T-100

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T-100
Descrizione
Tipo carro armato pesante
Equipaggio 6 o 7
Progettista N. Barykov (a capo della squadra tecnica)
Costruttore Fabbrica N. 185 di Kirov
Data impostazione 1938
Data primo collaudo 1939
Data entrata in servizio 1939
Utilizzatore principale URSS URSS
Esemplari 5
Altre varianti T-100U
Dimensioni e peso
Lunghezza 7,40 m
Larghezza 3,20 m
Altezza 3,20 m
Peso 58 t
Propulsione e tecnica
Motore GAM-34BT a 12 cilindri, raffreddato ad acqua e alimentato a benzina
Potenza 850 hp
Trazione cingolata
Sospensioni a barre di torsione
Prestazioni
Velocità su strada 35 km/h
Autonomia 200 km
120 km fuori strada
Pendenza max 46,7 %
Armamento e corazzatura
Armamento primario 1 cannone L-11 da 76,2 mm
Armamento secondario 1 cannone da 45 mm
2 mitragliatrici Degtyaryov da 7,62 mm
Capacità 120 proietti da 76,2 mm
393 proietti da 45 mm
4.284 cartucce per le mitragliatrici
Corazzatura massima 70 mm
minima 20 mm

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Il T-100 (altresì detto Sotka, "cento" in russo) è stato un carro armato pesante multitorretta sviluppato in Unione Sovietica alla fine degli anni trenta e impiegato in battaglia durante la guerra d'inverno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La guerra civile spagnola aveva dimostrato la pericolosità dei cannoni anticarro trainati oppure dei pezzi d'artiglieria installati su mezzi blindati; dai rapporti sulle battaglie sostenute dai T-26 e dai BT forniti ai repubblicani, emerse infatti che le loro corazze erano decisamente insufficienti per proteggerli.[1] Questa constatazione era tanto più preoccupante perché evidenziava che il carro pesante allora in servizio nell'Armata Rossa, il T-35, non sarebbe stato difficile da fermare e distruggere[1] visto il non eccezionale spessore della blindatura (30 millimetri al massimo).[2]

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal novembre 1937 il Direttorato delle Forze Armate[3] fece dunque pressioni per lo sviluppo di un nuovo veicolo pesante da sfondamento, dotato di ben cinque torrette, capace di resistere ai proiettili da 37 mm a qualsiasi distanza e a quelli da 76,2 mm a partire da 1.200 metri.[4] Si volle inoltre che il carro venisse dotato di un motore diesel, in quanto gli apparati alimentati a benzina erano ritenuti troppo facilmente incendiabili.[3]
La fabbrica numero 185 Kirov presso Leningrado (OKMO) rispose alle richieste dei militari e riunì una squadra tecnica sotto il controllo di N. Barykov,[3] la quale obbiettò che il concetto di carro multitorretta era ormai obsoleto e poco ergonomico in battaglia; ciononostante s'insistette con questa formula e alla fine fu deciso per uno schema tritorretta.[1] Appianate le divergenze, nel 1938 iniziò il processo di sviluppo, che si scisse in due progetti sensibilmente vicini: quello del T-100 e il secondo dell'SMK.[1] Entrambi, presentati il 4 maggio dell'anno a una commissione congiunta tra Politburo e Consiglio di Difesa, furono apprezzati ma l'impostazione a tre torri subì ancora critiche e si decise di installarne solo due. I progetti furono completati nell'agosto 1938 e vennero approvati dal Comitato Centrale del Partito Comunista.[4] Il prototipo fu consegnato dopo un anno circa, nel maggio 1939.[3]

Produzione e impiego[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1939 il prototipo del T-100 condusse un primo ciclo di test al terreno di prova di Kubinka, fuori Mosca, assieme ai due modelli guida dell'SMK e del KV-1.[3] A seguito dei collaudi, fu deciso di procedere alla costruzione di una preserie di 5 esemplari.[1]

Sempre a fianco degli altri mezzi, il T-100 venne inserito nel 91º battaglione carri, parte della più ampia 20ª brigata carri pesante. L'unità fu schierata in prima linea quando scoppiò la guerra d'inverno, iniziata dall'URSS il 30 novembre 1939 ai danni della Finlandia.[3] Il battesimo del fuoco per tutti e tre i carri armati avvenne il 19 dicembre vicino Summa: supportati da 5 T-28 e reparti di fanteria, i veicoli avanzarono ma dovettero fermarsi dopo poco perché una mina anticarro aveva fatto saltare un cingolo dell'SMK, immobilizzandolo.[3] Mentre la battaglia contro i finlandesi proseguiva, si cercò di spostarlo, operazione resa più difficile dal fatto che l'equipaggio non riuscì a riaccendere il motore; allora fu legato un cavo al T-100, che agganciò l'altro carro cercando di rimorchiarlo fuori dall'area, ma ogni sforzo fu vano sia per il combattimento in corso, sia per le rigide condizioni climatiche.[3] Poiché le munizioni di fanteria e corazzati, accorsi a fornire copertura, scarseggiavano, l'SMK fu lasciato davanti la Linea Mannerheim fino a quando non venne superata nel febbraio 1940.[3]

In questo particolare teatro bellico il T-100, anche se ben protetto, rivelò una mediocre mobilità, difetto che le diverse armi di cui disponeva non controbilanciarono.[1] I comandi perciò rifiutarono il carro e abbandonarono l'idea dei mezzi multitorretta; la loro decisione fu influenzata anche dalle critiche positive raccolte dal prototipo del KV-1, un carro più affidabile con impostazione tradizionale a torretta singola.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La lunghezza dello scafo era considerevole, quasi 7,50 metri, al fine di installare senza problemi le due torrette. Quella centrale era equipaggiata con un cannone L-11 da 76,2 mm (120 proiettili disponibili) ed era brandeggiabile per 360°; la seconda, più bassa rispetto la principale, era montata anteriormente a questa, presentava un campo di tiro limitato a circa 180° ed era armata con un più piccolo cannone da 45 mm, servito da una scorta di poco più di 390 proiettili.[1][3] La difesa sulla corta distanza era garantita da due mitragliatrici Degtyaryov da 7,62 mm, che potevano contare su un copioso munizionamento di oltre 4.000 cartucce.[1][3] La corazzatura era stata più che raddoppiata rispetto al T-35, con uno spessore massimo di 70 mm,[1] ma vi sono divergenze, poiché una fonte afferma che il valore più alto era 60 mm e il minimo pari a 30 mm.[3]

Il treno di rotolamento contava 8 doppie ruote portanti con sospensioni a barre di torsione, ruota motrice doppia posteriore e di rinvio doppia anteriore. La trasmissione era collegata a un GAM-34BT con 12 cilindri a V, erogante ben 850 hp: forniva una velocità su strada di 35 km/h e garantiva 200 chilometri d'autonomia.[1] Secondo un'altra fonte, invece, l'apparato scelto era un M-17M a 12 cilindri alimentato a gasolio e con una potenza di 400 hp a 2.000 giri al minuto.[3] L'equipaggio contava 6 o 7 elementi tra pilota, cannonieri e mitraglieri.[1][3]

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene mai prodotto in quantità, il T-100 venne preso in considerazione per concepire nuovi veicoli: infatti la squadra tecnica della OKMO progettò il semovente d'artiglieria SU-100Y, che al posto delle due torrette presentava una casamatta corazzata, sede di un cannone navale B-13 da 130 mm. questo mezzo non ebbe parimenti successo e rimase allo stadio sperimentale, ma fu adoperato per difendere Mosca nell'inverno 1941.[4] Non è però chiaro quale nome avesse il veicolo, visto che una fonte riporta fosse Objekt 103[1] mentre un'altra T-100U.[3]

Ancora, nel 1940 fu appositamente costruita una torre che potesse ospitare un obice da 152 mm, ma anche questa iniziativa risultò sterile.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n T-100 su jexiste.fr. URL consultato il 14 novembre 2012.
  2. ^ T-100 su soviet-empire.com. URL consultato il 17 novembre 2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n o T-100 su wwiivehicles.com. URL consultato il 14 novembre 2012.
  4. ^ a b c T-100 su russati.su. URL consultato il 27 ottobre 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]