Roberto Esposito

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Roberto Esposito nel 2000

Roberto Esposito (Napoli, 1950) è un filosofo italiano, specialista di filosofia morale e politica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Italianista di formazione (si pensi in particolare ai suoi studi su Machiavelli), Roberto Esposito insegna Storia delle dottrine politiche e Filosofia morale all'Istituto Italiano di Scienze Umane di Firenze e di Napoli, oltre che alla Facoltà di Scienze politiche dell’Istituto Orientale di Napoli, di cui è stato direttore del Dipartimento di Filosofia e Politica. Condirettore della rivista «Filosofia Politica» sin dalla sua fondazione nel 1987, è uno dei membri fondatori del centro per la ricerca sul lessico politico europeo, la cui sede si trova a Bologna.

Consulente editoriale e scientifico della rivista «MicroMega», dirige la collana di filosofia politica Teoria e Oggetti delle edizioni Liguori, la collana Storia e Teoria Politica delle edizioni Bibliopolis, entrambe di Napoli, la collana Comunità e Libertà delle edizioni Laterza e codirige la collana Per la storia della filosofia politica per l'editore FrancoAngeli di Milano. Occupa, inoltre, la funzione di consulente di filosofia per la casa editrice Einaudi di Torino. Infine, è membro del comitato scientifico internazionale del Collège international de philosophie di Parigi. I suoi libri sono tradotti in francese, inglese, portoghese, spagnolo e tedesco.

Appoggio politico[modifica | modifica sorgente]

Nelle elezioni politiche del 2013 ha dichiarato di votare per il SEL di Nichi Vendola.[1]

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Il presupposto della sua ricerca filosofica è che il lessico tradizionale della politica si è esaurito e che sia necessario trovargli nuove formulazioni. Non si tratta, tuttavia, di abbandonare definitivamente le parole della filosofia politica occidentale, ma di coglierle da un punto di vista storico e teorico in modo da evidenziare i loro aspetti finora «impensati». Ne risulta un certo numero di interpretazioni che si trovano all'incrocio di diversi campi concettuali e linguistici: filosofia, antropologia, letteratura, teologia.

Attraverso l'analisi delle categorie politiche elaborate dai classici del pensiero moderno e contemporaneo, da Machiavelli a Carl Schmitt, da Hannah Arendt a Simone Weil, e da Georges Bataille a Leo Strauss, Roberto Esposito ha sottolineato i limiti del politico, in quanto organizzazione che si confronta necessariamente con il carattere irriducibile della forma vivente.

La sua trilogia, Communitas, Immunitas e Bios, è del tutto rappresentativa di un pensiero che, in Francia per esempio, è consonante con le ricerche di Jean-Luc Nancy, con il quale ha collaborato a più riprese.

Communitas, Immunitas, Bios[modifica | modifica sorgente]

Origine e destino della comunità[modifica | modifica sorgente]

Communitas è un tentativo concettuale di ridefinire l'idea di comunità, al di fuori di ogni riferimento ai comunitarismi passati e presenti, privilegiando piuttosto gli autori – da Rousseau a Kant e Heidegger – in cui prevale una concezione della comunità in quanto legge comune dell'«essere insieme», ma anche la coscienza tragica di ciò che contiene di irrealizzabile da un punto di vista politico.

Protezione e negazione della vita[modifica | modifica sorgente]

Immunitas è una lettura biopolitica dei conflitti in seno al «corpo sociale». Questo libro persegue il lavoro di scavo teorico cominciato in Communitas e pone la categoria dell'immunità al centro di questa riflessione su ciò che disgrega la società e come politicamente quest'ultima si difende.

Biopolitica e filosofia[modifica | modifica sorgente]

Bios è una rilettura, a partire dall'opera di Michel Foucault, della storia del pensiero biopolitico alla luce del concetto d'immunità, essendo l'immunitas una «protezione negativa della vita»: è una messa in questione della filosofia stessa[2].

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Vico e Rousseau e il moderno Stato borghese, Bari, De Donato, 1976
  • Ideologie della neo-avanguardia, Napoli, Liguori, 1976
  • Il sistema dell'indifferenza: Moravia e il fascismo, Bari, Dedalo, 1978
  • La politica e la storia. Machiavelli e Vico, Napoli, Liguori, 1980
  • Divenire della ragione moderna. Cartesio, Spinoza, Vico, con Biagio De Giovanni e Giuseppe Zarone, Napoli, Liguori, 1981
  • Ordine e conflitto. Machiavelli e la letteratura politica del Rinascimento italiano, Napoli, Liguori, 1984
  • La pluralità irrappresentabile: il pensiero politico di Hannah Arendt, (dir.), Urbino, Quattro Venti, 1987
  • Categorie dell'impolitico, Bologna, Il Mulino, 1988; nuova ed. 1999
  • Nove pensieri sulla politica, Bologna, Il Mulino, 1993
  • Oltre la politica, anthologie de la pensée «impolitique», Milano, Bruno Mondadori, 1996
  • L'origine della politica. Hannah Arendt o Simone Weil ?, (dir.), Roma, Donzelli, 1996
  • Lo specchio del reame. Riflessioni su potere e comunicazione, Ravenna, Longo Angelo, 1997
  • La comunità della perdita, saggio introduttivo al testo La conjuration sacrée, 1936 (La congiura sacra), tr. Marina Galletti, Torino, 1997
  • Communitas. Origine e destino della comunità, Torino, Einaudi, 1998; nuova ed. 2006
  • Introduzione a Jean-Luc Nancy, L'esperienza della libertà, Torino, Einaudi, 2000
  • Enciclopedia del pensiero politico. Autori, concetti, dottrine, (dir. con Carlo Galli), Laterza, 2000; nuova ed. 2005
  • Dialogo sulla filosofia a venire, in Jean-Luc Nancy, Essere singolare plurale, trad. dal francese di Davide Tarizzo, Torino, Einaudi, 2001
  • Immunitas. Protezione e negazione della vita, Torino, Einaudi, 2002
  • Bios. Biopolitica e filosofia, Torino, Einaudi, 2004
  • Terza persona. Politica della vita e filosofia dell'impersonale, Torino, Einaudi, 2007
  • Termini della politica. Comunità, immunità, biopolitica, Milano, Mimesis, 2008
  • Pensiero vivente. Origine e attualità della filosofia italiana, Torino, Einaudi, 2010
  • Dieci pensieri sulla politica, Bologna, il Mulino, 2011
  • Comunità e biopolitica, a cura di Daniela Calabrò e Giulio Goria, con cd-rom file audio formato MP3, Milano-Udine, Mimesis, 2012
  • Dall'impolitico all'impersonale: conversazioni filosofiche, a cura di M. Saidel e G.V. Arias, Milano-Udine, Mimesis, 2012
  • Due. La macchina della teologia politica e il posto del pensiero, Torino, Einaudi, 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Elezioni 2013 - Per chi votano Travaglio, Guzzanti, Scanzi, ecc. Tra Rivoluzione Civile e il Movimento 5 Stelle
  2. ^ Recensione di Marcello Serra

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Esposito e le parole nuove della politica, articolo di Corrado Ocone (s.d.) [1] (cfr. anche, sullo stesso sito, l'articolo Due radici, un continente di Roberto Esposito con Mauro Buonocore e Alessandro Lanni [2].
  • (FR) Presentazione di Rada Ivekovic al Collège international de philosophie, 18 giugno 2005 (pdf) [3] e, più largamente, documenti (pdf) di tutti gli interventi ripresi, con le risposte dell'autore, in «Papiers», n.59, 2008 [4].
  • (ES) Vivimos una suerte de infarto del mundo, intervista del 3 gennaio 2007 in «La Nacion» (Buenos Aires) [5].
  • Politiche della vita sul margine pericoloso dell'impersonale, intervista del 21 giugno 2007 di Roberto Ciccarelli per il «Centro per la Riforma dello Stato» [6].
  • (PT) Aproximações à biopolítica, presentazione delle conferenze del 14 e 15 marzo 2008 a Lisbona [7].
  • L'impolitico e l'impersonale. Lettura di Roberto Esposito, di Davide D'Alessandro, Morlacchi, Perugia 2010.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 59095347 LCCN: n80117000 SBN: IT\ICCU\CFIV\041452