Ununoctio

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Ununoctio
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico ununoctio, Uuo, 118
Serie gas nobili
Gruppo, periodo, blocco 18, 7, p
Configurazione elettronica
Configurazione elettronica
Proprietà atomiche
Peso atomico 314 amu
Configurazione elettronica probabile [Rn]5f146d107s27p6
e per livello energetico 2, 8, 18, 32, 32, 18, 8
Proprietà fisiche
Stato della materia sconosciuto
Altre proprietà
Numero CAS 54144-19-3
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
294Uuo sintetico ~0,89 ms α 0,231 290Uuh
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento

Ununoctio (o Eka-radon) è il nome temporaneo, assegnato dall'IUPAC, di un elemento superpesante sintetico della tavola periodica, che ha come simbolo temporaneo Uuo e numero atomico 118. In effetti ancora questo elemento non fa parte della Tavola periodica degli elementi ufficiale della IUPAC[1], in quanto gli elementi con numero atomico 113, 115, 117 e 118 sono ancora in fase di studio.

Scoperta[modifica | modifica sorgente]

La scoperta di questo elemento è stata annunciata nel 1999 dal Lawrence Berkeley National Laboratory, Berkeley, Stati Uniti. Le prove della scoperta dell'Ununoctio e del Livermorio furono falsificate da parte di Victor Ninov, un ricercatore di Berkeley, ciò generò un grande scandalo nella comunità scientifica internazionale che portò alla ritrattazione della scoperta nel 2002.[2]

Nel 2006 i ricercatori russi del Joint Institute for Nuclear Research di Dubna e gli americani del Lawrence Livermore National Laboratory in California hanno annunciato nella rivista Physical Review di essere indirettamente riusciti a individuare l'elemento 118 prodotto tramite la collisione degli atomi di californio e calcio[3][4].

Origine del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome di questo elemento è, come già precedentemente specificato, temporaneo e deriva dalla trascrizione latina dei numeri che compongono il suo numero atomico: "un" (1) - "un" (1) - "octio" (8).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

È un elemento sintetico radioattivo, probabilmente gassoso a 298 K (25 °C). Si pensa che l'ununoctio dimostri le stesse caratteristiche e proprietà fisico-chimiche del gruppo di elementi cui appartiene, ovvero quello dei gas nobili. Sarebbe il secondo elemento gassoso radioattivo (insieme al radon) e il primo elemento gassoso semiconduttore.

Gli scienziati inoltre non riconoscono questo elemento come gas nobile: sarebbe infatti in grado di formare ossidi stabili (UuoO3 e simili) oltre che cloruri e fluoruri. Comunque la sua radioattività determina un'implicita difficoltà nel formare molti composti con altri elementi. Un'altra ipotesi riguarda la forma che l'ununoctio assumerebbe qualora fosse presente in natura: si pensa ad uno stato solido e non gassoso, perciò non presenterebbe le normali caratteristiche dei gas nobili, che invece sembra avere il flerovio.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Tre atomi sono stati prodotti per fusione di atomi di Kr-86 e Pb-208. Ha emivita brevissima e decade in flerovio.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito ufficiale IUPAC: tavola periodica
  2. ^ Rex Dalton,(2002): "The stars who fell to Earth". Nature 420.
  3. ^ Katherine Sanderson, Heaviest element made - again in nature-at-news.com, Nature (journal), 17 ottobre 2006. URL consultato il 19 ottobre 2006.
  4. ^ Phil Schewe and Ben Stein, Elements 116 and 118 Are Discovered in Physics News Update, American Institute of Physics, 17 ottobre 2006. URL consultato il 19 ottobre 2006.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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