Josif Aleksandrovič Brodskij
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| « Giudice: Qual è la tua professione?, Brodskij: Traduttore e poeta. Giudice: Chi ti ha riconosciuto come poeta? Chi ti ha arruolato nei ranghi dei poeti? Brodskij: Nessuno. Chi mi ha arruolato nei ranghi del genere umano? » |
|
|
(Atti del processo del 1964)
|
Josif Aleksandrovič Brodskij (Leningrado, 24 maggio 1940 – New York, 28 gennaio 1996) è stato un poeta russo naturalizzato statunitense.
Esordì nel 1958 pubblicando alcune poesie in una rivista clandestina; venne subito riconosciuto come uno dei poeti di maggior talento della sua generazione e ricevette il sostegno della poetessa Anna Achmatova, che gli dedicò una delle sue raccolte (1963).
Fu denunciato per la prima volta da un giornale di Leningrado, che attaccò i suoi lavori come pornografici e antisovietici.
Nel 1964 fu arrestato con l'accusa di parassitismo e condannato, dopo un processo che scatenò violente reazioni nell'opinione pubblica mondiale, a cinque anni di lavori forzati. Rilasciato dopo diciotto mesi, tornò a vivere a Leningrado, dedicandosi soprattutto alla traduzione di poeti inglesi come John Donne e Gerard Manley Hopkins.
Nel frattempo venne pubblicata a New York, nel 1970, la sua raccolta di versi Fermata nel deserto, che confermò il suo straordinario estro poetico.
Nel 1972 fu costretto dalle autorità sovietiche a emigrare e si stabilì negli Stati Uniti, dove tenne corsi in varie università e svolse ampia attività pubblicistica (Fuga da Bisanzio (Less than one), 1986) e poetica (Elegie romane, 1982).
Nel 1987 fu insignito del premio Nobel per la letteratura, e nel suo discorso a Stoccolma individuò le radici della sua opera di classico contemporaneo in cinque poeti: Osip Mandel'štam, Anna Achmatova, Marina Cvetaeva, Robert Frost e W.H. Auden.
Nel 1991 fu nominato poeta laureato degli Stati Uniti.
Morì nel proprio appartamento di Brooklyn per un attacco di cuore nel 1996.
Per sua volontà è stato sepolto nel cimitero dell'isola di San Michele a Venezia, da lui sempre considerata sua città di elezione, a cui dedicò molte poesie e un libretto intitolato Fondamenta degli Incurabili (1989).
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Josif Aleksandrovič Brodskij
[modifica] Collegamenti esterni
| Predecessore: | Premio Nobel per la letteratura | Successore: |
|---|---|---|
| Akinwande Oluwole Soyinka | 1987 | Naguib Mahfouz |

