Livio Fanzaga

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Livio Fanzaga (Dalmine, 1940) è un presbitero italiano dell'ordine degli scolopi e direttore di Radio Maria.

Indice

[modifica] Biografia

Nato nel 1940 a Sforzatica, frazione di Dalmine (BG), da una famiglia operaia, frequentò le scuole elementari nello stabilimento della Dalmine.

La vocazione nacque a 12 anni; all'oratorio rimase molto colpito dagli esercizi spirituali di tre giorni di don Milani. Nel 1954, a 14 anni fu aiutato da padre Casellani a superare le cattive referenze del parroco di Dalmine, che lo giudicava troppo vivace per il ruolo, per entrare in seminario presso gli Scolopi, dove superò le scuole medie in un anno, per poter frequentare il liceo classico di Finale Ligure. La scelta dei padri Scolopi fu dettata dalla possibilità di lavorare con i giovani e andare in missione.

Nel 1957 seguitò gli studi alla Pontificia Università Gregoriana di Roma. Fu ordinato sacerdote il 19 marzo 1966. Nello stesso anno si laureò in Teologia con una tesi dal titolo “ La Gerusalemme celeste nell'Apocalisse” avendo per relatore un sacerdote gesuita.

[modifica] Vita pastorale

Dal 1966 al 1988 Padre Livio svolse il servizio sacerdotale a Milano. Gli venne assegnata la parrocchia di San Giuseppe Calasanzio dove seguiva i giovani nell'oratorio per tre anni e mezzo. In questo periodo frequentò l'Università Cattolica del Sacro Cuore, laureandosi in filosofia. Tra i compagni di studio di Padre Livio c'era Mario Capanna con cui visse le contestazioni universitarie del 1968 venendo a contatto con Don Luigi Giussani e soprattutto Don Luigi Negri di cui apprezzò la reazione cattolica alla crisi del '68 e la veemenza nella catechesi ai giovani.

Nel 1970 padre Livio partì per un anno in una missione in Africa, a Podor nel nord del Senegal, una zona a prevalenza islamica. Lì fondò il centro culturale di Podor. Il governo gli assegnò la cattedra di filosofia medioevale presso l'università di Dakar. Essendosi ammalato di tubercolosi dovette ritornare in Italia per curarsi.

A Milano rimase in parrocchia fino al 1988. Lì costruì la Biblioteca della chiesa di San Giuseppe Calasanzio e continuò la sua esperienza con la pastorale giovanile ideando e attuando il progetto del post-cresima, un itinerario catechistico formativo che accompagna i giovani dalla cresima al matrimonio. In seguitò si iscrisse alla facoltà di scienze politiche senza però laurearsi ad un esame dalla fine.

[modifica] La visita a Medjugorje e il passaggio a Radio Maria

Nel 1985, in seguito ad un pellegrinaggio a Međugorje, è diventato uno dei più ferventi sostenitori delle apparizioni mariane; da allora ha iniziato a collaborare con Radio Maria, che allora era una piccola radio parrocchiale con sede ad Arcellasco d'Erba, divenendone direttore e ampliandone la diffusione in tutta Italia e nel mondo; oggi Radio Maria è il più grande network radiofonico nel mondo, con 56 filiali che trasmettono in lingua locale in altrettanti paesi diversi.

Oltre a gestire il coordinamento di Radio Maria nel mondo, Padre Livio conduce personalmente numerose trasmissioni radiofoniche, in particolare il Commento alla stampa del giorno e la Catechesi ogni mattina dal lunedì al sabato, la Catechesi giovanile il venerdì sera, ed altri programmi radiofonici, il cui materiale è poi confluito in numerose pubblicazioni.

[modifica] Pensiero, critiche e apprezzamenti

[modifica] Il Commento alla stampa del giorno

Nel Commento alla stampa del giorno[1], la più seguita trasmissione di Radio Maria con circa 1,7 milioni di ascoltatori giornalieri, padre Livio commenta le notizie apparse sui principali quotidiani italiani, con particolare attenzione alle testate cattoliche (Avvenire e L'Osservatore Romano). Gli argomenti affrontati coprono l'attualità religiosa[2] ma riguardano anche i principali avvenimenti politici, economici e sociali italiani ed esteri.

Nella sua trasmissione, padre Livio riserva spesso giudizi taglienti nei confronti dei quotidiani di sinistra, come La Repubblica, o sul Il Corriere della Sera (definiti spesso "giornali anticristiani" o "massonici") quando pubblicano articoli che contestano iniziative e prese di posizione della Chiesa cattolica. Diversi esponenti di cultura non cattolica contestano alcune posizioni di padre Livio in quanto, a loro avviso, alimentano l'ingerenza della Chiesa nelle questioni di governo o non riconoscono come veritiere teorie oggi maggioritarie nel mondo scientifico.[3] Da Mario Giordano, direttore del quotidiano Il Giornale, la trasmissione di padre Livio è stata invece definita "la miglior rassegna stampa oggi in Italia".[senza fonte]

[modifica] Riflessioni sul rapporto tra Dio e gli animali

In un monologo durante una delle sue frequenti trasmissioni su Radio Maria [4]

« Io, gli atei, li avrei fatti tutti a fette! Perché vivevo in una... vivevo in una via, io, che era chiamata "la via dei senza Dio", e solo la mia famiglia e pochissime altre credevano e passavano per questa via bandiere rosse, e "Garibaldi", e "baffi", e "baffetti", e io dicevo, "se fossi il Padre Eterno li sterminerei tutti!" [ride genuinamente] Ecco, però, ragazzi, qual è - andiamo al sodo - qual è la differenza vera? Che l'animale, è inutile che venga qui a dire... una volta ho trovato un induista, uno dei nostri a Milano, che... un nostro giovane, che ha detto "Lei, ha detto a Radio Maria, ha detto, che gli animali non hanno l'anima. Guarda negli occhi un cane, guarda negli occhi un cane, c'è il sé, il sé, il sé vivo! Guarda che occhi compassionevoli!". Ma dico, "Imbecille", gli ho detto... ma dico... non è questione "il cane", "il gatto eccetera eccetera", anche la serpe ti guarda "con due occhi"! [ironico] [risate generali] "La profondità", "ma gli occhi", "non ha capito la profondità"... Vi dico, io sono un amico degli animali, perché gli animali li ha creati Dio, s'è divertito... [ironico] specialmente quando ha creato i pesci, perché "di ogni genere e specie"... ecco, poi il pesce palla, poi... ma dico - però, ragazzi, il problema è che il cane ha anche gli occhi profondi, scodinzola, fa quello che vuoi, gli animali non son capaci di Dio... l'animale non è capace di Dio, non parla con Dio.  »

[modifica] Riflessioni sulla propria esperienza a Medjugorje

In un'intervista del luglio 2008 ha affermato[4]:

« Il messaggio più coinvolgente di Medjugorje è che il cristianesimo, prima di essere una dottrina, è un rapporto personale di amore con Dio. La grande scoperta che ho fatto a Medjugorje - e che fanno anche gli altri pellegrini - è che abbiamo una Madre celeste che si chiama Maria. "Teoricamente" lo sapevo anche prima, ma a Medjugorje l'ho sentito "col cuore". L'esperienza fondamentale di Medjugorje è l'incontro con Maria nostra madre, che è anche Madre della Chiesa e dell'umanità. [...] La prima volta che sono venuto a Medjugorje era il 15 marzo 85. Pioveva, faceva freddo. Prima della Messa si è aperta la porta della sacrestia dove i veggenti avevano avuto l'apparizione. Ho visto prima il viso sorridente di Marija e poi quello degli altri veggenti. Volti puliti, pieni di luce. Ho concelebrato la messa con Padre Slavko. Durante la concelebrazione ho avuto "come una luce particolare": "qui c'è la Madonna", mi sono detto, dunque il cristianesimo è l'unica religione vera! Perché la Madonna è "cattolica"! Questa è stata la forza che ho trasmesso nei programmi di Radio Maria. Su quest'idea ho costruito il palinsesto di Radio Maria come annuncio della verità nella carità! La Madonna è qui per donarci Gesù Cristo. Abbiamo costruito una radio che dona Gesù Cristo, che dona il Vangelo attraverso il Cuore materno di Maria. »

[modifica] Riflessioni sul demonio e le sue manifestazioni nella quotidianità

Nel gennaio 2008, commentando le polemiche studentesche e di parte del corpo docente dell'Università "La Sapienza" di Roma che precedettero il declino da parte della Santa Sede dell'invito che il rettore dell'Università aveva indirizzato al Papa perché intervenisse all'inaugurazione dell'anno accademico, ebbe a dire [5]:

« Non escludo, come dicono alcuni giornali, che ci siano gruppi satanici tra questi studenti, come gruppi di atei che hanno come slogan "odio la Chiesa", "ammazziamo Cristo" o cose di questo genere. Sono questi gruppuscoli al limite del satanismo, tra l'altro... Ecco, comunque sia, cari amici non facciamoci illusioni: Satana è dappertutto, anche nell'Università. Non mi meraviglio che vi siano dei professori cornuti con tanto di tridente e di coda. Perciò non facciamoci tante illusioni, cari amici, perché sotto sotto, state tranquilli, c'è l'odio contro Dio, l'odio contro Cristo, l'odio contro la Chiesa. Dietro questi personaggi c'è sempre il Maligno, state tranquilli che è così: non mi posso sbagliare su queste cose, perché non si spiega, capito? Se tu vai lì con quella gente lì e li spruzzi di acqua santa, esce fuori il fuoco... Fumano! Se li spruzzi di acqua santa fumano, quella gente lì fuma! Fuori va il fumo, capito? Come avviene negli esorcismi più tremendi. »

Ritornò in seguito sullo stesso argomento durante un'intervista[6]:

« La sua prevista visita è stata male interpretata. Doveva essere il discorso inaugurale di un grande intellettuale e l'università era il luogo adatto. Poi la politica ha preso il sopravvento. »

In una trasmissione successiva [7] ribadì la propria convinzione teologica, ossia che dietro agli attacchi alla Chiesa e al Papa ci sia sempre l'opera di Satana.

A proposito dell'influenza di Satana sul "male" del mondo, lo stesso Padre Livio nel testo "Sono arrivati i tempi della fine?" approfondisce e chiarisce meglio il concetto:

« Negare l'azione di Satana nell'ultima tappa della storia che stiamo vivendo, significa allontanarsi radicalmente dalle prospettive del Nuovo Testamento e del Magistero della Chiesa. L'atteggiamento opposto ed ugualmente errato è quello di chi esaspera la potenza e l'azione del Maligno, come se il mondo non fosse sotto il potere di Cristo e il cristiano non lo potesse vincere con la testimonianza della fede. A questo riguardo anche gli scenari più foschi che ci vengono descritti dalla Parola di Dio, soprattutto laddove si descrivono i combattimenti degli ultimi tempi, si concludono tutti con la vittoria di Cristo e dei credenti. Il cristiano, quindi, non sottovaluta i travagli, le lotte, le seduzioni e le tentazioni che contraddistinguono il suo cammino e quello della Chiesa in questo mondo, ma sa che Cristo ha già vinto e che il futuro è nelle sue mani. »

Nel 2006, il costante richiamo nelle sue trasmissioni alla presenza del demonio nella società è valso un duro richiamo a padre Livio da parte di mons. Giuseppe Zenti, vescovo di Vittorio Veneto. [5]

Durante la trasmissione radiofonica Catechesi Giovanile [8] ha illustrato la teoria secondo cui Hitler avrebbe ordinato il genocidio di 6 milioni di ebrei perché odiava Gesù Cristo, anch'egli ebreo. In seguito ha precisato che tale affermazione era basata su un articolo pubblicato anni prima su Avvenire[9].

[modifica] Riflessioni sull'evoluzionismo

Padre Livio è un convinto assertore dell'inadeguatezza del darwinismo a motivare la comparsa dell'uomo sulla Terra, in quanto a suo avviso esso non spiegherebbe la specificità dell'uomo rispetto agli altri esseri viventi, ed in particolare l'esistenza dell'anima, come asserito dalla Chiesa cattolica.

Nel 2008, durante una trasmissione radiofonica ha definito la teoria dell'evoluzione "una storiella a cui crede soltanto La Repubblica e il Corriere [...] perché tutte le ricerche scientifiche più aggiornate, più preparate, più serie ci dicono che l'uomo è apparso sulla terra già uomo [...] cioè improvvisamente c'è stato un essere nel pieno possesso delle sue facoltà mentali"[10]

In una trasmissione successiva ha corretto il suo pensiero, affermando di non voler prendere posizione tra creazionismo ed evoluzionismo, poiché quello attorno alle origini della vita è a suo avviso "un dibattito scientifico aperto che ha bisogno ancora di molti approfondimenti". Nello stesso intervento ha distinto l'"evoluzionismo ateo e materialista come quello di Darwin e dei suoi seguaci moderni" dall'"evoluzionismo cristiano, che prevede l'intervento di Dio Creatore", con una posizione pertanto simile a quella dei fautori del disegno intelligente.[11]

[modifica] Opere

Volumi di teologia e catechesi:

  • Vangelo vivo, quattro volumi. Sugarco.
  • Magnificat. Il poema di Maria. Sugarco.
  • Il senso del dolore. Sugarco.
  • Dies irae. I giorni dell'anticristo. Sugarco, 1997.
  • Maria nel cammino di santità. Commento al «Segreto di Maria» di san Luigi Maria da Montfort. San Paolo, 1998.
  • Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno, paradiso. Sugarco, 1998.
  • Il falsario. La lotta quotidiana contro satana. Sugarco, 1999.
  • Cristianesimo controcorrente. Pensieri sul destino dell'uomo. San Paolo, 2001.
  • Il cammino di conversione. Sugarco, 2001.
  • I dieci comandamenti. Sugarco, 2001.
  • I doni dello Spirito Santo. Sugarco, 2002.
  • Maria madre di misericordia. All'angosciosa disperazione del mondo contemporaneo Dio dona Maria come sorgente viva di gioia e di speranza. San Paolo, 2002.
  • Sui passi di Bernadette. Sugarco, 2002.
  • Preghiera e vita cristiana. San Paolo, 2003.
  • I vizi capitali (e le contrapposte virtù). Sugarco, 2003.
  • Gesù Cristo e il senso della vita. Sugarco, 2004.
  • La verginità di Maria e la nostra verginità. Sugarco, 2004.
  • Il discernimento spirituale. Sugarco, 2004.
  • Le virtù cardinali. Prudenza, giustizia, fortezza, temperanza. San Paolo, 2004.
  • Le virtù teologali. Fede, speranza e carità. San Paolo, 2004.
  • Credo. Le verità fondamentali della fede. San Paolo, 2005.
  • Quelli che non si vergognano di Gesù Cristo. Sugarco, 2005.
  • Lotte e tentazioni dei Padri del deserto. Sugarco, 2005.
  • Pellegrino a quattro ruote sulle strade d'Europa. Sugarco, 2005.
  • L'affidamento a Maria. Ares, 2005.
  • Scrivo a voi giovani perché siete forti. San Paolo, 2007.
  • Come sei bella Maria. Sugarco, 2007.
  • Non praevalebunt. Manuale di resistenza cristiana. Sugarco, 2007.
  • Profezie sull'anticristo. Verrà nella potenza di Satana. Sugarco, 2007.
  • La confessione. Sugarco, 2008.
  • L'uomo e il suo destino eterno. Sugarco, 2008.
  • Maria dolce madre. Sugarco, 2008.


Volumi dedicati a Međugorje:

  • Perché credo a Medjugorje. Sugarco, 1998.
  • La Madonna è nostra madre (intervista di P. Livio a Vicka di Medjugorje). Shalom, 1998.
  • Vicka parla ai giovani e alle famiglie (intervista di P. Livio a Vicka di Medjugorje). Shalom, 1998.
  • Via Crucis con Vicka sul monte Krizevac. Shalom, 2000.
  • Maria, alba del terzo millennio. Ares, 2001.
  • La mia giovinezza con la Madonna (intervista di P. Livio a Jakov di Medjugorje). Shalom, 2001.
  • La Madonna ci insegna a pregare (intervista di P. Livio a Marija di Medjugorje). Shalom, 2001.
  • La Madonna prepara per il mondo un futuro di pace (intervista di P. Livio a Mirjana di Medjugorje). Shalom, 2002.
  • La sofferenza e la gioia (intervista di P. Livio a Vicka di Medjugorje). Shalom, 2002.
  • La donna e il drago. I giorni dell'Apocalisse. Sugarco, 2002.
  • Jakov. Un angioletto per Maria. Ares, 2004.
  • L'avvenimento del secolo. La Madonna si è fermata a Medjugorje. Sugarco, 2004.
  • Satana nei messaggi di Medjugorje, Sugarco, 2006.
  • Medjugorje. In attesa del segno, con Saverio Gaeta. Sugarco, 2006.


Volumi-intervista:

[modifica] Note

  1. ^ La trasmissione è disponibile in podcast [1] dietro registrazione gratuita.
  2. ^ Andrea Tornielli e Antonio Socci, de Il Giornale, sono i giornalisti più citati.[senza fonte]
  3. ^ Tra i numerosi contributi critici alle posizioni di padre Livio Fanzaga, tra i più duri si annovera l'intervento di Alessandro Perissinotto, apparso su La Stampa il 22 gennaio 2008, che retoricamente si chiese: "È più pericoloso uno che nella massima segretezza compie rituali negromantici, o un religioso che propina sciocchezze medievaleggianti a due milioni di ascoltatori?". Non si tratta dell'unico intervento critico apparso sulla carta stampata: in relazione al pericolo di ingerenza negli affari dello Stato, nel 2006 padre Livio commentò l'eventualità che Massimo D'Alema fosse eletto presidente della Repubblica contestando l'opportunità di eleggere un non cattolico, «sempre estraneo al mondo cattolico e indifferente alle sue preoccupazioni in materia di sentimento religioso e di questioni etiche». [2] L'anno precedente, in occasione del dibattito referendario sulla fecondazione assistita, Fabrizio Ravelli contestava padre Livio sostenendo che lo stesso "ha pestato duro in questa campagna per l'astensione al referendum. E che fosse un modo «mai fazioso», come si sostiene ora, è un'opinione come un'altra. «Andare a votare significa, come dice anche Ferrara, avallare il principio che si può uccidere un uomo, per quanto piccino esso sia...», diceva il 17 maggio. E su Umberto Veronesi sparava, devotamente, a palle incatenate: «Veronesi dice di essere un animalista, non dice di essere un animale, eppure lo poteva dire, visto che il 99,5 per cento dei geni dell'embrione sono come quelli dell'animale! Certo che gli atei, figlioli cari, sono pericolosi». Oppure quando il 31 maggio, senza faziosità ovviamente, chiamava «cannibali» i sostenitori del Sì". [3].
    Il fenomeno delle critiche al direttore di Radio Maria trova comunque ampio spazio anche in rete: periodicamente su YouTube vengono riportati stralci delle dirette radiofoniche di padre Livio, le cui parole sono sarcasticamente accompagnate da immagini di diavoli. Frequenti sono anche i commenti critici apparsi su numerosi blog.
  4. ^ Il testo è riportato sul sito fanoinforma
  5. ^ Notizia pubblicata da l'Unità il 16 gennaio 2008 e riportata dal Corriere della Sera il 18 gennaio 2008, citando l'audio originale disponibile nell'archivio di Youtube, poi ripreso da numerosi blog.
  6. ^ Intervista di Riccardo Stagliano pubblicata su "Il Venerdì" il 29 febbraio 2008; (il testo dell'intervista è riportato nel sito a carattere religioso Maria a Medjugorje)
  7. ^ Trasmissione del 18 gennaio 2008, ascoltabile consultando l'archivio audio del sito di Radio Maria
  8. ^ Audio dalla trasmissione Catechesi Giovanile in cui Livio Fanzaga spiega i motivi dell'Olocausto
  9. ^ Trasmissione del 18 dicembre 2008. Padre Livio ha indicato nel filosofo cattolico Vittorio Possenti il probabile autore dell'articolo. Ciò risulta confortato da un altro articolo, apparso su Studi Cattolici, nel quale Antonio Gasparri, dopo aver citato la frase di Hitler "Odio gli ebrei perché hanno dato al mondo quell'uomo Gesù", afferma che "secondo il filosofo Vittorio Possenti questa dichiarazione di Hitler scompiglia tanti canoni interpretativi cui si è ricorsi per comprendere la Shoah".
  10. ^ Registrazione dell'audio originale, da Youtube. Il testo della registrazione è stato pubblicato anche su Micromega 3/2008, pag. 75.
  11. ^ Commento alla stampa del giorno del 23 agosto 2008.

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