ABC (settimanale)
| ABC | |
|---|---|
| Stato | Italia |
| Lingua | Italiano |
| Periodicità | Settimanale |
| Fondazione | 1960 |
| Chiusura | 1978 |
| Record vendite | 800.000 |
ABC è stato un settimanale politico di attualità fondato a Milano nel giugno del 1960.
Il primo editore è la SEA con sede a Milano, che affida la direzione a Gaetano Baldacci (già direttore del quotidiano Il Giorno) e la vice-direzione a Enzo Sabato, che nel 1962 diventa editore e direttore. Nel 1967 la rivista viene rilevata dalla SO.GE.PE.
Il settimanale, molto diffuso in tutto il periodo degli anni sessanta e in parte anche nei primi anni settanta, ha una netta linea socialista anticonformista e anticlericale. Accanto ad articoli di politica, costume e società, vengono pubblicati anche articoli scandalistici, di costume e foto osé per l'epoca. Il paginone centrale è stabilmente occupato dalla fotografia di una showgirl. Da ricordare la rubrica tenuta da Cristina Leed, pseudonimo che cela il nome della redattrice Renata Pisu, dedicata ai problemi sessuali e di costume. Nel corso degli anni anno collaborato con il settimanale Luciano Bianciardi, Giancarlo Fusco, Giorgio Calabrese (titolare per anni di una rubrica di critica musicale) e Callisto Cosulich (che si occupava di cinema). Tra i direttori ci sono anche anche Ruggero Orlando, Romano Cantore e Stefano Surace. Dal 1961 il giornale presenta intere pagine dei migliori umoristi internazionali: Jules Feiffer, Jean-Jacques Sempé, Siné, Chaval, Roland Topor, Maurice Henry, James Thurber, Jean Bosc, Ronald Searle.
La rivista è impegnata in numerose battaglie sociali per il divorzio, in appoggio il deputato socialista Loris Fortuna, contro l'abrogazione della legge sull'aborto, contro il canone RAI. Nel 1968 passa al colore e raggiunge la tiratura di 800.000 copie. Pubblica anche monografie bimestrali, piccoli volumi dedicati ad argomenti politici e sociali di attualità, tra i quali si ricorda quello scritto da Renata Pisu sulla rivoluzione culturale in Cina e Mao Zedong. ABC cessa le pubblicazioni a metà degli anni settanta.
Alla fine degli anni settanta però la testata riappare come settimanale in formato tabloid, totalmente trasformato, con disegnatori francesi (Georges Wolinski, Jean-Marc Reiser) e italiani (Cecco Mariniello, Lido Contemori, Berlinghiero Buonarroti, Graziano Braschi, Paolo della Bella, Massimo Presciutti). Le notizie, molto scarne, sembrano servire più che altro a presentare immagini satiriche. Nel 1977, in veste più elegante e patinata, dedica particolare interesse al Movimento Studentesco.
[modifica] Bibliografia
- Gruppo Stanza, Humour mon amour Rassegna di umorismo grafico 1940 - 1982, Firenze, Il Candelaio, 1982.
- Carlo Levi, Il bambino del 7 luglio, Cava de' Tirreni, Avagliano, 1997
- Paolo Pillitteri, Quando Benedetto divenne Bettino, Milano, Spirali, 2007
[modifica] Collegamenti esterni
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