Sinéad O'Connor

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Sinead O'Connor
Sinéad O'Connor nel Festival interceltico di Lorient, 2013
Sinéad O'Connor nel Festival interceltico di Lorient, 2013
Nazionalità Irlanda Irlanda
Genere Pop rock
Folk rock
Alternative rock
Periodo di attività 1987 – in attività
Album pubblicati 11
Studio 11
Sito web

Sinéad Marie Bernadette O'Connor (Dublino, 8 dicembre 1966) è una cantautrice irlandese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Sinéad, nata a Dublino da famiglia numerosa (suo fratello, Joseph O'Connor è uno scrittore di successo), è stata una tra le voci più affascinanti degli anni ottanta e novanta, artista dalla spiccata personalità, che deve la sua fama sia alla musica ma anche al suo essere anticonformista; è ricordata per il suo look fuori dal comune (spesso aveva i capelli rasati a zero) e le sue opinioni controverse.

Sinéad impara a suonare la chitarra e a comporre canzoni mentre frequenta la scuola. All'età di 14 anni si unisce al gruppo irlandese In Tua Nua col quale debutta come autrice nel brano Take my hand che diventa un successo nel 1984 e in seguito collabora con il gruppo dei Ton Ton Macoute. Questa collaborazione le vale un contratto con l'etichetta indipendente Ensign Records.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1985 Sinéad si trasferisce a Londra per lavorare al suo primo album. The Lion and the Cobra, scritto e prodotto dalla stessa Sinéad viene pubblicato nel 1987 ed è un immediato successo di pubblico e critica, nell'album appare anche una giovane Enya che nel brano Never get old recita in gaelico alcuni passi della Bibbia. Sull'onda del successo del disco Sinéad intraprende un tour attraverso l'Europa e gli Stati Uniti. Il concerto tenuto al Dominion Theatre di Londra nel giugno 1988 viene ripreso dal regista John Maybury e l'anno seguente viene pubblicato col titolo The Value of Ignorance. Il 1989 vede inoltre il debutto di Sinéad come attrice nel film Hush-A-Bye-Baby.

In campo musicale il suo successo maggiore rimane legato al singolo Nothing Compares 2U, del 1990, e incluso nell'album I Do Not Want What I Haven't Got. Il brano è una struggente ballata romantica e raggiunse i vertici delle classifiche mondiali. Prince, nel 1985, l'aveva composta e affidata ai Family che la inclusero nel loro unico disco, rivelatosi un totale insuccesso. La O'Connor, dopo cinque anni, spinta dal suo manager, reinterpreta a suo modo il brano, altrimenti destinato a rimanere sconosciuto. Lo stesso album ottenne un ragguardevole successo, trainato anche dai singoli successivi The Emperor's New Clothes e Three Babies. Sulla scia della popolarità, troverà posto nelle classifiche anche il terzo album, Am I Not Your Girl?, composto da una serie di omaggi a celebri standard jazz che abbracciano circa sessant'anni di storia della canzone, con un solo inedito, Success has made a failure of our home, di cui ha scritto il testo.

Tra il 1990 e il 1991 ha una relazione con il cantante Anthony Kiedis, membro del gruppo Red Hot Chili Peppers, il quale le dedica la canzone I Could Have Lied (contenuto nell'album Blood Sugar Sex Magik).

Le polemiche, la crisi personale e il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1992 dopo essersi rifiutata di cantare l'inno americano e aver strappato una foto del Papa in diretta, il suo collega Frank Sinatra dichiarò ufficialmente che l'avrebbe volentieri presa a calci nel culo.[1] Nel mese di ottobre dello stesso anno, infatti, mentre cantava War di Bob Marley al Saturday Night Live cambiò inaspettatamente le ultime parole del testo per riferirsi esplicitamente al problema della pratica della pedofilia denunciata contro alcuni esponenti della Chiesa di Roma negli Stati Uniti d'America[2]. Al termine della canzone immediatamente strappò davanti alle telecamere una foto di Papa Giovanni Paolo II dicendo con fermezza "combatti il vero nemico" ("Fight the real enemy", nell'originale). Nel 1997, la O'Connor durante un'intervista ha pubblicamente chiesto scusa al Papa per tale gesto.[3]

La cantante partecipa il 16 ottobre 1992 al concerto presso il Madison Square Garden dedicato ai trent'anni di carriera di Bob Dylan ma, salita sul palco, il pubblico comincia a insultarla per via delle sue posizioni provocatorie. La O'Connor aspetta in silenzio che il pubblico si calmi, poi perde le staffe, fa segno di non avere alcuna intenzione di cantare e comincia a recitare arrabbiata la canzone War di Bob Marley. Il pubblico rimane ammutolito mentre lei esce e viene abbracciata da un comprensivo Kris Kristofferson.

L'album del 1994 Universal Mother non ottiene particolari consensi, e in realtà anche gli album successivi non arriveranno più a toccare il picco di popolarità dei primi album, anche per via del diradarsi delle apparizioni pubbliche della cantante e alla scarsa promozione dei suoi lavori.

Nei tardi anni novanta la cantante è stata ordinata prete da un movimento cattolico indipendente, decidendo di farsi chiamare Madre Bernadette Mary, annunciando nel 2003 di avere intenzione di abbandonare l'industria discografica[4].

Pur continuando a esibirsi, nel 2005 dichiara in una intervista concessa a Interview che la sua missione è di "salvare Dio dalla religione."[5]

Il 27 dicembre 2011, dopo soli 18 giorni di matrimonio, la cantante irlandese ha divorziato dal marito Barry Herridge, con il quale si era sposata a Las Vegas.

Il 5 marzo 2012 pubblica l'album How About I Be Me (And You Be You)?. Il successivo 23 aprile annuncia l'annullamento di tutte le date del suo tour, a causa di un Disturbo bipolare.

Il 2 luglio 2013 durante un concerto in provincia di Milano dedica solo voce la canzone Stretched On Your Grave ad Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I. Poco prima del concerto ha ricevuto il Direttore del Museo dei Papi di Padova, Ivan Marsura, che gli ha portato in dono un ritaglio dell'abito di Papa Luciani.

Il 26 agosto 2014 esce l'album I'm Not Bossy, I'm the Boss, ultimo lavoro della cantante irlandese, che riceve buoni plausi dalla critica e che raccoglie, come nello stile dell'artista, ballate dolenti accanto a pezzi classicamente rock. Il mese successivo parte il suo tour mondiale: prima data a Terni il 20 settembre davanti ad oltre 5.000 persone, a seguire Amsterdam, Bruxelles, Toronto, Chicago e New York.[6]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album studio[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989The Value of Ignorance (Dominion Theatre, London 1988) - [VHS/Laserdisc]
  • 1991The Year of the Horse (Ahoy Sport Palais, Rotterdam 1990) - [VHS/Laserdisc]
  • 2003Goodnight, thank you you've been a lovely audience (Vicar Street, Dublin 2002) - [DVD]
  • 2003Live! (The Value of Ignorance + The Year of the Horse) - [DVD]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) BBC News SHOWBIZ Sinead O'Connor 'to wed'
  2. ^ (EN) Sinead O'Connor Throw Down Your Arms - PopMatters Music Review
  3. ^ El Mundo Visto Desde Roma, Zenit News Agency, 21 settembre 1997. URL consultato il 24 ottobre 2006.
  4. ^ Sinead O'Connor To Retire ... Again - News Story | Music, Celebrity, Artist News | MTV News
  5. ^ Burning Spear, Sinead O'Connor: have time off and a dose of Jamaican spirit chilled out the Irish spitfire? Not bloody likely, Interview, 2005-09. URL consultato il 24 ottobre 2006.
  6. ^ http://www.terninrete.it/headlines/articolo_view.asp?ARTICOLO_ID=380086

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 47562209 LCCN: n90688589