Ununoctio

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Ununoctio
Generalità
Nome, simbolo, numero atomico ununoctio, Uuo, 118
Serie gas nobili
Gruppo, periodo, blocco 18, 7, p
Densità, durezza ,
Proprietà atomiche
Peso atomico 314 amu
Configurazione elettronica probabile [Rn]5f146d107s27p6
e per livello energetico 2, 8, 18, 32, 32, 18, 8
Proprietà fisiche
Stato della materia sconosciuto
Altre proprietà
Numero CAS 54144-19-3
Isotopi più stabili
iso NA TD DM DE DP
294Uuo sintetico ~0,89 ms α 0,231 290Uuh
iso: isotopo
NA: abbondanza in natura
TD: tempo di dimezzamento
DM: modalità di decadimento
DE: energia di decadimento in MeV
DP: prodotto del decadimento

Ununoctio (o Eka-radon) è il nome temporaneo, assegnato dall'IUPAC, di un elemento superpesante sintetico della tavola periodica, che ha come simbolo temporaneo Uuo e numero atomico 118.

Indice

[modifica] Scoperta

La scoperta di questo elemento è stata annunciata nel 2005 dal Lawrence Berkeley National Laboratory, Berkeley, Stati Uniti.

Il 27 luglio 2007 il Laboratorio ha ritrattato la scoperta in quanto l'esperimento non è mai più stato riprodotto[1].

Il 10 ottobre 2007 i ricercatori russi del Joint Institute for Nuclear Research e Lawrence Livermore National Laboratory in California hanno annunciato nella rivista Physical Review che indirettamente sono riusciti a individuare l'elemento 118 prodotto tramite la collisione degli atomi di californio e calcio[2][3].

[modifica] Origine del nome

Il nome di questo elemento è, come già precedentemente specificato, temporaneo e deriva dalla trascrizione latina dei numeri che compongono il suo numero atomico: "un" (1) - "un" (1) - "octio" (8).

[modifica] Descrizione

È un elemento sintetico radioattivo, probabilmente gassoso a 298 K (25 °C). Si pensa che l'ununoctio dimostri le stesse caratteristiche e proprietà fisico-chimiche del gruppo di elementi cui appartiene, ovvero quello dei gas nobili. Sarebbe il secondo elemento gassoso radioattivo (insieme al radon) e il primo elemento gassoso semiconduttore.

Gli scienziati inoltre ipotizzano che l'ununoctio potrebbe rivelarsi molto più reattivo dello xenon e del radon: sarebbe infatti in grado di formare ossidi stabili (UuoO3 e simili) oltre che cloruri e fluoruri. Comunque la sua radioattività determina un'implicita difficoltà nel formare molti composti con altri elementi. Un'altra ipotesi riguarda la forma che l'ununoctio assumerebbe qualora fosse presente in natura: si pensa ad uno stato solido e non gassoso, perciò non presenterebbe le normali caratteristiche dei gas nobili, che invece sembra avere il flerovio.

[modifica] Origine

Tre atomi sono stati prodotti per fusione di atomi di Kr-86 e Pb-208. Ha emivita brevissima e decade in flerovio.

[modifica] Note

  1. ^ Public Affairs Department. «Results of element 118 experiment retracted», Berkeley Lab, 21 luglio 2001. URL consultato in data 17 ottobre 2006.
  2. ^ Katherine Sanderson. Heaviest element made - again in nature@news.com. Nature (journal), 17 ottobre 2006. URL consultato il 2006-10-19.
  3. ^ Phil Schewe and Ben Stein. Elements 116 and 118 Are Discovered in Physics News Update. American Institute of Physics, 17 ottobre 2006. URL consultato il 2006-10-19.

[modifica] Voci correlate

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