Parco nazionale di Virunga

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Coordinate: 0°55′N 29°10′E / 0.916667°N 29.166667°E0.916667; 29.166667

Parco nazionale di Virunga
Virunga National Park
Tipo di area Parco nazionale
Class. internaz. IUCN Category II
Stati Repubblica Democratica del Congo
Superficie a terra 7.800 km²
Provvedimenti istitutivi 1925
Gestore Institut Congolais pour la Conservation de la Nature (ICCN)
Nyiragongo2004.jpg
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Parco nazionale di Virunga
(EN) Virunga National Park
Tipo Naturali
Criterio (vii) (viii) (x)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1979
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda
Gorilla nel Parco Nazionale del Virunga

Il Parco nazionale di Virunga (noto in precedenza con il nome di Parco nazionale di Albert) è un parco nazionale della Repubblica Democratica del Congo, fondato nel 1925 come primo parco nazionale africano. È famoso in quanto ospita i gorilla di montagna, nonostante il bracconaggio e la guerra civile del Congo ne abbiano messo in pericolo l'esistenza. Il parco è gestito dall'Institut Congolais pour la Conservation de la Nature (ICCN). Dal 1979 è considerato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Copre un'area di 7.800 km² sui monti Virunga, nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo. Confina con il Parco Nazionale dei Vulcani del Rwanda e con il parco nazionale dei Monti Rwenzori in Uganda. Raggiunge le coste occidentali del Lago Eduardo. I monti Ruwenzori si trovano sul confine ugandese e comprendono anche un ghiacciaio, mentre i monti Nyiragongo e Nyamuragira sono vulcani attivi con costanti colate laviche. La vicina area del monte Hoyo viene gestita insieme al parco ed ospita una tribù di pigmei Bambuti, grotte e cascate.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione varia secondo la zona. All'est, le colline sono coperte di pascoli di terra vulcanica, mentre al nordest si estende una foresta equatoriale densa, uno degli ultimi habitat dei pigmei. La foresta è ricca di legni preziosi e di legni da lavorazione: tek, ebano, cedro d'Africa, acajou, okoumé e iroko. L'isola è anche molto colorata grazie ai lauri, rose, ibicus, orchidee e alpinia che ornano parchi e giardini. In mezzo a tutta questa flora, c' è un albero del quale bisogna diffidare. Il manzaniglio. Il succo prodotto da quest'albero può provocare forti bruciori di stomaco e i suoi frutti non sono commestibili. Ciononostante, nel caso in cui non sia ancora stato sradicato, ad esempio sulle spiagge, vi sono dei cartelli che ne segnalano la presenza.

Fauna[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la rarità dei gorilla di montagna (Gorilla beringei beringei) le misure di conservazione hanno permesso la messa in sicurezza degli esemplari rimasti. Il loro numero è aumentato durante la crisi di governo (1994-2004). Si suppone che nel parco si trovino tuttora elefanti della foresta e della savana oltre agli scimpanzé, agli okapi, alle giraffe, ai bufali africani ed a numerose specie endemiche di uccelli. Il Lago Eduardo è noto per la presenza degli ippopotami (diminuita di oltre il 95% dal 2006.[1])
In seguito alla guerra civile il parco ha subito invasioni di terra ed un selvaggio bracconaggio che hanno provato duramente le resistenze dei ranger. Dal 1994 ad oggi circa 120 ranger sono stati uccisi mentre tentavano di difendere il parco da questi atti illegali.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hippos Butchered by the Hundreds in Congo Wildlife Park (articolo del National Geographic)
  2. ^ Gorilla Warfare (articolo del Newsweek)

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