta, Fagiano, Quaglia, Pernice, Gallo Forcello, Gracchio Alpino, Pipistrello, Picchio, Cuculo, Rondone Alpino.

Rettili: Vipera, Milordo, Orbettino.

Pesci e Anfibi: Trota, Rana, Rospo, Salamandra.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate alla Val Vigezzo[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Tra i vari prodotti tipici della gastronomia vigezzina, ricca di sapori, vi sono: polenta, formaggi e latticini di mucca, capra e a pasta mista, capretto, prosciutto crudo vigezzino (dolce e affumicato), salamini e violini di capra, pane nero di Coimo, "Stinchett" (chiamati anche "Runditt" a Malesco e "Amiasc" a Coimo, sono sottili sfoglie preparate con acqua, farina bianca e farina di grano saraceno, cotte su una piastra d'acciaio), digestivi a base di erbe e grappe. Molte di queste specialità sono inserite tra i prodotti agroalimentari tradizionali piemontesi.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1907 circa, anno di apertura della strada internazionale "Centovalli" vi è stato uno sviluppo delle attività turistiche con ospiti provenienti principalmente dalle terre novaresi, milanesi e con clientela internazionale. Nel 1923, grazie all'entrata in funzione della ferrovia internazionale Domodossola-Locarno, detta anche "Vigezzina" il turismo ebbe una spinta maggiore.[4]

In valle si trovano strutture turistiche costruite nei primi del novecento, ancora adesso attive. Fra queste si può ricordare la colonia di Druogno intitolata a "Luigi Razza" che già nei tempi del fascismo accoglieva centinaia di bambini nel periodo estivo. La struttura è ancora in funzione e nell'ala est è stato recentemente inaugurato un museo di concezione multimediale.

Vigezzo è nota come "Valle dei Pittori" perché terra natale di molti artisti che nei secoli hanno avuto fortuna per il mondo e che si sono ispirati per le loro opere proprio ai panorami della valle vigezzina. Fra questi Carlo Fornara, Giuseppe Borgnis, Ciolina. A Santa Maria Maggiore vi è una scuola di belle arti intitolata "Rossetti Valentini".

Fra le molte chiese e cappelle disseminate nella Valle, spicca il grande Santuario di Re, noto per il miracolo della Madonna del Sangue, verificatosi nel 1494. Il luogo sacro sorge su una antica chiesa del 1609, poi ampliata nel 1922 e inaugurata nel 1958 atta ad accogliere i numerosi fedeli che si recano in pellegrinaggio per adorare l'immagine della Madonna.[5]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La Valle Vigezzo è ben conosciuta dagli appassionati dell'escursionismo e degli sport invernali, soprattutto dagli amanti dello sci di fondo. Si può però praticare anche sci alpino, a Druogno si trova una sciovia, mentre alla Piana di Vigezzo, frazione di Craveggia, si snoda un piccolo comprensorio sciistico formato da 10 piste servite da 4impianti di risalita e si può praticare anche downhill. La Piana di Vigezzo si raggiunge tramite una moderna cabinovia che parte da Prestinone di Craveggia. È presente una sciovia con pista da sci anche a Malesco. In estate si possono praticare anche il tennis, il nuoto, il tiro con l'arco, l'arrampicata sportiva e l'equitazione grazie alla presenza di numerosi impianti.

Impianti di risalita della Piana di Vigezzo[modifica | modifica wikitesto]

  • Cabinovia Prestinone-La Piana, costruita dalla ditta Leitner nel 2004
  • Seggiovia Cima Trubbio, costruita dalla ditta Leitner nel 1979
  • Seggiovia Cima Due, costruita dalla ditta Sacif nel 1998
  • Sciovia Gugnin, costruita dalla ditta Leitner nel 2004
  • Seggiovia Arvogno-La Cima, costruita dalla ditta Leitner nel 2002

Escursionismo[modifica | modifica wikitesto]

La Valle Vigezzo rappresenta un terreno ideale per l'escursionismo, sia per la morfologia del territorio che per le tradizioni storico-culturali. I numerosi itinerari sono fruibili a piedi, in bicicletta e a cavallo da un vasto numero di appassionati data l'assenza di cime alpinistiche e la ricchezza di ambienti e paesaggi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ITEN) vallevigezzo.eu, http://www.vallevigezzo.eu/ .
  2. ^ (ITEN) La Valle Vigezzo - Territorio in vallevigezzo.eu.
  3. ^ (ITEN) Le specie animali dell'arco alpino in vallevigezzo.eu.
  4. ^ Ricerca sul turismo in Valle Vigezzo (Universicà, Archivio arti e mestieri).
  5. ^ Ricerca sul Santuario di Re (Universicà, archivio tradizioni, arti e mestieri).

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