Okapia johnstoni

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Okapi
Okapi2.jpg
Okapia johnstoni
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Artiodactyla
Sottordine Ruminantia
Famiglia Giraffidae
Sottofamiglia Okapiinae
Genere Okapia
Specie O. johnstoni
Nomenclatura binomiale
Okapia johnstoni
Sclater, 1901
Areale

Okapi distribution.PNG

L'okapi (Okapia johnstoni, P.L.Sclater 1901) è la specie animale vivente più prossima alla giraffa ed è diffusa nelle foreste pluviali del fiume Congo nella zona nord-orientale della Repubblica Democratica del Congo. È stato osservato la prima volta dall'esploratore Stanley nel 1888, ma descritto per primo da Harry Johnston nel 1901 dopo che furono mandate delle sue pelli a Londra.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Formula dentaria
Arcata superiore
3 3 0 0 0 0 3 3
3 3 1 3 3 1 3 3
Arcata inferiore
Totale: 32

L'okapi ha il corpo di colore marrone scuro, con strisce bianche orizzontali sulle cosce e parti terminali delle zampe bianche. Questa sua strana colorazione ha fatto confondere gli scopritori, che lo pensarono essere vicino alla zebra; anche gli stessi studiosi pensarono inizialmente che l'okapi fosse un incrocio tra la zebra e la giraffa, o perlomeno l'anello di congiunzione tra i giraffidi e gli equini, ma esami del DNA hanno cancellato ogni dubbio portando gli scienziati a dichiarare l'okapi come specie a sé stante.

La forma del corpo è simile a quella della giraffa, anche se gli okapi hanno un collo molto più corto seppur lungo.

Entrambe le specie hanno una lunga lingua di colore blu estremamente flessibile che utilizzano per strappare foglie e germogli dagli alberi.

L'okapi presenta un muso piuttosto appuntito, grandi orecchie ed una lunga lingua con la quale, caratteristica unica tra i mammiferi, riesce a raggiungere palpebre ed orecchie.

I maschi hanno sulla fronte due piccole corna coperte di pelle, dette ossiconi. Le femmine sono un po' più alte dei maschi.

[modifica] Biologia e comportamento

Gli okapi sono animali silenziosi che vivono solitari o a coppie, ciascuno nel proprio territorio, ritrovandosi esclusivamente nel periodo degli amori. La loro alimentazione è composta da gemme, foglie e germogli, che riescono a raggiungere con la lunga lingua, mentre a terra si nutrono di funghi, erbe, felci e frutti. è un animale molto timido, si mimetizza perfettamente nel suo habitat grazie al suo disegno del suo mantello; all' occorrenza può raggiungere elevate velocità nella corsa. Il collo è molto mobile in modo che l'animale riesce a raggiungere qualsiasi parte del corpo con la lingua.

[modifica] Riproduzione

L'accoppiamento avviene solitamente tra maggio e giugno e tra novembre e dicembre.
La gestazione è di 421-457 giorni; il piccolo verrà allattato per 10 mesi, e completerà lo sviluppo a 4 o 5 anni.

[modifica] Conservazione

Nonostante gli okapi non siano classificati come specie in pericolo d'estinzione, sono minacciati dalla distruzione del loro habitat naturale e dalla caccia. La popolazione mondiale è stata stimata tra i 10 e 20.000 esemplari. Il lavoro di mantenimento in Congo include lo studio continuo del loro stile di vita ed il loro comportamento. D'altra parte, visto che ci son sempre stati conflitti armati in Congo, è stato sempre difficile poter seguire regolarmente il loro comportamento.

L'8 giugno 2006, alcuni ricercatori hanno riportato di aver trovato tracce che fanno pensare che ci siano ancora esemplari di okapi nel Parco nazionale di Virunga. L'osservazione è stata confermata dalla Società Zoologica londinese che ha annunciato il 10 settembre 2008 che alcune fototrappole collocate in zone strategiche hanno ripreso l'okapi nel suo ambiente naturale nel Parco nazionale di Virunga, a centinaia di chilometri dalla riserva naturale adibita alla conservazione di questa specie nella selva del Ituri.[1]

[modifica] Curiosità

  • La sua recente scoperta e il suo ristretto areale con abitudini riservate hanno portato la Società di Criptozoologia ad adottarlo come emblema.
  • L'immagine dell'okapi è rappresentata sulle banconote congolesi da 50 franchi congolesi.

[modifica] Note

  1. ^ Photo Reveals Rare Okapi Survives Poaching Onslaught Newswise, 10 settembre 2008. Alcuni quotidiani riportano erroneamente che questa è stata la prima volta in cui un Okapi sia mai stato fotografato in natura.

[modifica] Bibliografia

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