George Steiner

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George Steiner (Parigi, 23 aprile 1929) è uno scrittore e saggista francese.

Indice

[modifica] Cenni biografici

È stato docente di letteratura comparata in molte università quali Princeton, Stanford, Oxford e altre. Il suo approccio alla letteratura è in termini morali e religiosi (è stato allievo dello studioso di mistica ebraica Gershom Scholem) e il suo interesse è rivolto al rapporto tra potere, barbarie e cultura con particolare riferimento alle vicende e questioni inerenti il popolo ebraico.

« Molto personale è la sua posizione sullo stato di Israele: tra le colpe del nazismo c’è quella di averne legittimato la nascita (per reazione alla Shoah), mentre la ricchezza della cultura ebraica è tutta nella diaspora e nel suo spirito cosmopolita »

[1]

« Il danno più grave che ci ha fatto lo sterminio nazista degli ebrei è stato la nascita dello Stato di Israele »

[2]

« Cosa diavolo può sperare un ricco? Perché tormentarti con la speranza quando hai la pancia piena? E questo che fa di ogni vittima un ebreo, un vero ebreo. Il progenitore degli autentici eletti non è Abramo, che era miliardario. Non discendiamo da Giobbe, che raddoppiò i suoi beni. Siamo figli di Agar. Ci siamo cibati di sassi e le vespe hanno cantato per noi. Non può esistere un comunista, un vero socialista che non sia, in fondo, un ebreo. [...] C'erano ebrei che vedevano più in fondo alle cose e capirono che il Messia non sarebbe mai venuto. Mai. O piuttosto che il Messia era un uomo anche lui. Che la rivelazione e i grandi venti a venire erano quelli della nostra storia. Che gli uomini e le donne ordinari non avevano neppure cominciato ad essere se stessi. [...] Uomini e donne, creature della ragione, custodi di questa terra: sì, c'è un Messia, e una Gerusalemme. Ma non dopo il nostro funerale e non fatti di nubi rosee. E ci sono leggi, ma non sono quelle eruttate da qualche vulcano nel Sinai. Ci sono le leggi della storia, e della scienza, e della domanda e dell'offerta. »

(il Professore: cap. VIII, pp. 50 sg.)

[modifica] Pensiero

I suoi primi saggi in particolare (tra cui ad esempio "Linguaggio e silenzio" del 1966) affrontano il problema del ruolo dell'intellettuale (dell'artista ma anche del critico) in una società come quella occidentale, scossa da vicende disumane come l'Olocausto. Di grande cultura mitteleuropea, spazia dalla conoscenza approfondita dell'approccio marxista alla letteratura (memorabili i suoi saggi su Lukács), all'estetica musicale, all'analisi di testi classici fino alle avanguardie sia letterarie che nelle arti plastiche.

[modifica] La filosofia del linguaggio di G. Steiner

Di particolare interesse e piuttosto controverso è stato il suo romanzo "Il processo di San Cristobal" ("The portage to San Cristobal of A.H.") di ispirazione fantastica: Steiner infatti si immagina che Adolf Hitler sia ancora vivo e si sia rifugiato in Brasile, dove un commando del Mossad viene inviato per portarlo in Israele e processarlo. Al di là della cornice fantastica, "Il processo di San Cristobal" presenta acute pagine di riflessione filosofica sul linguaggio: in particolare, Steiner cerca di illustrare la "potenza negativa del linguaggio" e accosta la figura di Hitler alla figura del falso messia Shabbatai Tzevi, giungendo addirittura all'affermazione paradossale e provocatoria che il Führer sia stato il "vero" messia ebraico, poiché ha portato alla fondazione dello stato di Israele. Secondo la filosofia del linguaggio di Steiner, l'affermazione della "messianicità" di Hitler va compresa in modo del tutto ipotetico e paradossale come lo spunto per una riflessione filosofica profonda sulla natura del linguaggio: il linguaggio non è solo uno "strumento positivo" di comunicazione, ma anche un mezzo di distruzione, di coercizione e di propaganda. [3]

[modifica] Pubblicazioni

Tra i suoi numerosi saggi vanno ricordati:

  • Morte della tragedia (1961)
  • Il processo di San Cristobal (1982)
  • Vere presenze (1986)
  • Heidegger (2002)
  • Grammatiche della creazione (2003)
  • Una certa idea di Europa (2006)

[modifica] editi dalla Garzanti

  • Nessuna passione spenta ISBN 881159989-X
  • Tolstoj o Dostoevskij ISBN 881159879-6
  • Vere presenze ISBN 881159881-8
  • Il correttore
  • Le Antigoni ISBN 881167783-1
  • Dopo Babele ISBN 881159882-6
  • Errata ISBN 881167545-6
  • Linguaggio e silenzio ISBN 881159709-9
  • Heidegger ISBN 881167615-0
  • La lezione dei maestri ISBN 881160023-5
  • Una certa idea d'Europa ISBN 881159777-3
  • Linguaggio e silenzio ISBN 881159784-6
  • Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero ISBN 881159773-5
  • I libri che non ho scritto

[modifica] Note

  1. ^ CONVERSANT AMB STEINER di Gianni Vattimo
  2. ^ antisemitismo e sinistra una citazione di George Steiner riportata da Gianni Vattimo
  3. ^ F. Dal Bo, La lingua malata. Linguaggio e violenza nella filosofia contemporanea, Bologna, Clueb, 2008, ISBN 978-88-491-2841-3

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