Climacoceratidae

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Climacoceratidae
Stato di conservazione: Fossile
Climacoceras gentryi e.jpg
Comparazione tra i Palaeotragus (al centro) ed i Climacoceratidae
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Artiodactyla
Famiglia Climacoceratidae

I climacoceratidi (Climacoceratidae) sono un enigmatico gruppo di mammiferi erbivori, appartenenti agli artiodattili. Vissero nel Miocene inferiore e medio (circa 20 – 12 milioni di anni fa) e i loro resti fossili sono stati ritrovati esclusivamente in Africa. Erano caratterizzati da strane corna.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Questi animali erano ungulati di taglia medio-grande, caratterizzati da colli e zampe allungate, e dotati di protuberanze sul cranio di varie forme. Queste corna erano molto differenti dagli ossiconi delle giraffe e dai palchi dei cervi, e si originavano direttamente dalle ossa frontali. I canini inferiori erano simili a quelli delle giraffe. L'aspetto generale del corpo, invece, doveva essere vagamente simile a quello dell'antilope gerenuk (Litocranius walleri), dotata di un collo lunghissimo e di zampe slanciate.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente i climacoceratidi erano noti principalmente per resti frammentari delle specie Climacoceras africanus e C. gentryi, provenienti dal Miocene inferiore e medio del Kenya; i fossili, principalmente resti cranici e delle corna, non permettevano una classificazione chiara. Alcuni studiosi avvicinavano questi animali alle giraffe, altri ai cervoidi primitivi. Successivamente sono stati ritrovati resti più completi provenienti dai depositi del Miocene inferiore-medio di Elisabethfeld e Arrisdrift in Namibia: queste specie, note come Sperrgebietomeryx wardi e Orangemeryx hendeyi, sono conosciute per numerosi resti fossili comprendenti materiale postcranico. Un altro animale attribuito ai climacoceratidi è Prolibytherium, dalle larghe corna piatte, precedentemente attribuito ai giraffidi. I fossili di queste forme hanno permesso di mettere in luce notevoli somiglianze con i giraffidi, soprattutto a livello della dentatura. Altre forme attribuite con qualche dubbio alla famiglia sono Propalaeoryx e Canthumeryx, quest'ultimo considerato più spesso un giraffide primitivo.

Filogenesi[modifica | modifica sorgente]

Da http://www.helsinki.fi/~mhaaramo/metazoa/deuterostoma/chordata/synapsida/eutheria/artiodactyla/giraffoidea/climacoceratidae.html

†Climacoceratidae Hamilton, 1978
  |--o †Climacoceras Macinnes, 1936
  |  |-- †C. africanus MacInnes, 1936
  |  `-- †C. gentryi Hamilton, 1978
  |?- †Canthumeryx syrtensis Hamilton, 1973a 
  |?-o †Propalaeoryx Stromer, 1926
  |  |-- †P. nyanzae Whitworth, 1958
  |  `-- †P. austroafricanus Stromer, 1926
  |-- †Nyanzameryx pickfordi Thomas, 1984
  |-- †Orangemeryx hendeyi Morales, Soria & Pickford, 1999
  |-- †Prolibytherium magnieri Arambourg, 1961
  `-- †Sperrgebietomeryx wardi Morales, Soria & Pickford, 1999

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

I climacoceratidi erano erbivori di taglia medio grande (Orangemeryx raggiungeva 1,2 metri d'altezza al garrese); le zampe lunghe e la corporatura snella li denotano come veloci e agili animali. La dentatura dai molari a corona alta (ipsodonti) indicano che questi animali si nutrivano di vegetazione dura.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • MacInnes, D. G. 1936, "A new genus of fossil deer from the Miocene of Africa", Journal of the Linnean Society, Zoology 39: 521-530.
  • Hamilton, W. R., 1978, "Cervidae and Palaeomerycidae", 495-508, in Maglio, V. J. & Cooke, H. B. S., (eds.) "Evolution of African mammals", Harvard University Press, Cambridge, Massachusetts & London, England, 1978, xiv-641
  • MORALES J., SORIA D. & PICKFORD M. 1999.— New stem giraffoid ruminants from the Lower and Middle Miocene of Namibia. Geodiversitas 21 (2): 229-254.
  • Pickford M., Attia Y. S. & Abd El Ghany M. S. 2001. — Discovery of Prolibytherium magnieri Arambourg, 1961 (Artiodactyla, Climacoceratidae) in Egypt. Geodiversitas 23 (4) : 647-652.