Lettera Internazionale

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Lettera Internazionale
Stato Italia Italia
Lingua Italiano
Periodicità Trimestrale
Genere Cultura
Formato 24,5 cm x 34 cm
Fondazione 1984
Sede Via Trebbia, 3 - 00198 Roma
Editore Associazione Lettera Internazionale
Diffusione cartacea Librerie e abbonamento
Direttore Biancamaria Bruno
ISSN 1592-2898
Sito web [1]
 

Lettera Internazionale è una rivista trimestrale europea di cultura. Fondata nel 1984 da Antonin Liehm e Federico Coen, la rivista, pubblicata a Roma, dal 2009 è diretta da Biancamaria Bruno.

Temi e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Lettera Internazionale è una rivista di carattere interdisciplinare che affronta i temi attuali del dibattito culturale contemporaneo relativi a letteratura, storia, filosofia, musica, arti figurative, scienze, politica, economia, identità religiosa ed etnica, trattati da importanti esponenti della cultura mondiale. La maggior parte dei testi pubblicati su Lettera Internazionale sono tradotti, perché inediti in lingua italiana. La traduzione è una delle strade scelte dalla rivista per infrangere le barriere geografiche e culturali. Ciascun numero della rivista è suddivisa in tre o quattro dossier ai quali segue una rubrica fissa dedicata alle recensioni di libri ed eventi. L’immagine di copertina e le illustrazioni interne propongono le opere e il lavoro di artisti contemporanei sia italiani che stranieri.

Autori[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli anni Lettera internazionale ha pubblicato i testi di autori italiani e stranieri.
Tra gli italiani: Daniele Archibugi, Renato Barilli, Norberto Bobbio, Massimo Cacciari, Italo Calvino, Andrea Camilleri, Luciano Canfora, Vincenzo Consolo, Massimo Donà, Umberto Eco, Roberto Esposito, Franco Ferrarotti, Carlo Galli, Luciano Gallino, Giulio Giorello, Claudio Magris, Luigi Malerba, Giacomo Marramao, Walter Pedullà, Giorgio Ruffolo, Massimo L. Salvadori, Leonardo Sciascia, Antonio Tabucchi, Gianni Vattimo, Salvatore Veca, Bruno Zevi.
Tra gli stranieri: Etienne Balibar, Josif Brodskij, Anthony Burgess, Albert Camus, Cornelius Castoriadis, Noam Chomsky, Ralf Dahrendorf, Guy Debord, Jacques Derrida, Hans Magnus Enzensberger, Paul K. Feyerabend, Alain Finkielkraut, Michel Foucault, Max Frisch, Sigmund Freud, François Furet, John Galbraith, Michail Gorbačëv, Nadine Gordimer, Juan Goytisolo, Günter Grass, Jürgen Habermas, Václav Havel, Agnes Heller, Ryszard Kapuściński, Milan Kundera, Emmanuel Lévinas, Niklas Luhmann, Czesław Miłosz, Edgar Morin, Péter Nádas, Michel Onfray, George Orwell, Amos Oz, Octavio Paz, Ilya Prigogine, Paul Ricoeur, Richard Rorty, José Saramago, John Searle, Peter Sloterdijk, Aleksandr Solženicyn, Susan Sontag, Jean Starobinski, George Steiner, Cvetan Todorov, Mario Vargas Llosa, Vercors, Jean-Pierre Vernant, Pierre Vidal-Naquet, Slavoj Žižek.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1996 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha riconosciuto al periodico il titolo di “Rivista di elevato valore culturale”.
Nel 1997, lo stesso Ministero le ha conferito lo speciale “Premio Nazionale per la Traduzione” come riconoscimento per l’attività svolta allo scopo di creare uno strumento permanente di dialogo e di confronto culturale al di sopra delle barriere geografiche, linguistiche e politiche.

Presenze e partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

L’edizione italiana di Lettera Internazionale è presente in numerose biblioteche italiane ed estere, negli Istituti di Cultura Italiana all’estero e nella Gallery of Literary & Cultural Journals della Alte Schmiede di Vienna. Ogni anno la rivista è ospite del Salon de la Revue di Parigi e partecipa alla Fiera Internazionale del Libro di Torino e alla Fiera della Piccola e Media Editoria di Roma. Lettera Internazionale è partner di Eurozine ed è socio del CRIC – Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nell’estate del 1984 ha preso vita il progetto di un gruppo di riviste culturali autonome, pubblicate in diversi paesi europei nelle rispettive lingue e unite nell’obiettivo di favorire il dialogo tra le diverse culture del mondo attraverso la diffusione di una letteratura e di una saggistica di alto livello. Animatore del progetto è stato Antonin Liehm, intellettuale e critico cinematografico cecoslovacco, protagonista della Primavera di Praga nel 1968 e poi esule negli Stati Uniti e a Parigi, dove tuttora vive e insegna alla Sorbona.
Il progetto di Lettera Internazionale, nato prima dell’Europa così come la conosciamo oggi, si poneva l’obiettivo di combattere «il provincialismo delle grandi culture europee»[1], cioè la tendenza delle varie culture nazionali a chiudersi nei rispettivi confini, perdendo di vista tradizioni e valori comuni e di contribuire alla formazione di un’autentica cultura europea.

Le edizioni europee della testata[modifica | modifica wikitesto]

La natura multinazionale del progetto Lettera Internazionale ha portato alla nascita di diverse edizioni nazionali della stessa testata autonome ma coordinate tra loro. Il progetto ha preso vita nell’estate del 1984, con l’uscita contemporanea del primo numero dell’edizione francese – diretta da Antonin Liehm insieme a Paul Noirot, già direttore del mensile Politique aujourd’hui – e del primo numero dell’edizione italiana – diretta dallo stesso Liehm insieme a Federico Coen, già direttore del mensile socialista Mondoperaio.
Nella primavera del 1986 è uscita l’edizione spagnola – direttori Antonin Liehm e Salvador Clotas.
Nel maggio del 1988 è stata pubblicata l’edizione tedesca – direttori Antonin Liehm e Frank Berberich.
Dopo il 1989, in seguito alla caduta del Muro di Berlino, sono state pubblicate le seguenti edizioni:
edizione ceca – direttore T. Vrba;
edizione ungherese – direttore E. Karádi;
edizione croata – direttore S. Novak;
edizione serba – direttore I. Hristic;
edizione russa – direttore A. Ninov;
edizione rumena – direttore B. Elvin;
edizione bulgara – direttore B. Bogdanov;
edizione macedone – direttore N. Kosteski.
Nel 2003 è stata pubblicata l’edizione danese – direttore A. Harbsmeier.

Nel corso degli anni è cessata la pubblicazione di alcune edizioni nonostante la vitalità e l’attualità del progetto e nel 2010 le edizioni ancora attive sono:
edizione italiana;
edizione tedesca;
edizione spagnola;
edizione rumena;
edizione ungherese;
edizione danese che ha acquisito una periodicità annuale.
Tutte le edizioni della rivista sono di natura interdisciplinare, ma ognuna conserva una propria autonomia che deriva dalla natura del pubblico a cui si rivolge nei vari paesi europei, nonché dalla formazione e dalla vocazione dei direttori. La periodicità trimestrale, pur non consentendo di inseguire gli argomenti di stretta attualità, consente comunque di trattare i grandi temi del dibattito contemporaneo internazionale, facendo della rivista un valido strumento di riflessione, di approfondimento e di ricerca storica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Federico Coen e Antonin J. Liehm, Ai lettori, «Lettera Internazionale», 1984, 1, 65.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]