Olimpiadi degli scacchi del 1966

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Le Olimpiadi degli scacchi del 1966 si tennero a L'Avana, a Cuba, dal 23 ottobre al 20 novembre. Furono la diciassettesima edizione ufficiale (ovvero organizzata dalla FIDE) della competizione, e l'unico torneo previsto era quello open[1], giocato su quattro scacchiere.

Torneo[modifica | modifica wikitesto]

Il numero di partecipanti segnò un nuovo record: ci furono infatti 299 giocatori di 52 nazioni; la Germania Ovest tuttavia boicottò l'edizione per motivi politici, mentre gli Stati Uniti non fecero altrettanto. Le squadre vennero divise, come nell'edizione precedente, in sette gironi, e successivamente in quattro finali: a quella principale si qualificavano le prime due di ogni gruppo.

Prima fase[modifica | modifica wikitesto]

Nel primo girone, dietro l'Unione Sovietica, la Spagna guadagnò l'accesso alla finale principale grazie alla vittoria (al primo turno) contro la Svizzera, l'avversaria diretta, per 3-1; nel secondo gruppo, dietro la Iugoslavia che vinse tutte le partite, l'Islanda batté l'Austria per 3,5-0,5 nello scontro diretto, e mantenne la seconda posizione nonostante la sconfitta con la Turchia. Nel terzo girone, Norvegia e Polonia arrivarono al secondo posto a pari merito, ma la prima passò per spareggio tecnico, mentre nel quarto l'Inghilterra perse la possibilità di qualificarsi lasciando punti preziosi contro squadre minori.

Il girone 5 fu dominato da Cecoslovacchia, Germania Est e Canada; quest'ultima, arrivata alla fine terza (dopo aver perso con i tedeschi), fece il doppio dei punti della Scozia (quarta). Cuba riuscì a qualificarsi nel sesto gruppo battendo il Belgio all'ultimo turno e vanificando la rimonta olandese, mentre Romania e Bulgaria si qualificarono tranquillamente nell'ultimo girone.

Nei seguenti elenchi, ogni colonna rappresenta un girone; in grassetto e corsivo sono evidenziati i qualificati alla finale A, in solo grassetto i partecipanti alla finale B, in solo corsivo le squadre della finale C.

Gruppi 1-4[modifica | modifica wikitesto]

Gruppi 5-7[modifica | modifica wikitesto]

Seconda fase[modifica | modifica wikitesto]

Le finali cominciarono il 4 novembre. Già al secondo turno si accese tuttavia una polemica tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti: questi ultimi chiedevano infatti di spostare la partita a causa delle convinzioni religiose di Fischer, loro prima scacchiera; a seguito del rifiuto sovietico gli statunitensi non si presentarono, perdendo la partita 4-0 per forfait. Successivamente, a seguito dell'insistenza degli americani sulla FIDE, i russi acconsentirono a giocare la partita dopo il nono turno, in uno dei giorni di riposo, vincendola 2,5-1,5.

Nel frattempo, Argentina e Cecoslovacchia scivolarono fuori dalla corsa per le medaglie, mentre l'Unione Sovietica guidava con ampio margine sugli Stati Uniti. Ungheria e Iugoslavia finirono il torneo a pari punti; anche il numero di punti squadra (contando i punti, cioè, come vittorie o sconfitte di squadra e non individuali) erano anche pari; la giuria, alla fine, diede il bronzo agli ungheresi adottando un altro spareggio tecnico.

Risultati assoluti[modifica | modifica wikitesto]

Finale A[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Giocatori Punti[2]
Gold medal.svg URSS URSS GM[3] Tigran Petrosian, GM Boris Spassky, GM Mikhail Tal, GM Leonid Stein, GM Viktor Korchnoi, GM Lev Polugaevsky 39,5
Silver medal.svg Stati Uniti Stati Uniti GM Robert Fischer, GM Robert Byrne, GM Pal Benko, GM Larry Evans, William Addison, GM Nicolas Rossolimo 34,5
Bronze medal.svg Ungheria Ungheria GM Lajos Portisch, GM László Szabó, GM István Bilek, GM Levente Lengyel, MI[4] Győző Forintos, MI László Bárczay 33,5
4 Jugoslavia Jugoslavia GM Svetozar Gligorić, GM Borislav Ivkov, GM Bruno Parma, GM Aleksandar Matanović, GM Milan Matulović, GM Dragoljub Čirić 33,5
5 Argentina Argentina GM Miguel Najdorf, GM Oscar Panno, MI Julio Bolbochán, MI Raúl Sanguineti, MI Raimundo García, MI Samuel Schweber 30
6 Cecoslovacchia Cecoslovacchia GM Luděk Pachman, GM Vlastimir Hort, GM Miroslav Filip, GM Lubomir Kaválek, MI Vlastimil Jansa, MI Maximilián Ujtelky 29,5
7 Bulgaria Bulgaria MI Nikolai Minev, GM Milko Bobotsov, GM Georgi Tringov, GM Nikola Padevsky, MI Atanas Kolarov, MI Luben Popov 28,5
8 Romania Romania GM Florin Gheorghiu, MI Victor Ciocâltea, MI Theodor Ghiţescu, Bela Soós, MI Dolfi Drimer, Traian Stanciu 26,5

Finale B[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Giocatori Punti[2]
15 Paesi Bassi Paesi Bassi MI[4] Hans Bouwmeester, MI Lodewijk Prins, MI Coenraad Zuidema, MI Christian Langeweg, Hans Ree, G. Kapsenberg 37
16 Polonia Polonia MI Jacek Bednarski, MI Zbigniew Doda, Jerzy Kostro, MI Bogdan Śliwa, Witold Balcerowski, Andrzej Filipowicz 31,5
17 Austria Austria Alexander Prameshuber, Anton Kinzel, Franz Stoppel, Felix Winiwarter, Karl Janetschek, George Schubirz 30

Finale C[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Giocatori Punti[2]
29 Italia Italia MI[4] Stefano Tatai, Guido Cappello, Alvise Zichichi, Elio Romani, Federico Norcia 38
30 Mongolia Mongolia MI Lhamsuren Myagmarsuren, MI Tudev Ujtumen, T. Tsagan , Damdzinhav Zorigt, G. Badamgarav, Gonchich Chalkhasuren 33,5
31 Filippine Filippine Renato Naranja, Edgar De Castro, Rosendo Carrean Balinas, Florencio Campomanes, Rodolfo Viajar, Milagros Campomanes 31

Finale D[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Squadra Giocatori Punti[2]
43 Sudafrica Sudafrica Kurt Dreyer, Piet Kroon, Anthony Heyns, Peter Hangelbroek, Harold Price, Leon Wilken 28
44 Messico Messico Alfredo Iglesias, Armando Acevedo, José Joaquín Araiza Vázquez, Joaquín Camarena, Simón Delgado, Filiberto Terrazas 24,5
45 Bolivia Bolivia Julio García Soruco, Gustavo Martinez, Hernan Salazar, Juan Carvajal, Felipe Navarro 22

Risultati individuali[modifica | modifica wikitesto]

Prima scacchiera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg GM[3] Tigran Petrosian URSS URSS A 11,5 13 88,5
Silver medal.svg GM Robert Fischer Stati Uniti Stati Uniti A 15 17 88,2
Bronze medal.svg GM Wolfgang Uhlmann bandiera Germania Ovest A 13 18 72,2
MI[4] Kaarle Ojanen Finlandia Finlandia B 13 18

Seconda scacchiera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg GM Oscar Panno Argentina Argentina A 14 18 77,8
Silver medal.svg GM László Szabó Ungheria Ungheria A 11 15 73,3
Bronze medal.svg Heikki Westerinen Finlandia Finlandia B 14,5 20 72,5

Terza scacchiera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg GM Mikhail Tal URSS URSS A 12 13 92,3
Silver medal.svg Rosendo Carrean Balinas Filippine Filippine C 15,5 20 77,5
Bronze medal.svg GM István Bilek Ungheria Ungheria A 11,5 15 76,7

Quarta scacchiera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg MI[4] Christian Langeweg Paesi Bassi Paesi Bassi B 12 15 80
Silver medal.svg GM[3] Aleksandar Matanović Jugoslavia Jugoslavia A 10,5 14 75
GM Leonid Stein URSS URSS A 9 12

Quinta scacchiera (prima riserva)[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg GM Viktor Korchnoi URSS URSS A 10 13 80,8
Silver medal.svg GM Milan Matulović Jugoslavia Jugoslavia A 12 15 80
Bronze medal.svg Hans Ree Paesi Bassi Paesi Bassi B 11 15 73,3

Sesta scacchiera (seconda riserva)[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore Nazione Finale Punti Partite Percentuale
Gold medal.svg MI László Bárczay Ungheria Ungheria A 11 12 91,7
Silver medal.svg GM Lev Polugaevsk URSS URSS A 11 14 78,6
Bronze medal.svg İsmet İbrahimoğlu Turchia Turchia C 10 13 76,9

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sebbene sia generalmente chiamato maschile, era in realtà aperto a giocatori di entrambi i sessi: il Cile schierò infatti i questa edizione una donna, Berna Carrasco, come prima riserva.
  2. ^ a b c d Solo fase finale.
  3. ^ a b c Grande Maestro
  4. ^ a b c d e Maestro Internazionale

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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