Mario Capanna

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on. Mario Capanna
Monogramma della Camera dei deputati Parlamento italiano
Camera dei deputati
Mario Capanna nel 2007 al Festival Gaber

Mario Capanna nel 2007 al Festival Gaber

Luogo nascita Città di Castello
Data nascita 10 gennaio 1945
Partito Democrazia Proletaria
Legislatura IX Legislatura
Gruppo Democrazia Proletaria
Circoscrizione Milano
Monogramma del Parlamento Europeo Unione europea
Parlamento europeo
on. Mario Capanna
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Luogo nascita
Data nascita
Luogo morte
Data morte
Titolo di studio
Professione
Partito Democrazia Proletaria
Legislatura I
Gruppo CDI
Coalizione
Circoscrizione Italia nordoccidentale
Regione {{{regione}}}
Collegio
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senatore a vita
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Incarichi parlamentari
Pagina istituzionale

Mario Capanna (Città di Castello, 10 gennaio 1945) è un politico e scrittore italiano. È stato fra i principali leader del movimento giovanile del Sessantotto.

Indice

[modifica] Biografia

Dal 1963 è studente dell'Università Cattolica di Milano, dopo essere stato ammesso al Collegio Augustinianum. Studia filosofia e segue i corsi di Emanuele Severino. Nel 1967 inizia la contestazione studentesca ed è espulso dall'Università Cattolica poco prima di laurearsi con il prof. Emanuele Severino. Passa alla Statale (dove poi otterrà la laurea in filosofia), diventandone subito il leader studentesco principale. Coordinerà le lotte che il Movimento Studentesco effettuerà in tutta Italia, ed ebbe violenti scontri con le forze dell'ordine e soprattutto con i militanti dell'estrema destra: fu quasi linciato da giovani appartenenti al Movimento Sociale Italiano nel 1969.

La notorietà ottenuta spinse Capanna ad entrare in politica: nel 1976 aderisce, con il Movimento autonomo degli studenti di Milano, al Partito di Unità Proletaria per il comunismo; in seguito, dopo la scissione con la sinistra del PdUP per il comunismo, confluirà con essa in Democrazia Proletaria, di cui fu il punto di riferimento mediatico e segretario nazionale fino al 27 giugno 1987, quando si dimise e la segreteria venne assegnata a Giovanni Russo Spena. Nelle liste di DP Capanna era diventato deputato europeo nel 1979 e deputato nazionale dal 1983 al 1987.

16 novembre 1967, ingresso Università Cattolica: Capanna, col microfono, parla agli studenti, in primo piano l'allora rettore Ezio Franceschini

Nel 1989 aderì al gruppo misto della Camera dei deputati, e pochi mesi dopo partecipò alla nascita di un nuovo movimento politico italiano: i "Verdi Arcobaleno", formazione della sinistra ambientalista. Inoltre, Capanna è stato anche consigliere regionale in Lombardia e comunale a Milano.

Dopo l'inchiesta giudiziaria denominata Mani pulite, che praticamente spazzò via la cosiddetta Prima Repubblica, Capanna ha fatto fatica a trovare un partito politico che fosse stabilmente concorde con la sua ideologia. Pur militando sempre in movimenti di sinistra, ha assunto una posizione che (al di là di una esperienza, avvenuta nelle elezioni politiche del 2001) può essere definita di indipendente di sinistra.[senza fonte]

Sempre nel 2001, in occasione delle elezioni amministrative, Mario Capanna si è presentato come candidato sindaco per Città di Castello, suo comune di nascita, a capo di una coalizione formata da cinque liste civiche. Capanna raccolse solo 6.822 voti, insufficienti per arrivare almeno al ballottaggio, ed uscì al primo turno. In quell'occasione fu eletto sindaco al ballottaggio il candidato della coalizione dei partiti del centro sinistra.

È presidente della Fondazione dei Diritti Genetici,[1] un organismo di ricerca e comunicazione sulle biotecnologie che opera dal 2002 come associazione scientifica e culturale indipendente, impegnata in attività di studio, informazione, progettazione sulle applicazioni e le diverse forme di impatto delle innovazioni biotecnologiche. Tale associazione e lo stesso Capanna sono state al centro di polemiche venendo accusati di aver usato, nelle loro campagne contro l'introduzione degli OGM in Italia, argomenti di dubbia validità scientifica [2][3] .

Dal 1988 Mario Capanna è anche scrittore. Tra le sue opere principali ricordiamo Formidabili quegli anni (1988); Arafat (1989, sulla figura del leader palestinese Yāser ˁArafāt, molto stimato da Capanna); Speranze (1994); Il fiume della prepotenza (1996); Lettera a mio figlio sul '68 (1998, di cui curò ben 12 edizioni); L'Italia viva (2000); tutti libri editi dalla Rizzoli. Nel 2003, per la Baldini & Castoldi, ha pubblicato Verrò da te, considerato da molti il suo lavoro letterario più riuscito; Coscienza globale oltre l'irrazionalità moderna (2006).

Nel 2008 ha dato alle stampe per i tipi di Garzanti (collana Le Forme, EAN 9788811680819) il libro Il Sessantotto al futuro.[4]

Ora è presidente del Corecom in Umbria e della "Fondazione diritti genetici"[5].

[modifica] Curiosità

Mario Capanna ad una manifestazione del 1972 a Milano
  • Primo Moroni e Nanni Balestrini scrivono che nel 1967 Mario Capanna preparò un trattato di ben settanta cartelle per convincere la propria ragazza che i rapporti sessuali prematrimoniali sarebbero compatibili con l'insegnamento di san Tommaso d'Aquino e sant'Agostino.[senza fonte] Nella puntata del 1º marzo 2008 di Che tempo che fa, Fabio Fazio ha letto la notizia a Capanna, che ha confermato e dichiarato che il trattato fu efficace, ma ha espresso un certo rammarico sul fatto che fu troppo efficace.
  • Viene citato nella canzone "Ping Pong" di Rino Gaetano del 1980.
  • Viene citato nella canzone "Mi ha rovinato il '68" degli Squallor del 1988

[modifica] Opere

[modifica] Note

  1. ^ Vedi: Fondazione dei Diritti Genetici
  2. ^ Vedi: Rapporti, articoli scientifici e giornalistici che riguardano gli OGM (Organismi Geneticamente Modificati)
  3. ^ Vedi:Il Blog del Movimento Biotecnologie: Basta Bugie!
  4. ^ Fonte: Ansalibri.
  5. ^ Sito della Fondazione diritti genetici

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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