Giraffidae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Giraffidi
Okapi.bristol.600pix.jpg
Okapi (Okapia johnstoni)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Superordine Laurasiatheria
Ordine Artiodactyla
Sottordine Ruminantia
Infraordine Pecora
Famiglia Giraffidae
Gray, 1821
Generi

La famiglia dei Giraffidi (Giraffidae, Gray 1821) comprende soltanto due specie viventi, la giraffa e l'okapi.

Entrambe le specie attualmente viventi vivono unicamente nell'Africa subsahariana: la giraffa nelle savane e l'Okapi nelle folte foreste pluviali del Congo. A prima vista le due specie sembrano molto diverse ma condividono molte caratteristiche tra cui una lunga lingua scura, canini lobati e piccoli corni ricoperti di pelle.

Formula dentaria
Arcata superiore
3 3 0 0 0 0 3 3
3 3 1 3 3 1 3 3
Arcata inferiore
Totale: 32
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

I parenti più stretti dei Giraffidi sono gli altri membri del sottordine dei Ruminanti, che comprende bovini, pecore, antilopi.

Solo la Giraffa si può osservare nei giardini zoologici italiani.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Scheletro di Helladotherium, un giraffide estinto

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

I Giraffidi, oggi rappresentati da solo due specie, hanno avuto una lunga e florida storia evolutiva. Possibili parenti primitivi delle giraffe sono da ricercare nella piccola famiglia dei Climacoceratidi (Climacoceratidae) del Miocene medio (15 milioni di anni fa), dall'aspetto simile a quello dei cervi ma con corna persistenti.

I primi giraffidi, in ogni caso, sono anteriori a queste forme: Canthumeryx risale al Miocene inferiore (20 milioni di anni fa) e testimonierebbe un'origine africana della famiglia. Altro possibile rappresentante basale è l'europeo Andegameryx. Altri fossili appartenenti a forme leggermente più evolute (Praepaleaeotragus) provengono da terreni coevi dell'Asia. Questi animali svilupparono un corpo robusto e zampe allungate, ma il collo non subì le pesanti modifiche che portarono successivamente alle giraffe; al contrario, questa linea evolutiva si sviluppò in varie forme ben conosciute, come Palaeotragus, Giraffokeryx e Samotherium, che sono strettamente imparentate con l'odierno okapi (Okapia johnstoni) delle foreste del Congo. Un possibile antenato di questa forma è Csakvarotherium, del Miocene superiore dell'Europa orientale.

Le giraffe vere e proprie apparvero nel Miocene superiore e senza dubbio si originarono da animali simili a Palaeotragus. Giraffa è presente già in quest'epoca in Asia, così come alcune forme estinte: Honanotherium in Asia, Bohlinia in Europa. In quest'ultimo continente le giraffe sopravvissero fino al Pleistocene inferiore (Mitilanotherium).

Un particolare gruppo di giraffidi quello dei sivaterini (Sivatheriinae), che si originò da forme poco specializzate del Miocene medio e superiore (Decennatherium, Helladotherium). In pochi milioni di anni, questi giraffidi aumentarono vistosamente il peso corporeo e la stazza, divenendo eccezionalmente robusti: Birgerbohlinia del Miocene terminale dell'Europa è già di corporatura massiccia, ma Sivatherium del Pliocene e Pleistocene era davvero enorme: alto più di due metri e mezzo al garrese, era dotato di larghe corna che lo facevano assomigliare a un alce. Queste forme, probabilmente, furono contemporanee degli uomini primitivi fino al termine del Pleistocene, come testimonierebbero alcune pitture rupestri.

In Italia, in terreni del Miocene, sono stati ritrovati i fossili di due probabili giraffidi, Sardomeryx e Umbriotherium.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

mammiferi Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi