Ryszard Kapuściński

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Il giornalista nel maggio del 1997

Ryszard Kapuściński (ascolta[?·info]) (Pinsk, 4 marzo 1932Varsavia, 23 gennaio 2007) è stato un giornalista, scrittore e saggista polacco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Pinsk, oggi in Bielorussia ma all'epoca in Polonia, dopo gli studi a Varsavia lavorò fino al 1981 come corrispondente estero dell'agenzia di stampa polacca Pap. Inviò corrispondenze, tra l'altro, da vari paesi dell'Africa, dall'Iran, dall'Urss.

Nel 2003 ha vinto il Premio Principe delle Asturie per la categoria Comunicazione ed umanità. Nel 2006 ha ricevuto una laurea honoris causa in traduzione e mediazione culturale presso l'Università di Udine e, nell'ottobre dello stesso anno, ha trascorso tre giornate in Italia, ospite del Centro per la Pace del Comune di Bolzano; è stata la sua ultima uscita pubblica. Ryszard Kapuściński si è spento il 23 gennaio 2007 a Varsavia.

Dotato di una visione del mestiere di giornalista analoga a quella di Tiziano Terzani, ha pubblicato la sua opinione sul suo mestiere nel 2000 nel libro scritto in lingua italiana: "Il cinico non è adatto a questo mestiere: conversazioni sul buon giornalismo". Nel 2003 è tornato sul tema nel suo libro "Autoportret reportera" (Autoritratto di un reporter).

Bibliografia originale[modifica | modifica wikitesto]

  • Giungla polacca (Busz po polsku, 1962) (Feltrinelli, 2009)
  • (Czarne gwiazdy, 1963)
  • (Kirgiz schodzi z konia, 1968)
  • Se tutta l'Africa (Gdyby cała Afryka, 1969) (Feltrinelli 2012)
  • (Che Guevara. Dziennik z Boliwii, 1969)
  • Perché è morto Karl von Spreti. Guatemala, 1970 (Dlaczego zginął Karl von Spreti?, 1970) (Il Margine, 2010)
  • Cristo con il fucile in spalla (Chrystus z karabinem na ramieniu, 1975) (Feltrinelli, 2011)
  • Ancora un giorno (Jeszcze dzień życia, 1976) (Feltrinelli, 2008)
  • La prima guerra del football e altre guerre di poveri (Wojna futbolowa, 1978) (Serra e Riva, 1990 - Feltrinelli, 2002)
  • Il Negus: splendori e miserie di un autocrate (Cesarz, 1978) (Feltrinelli, 1983)
  • Shah-in-shah (Szachinszach, 1982) (Feltrinelli, 2001)
  • Taccuino d'appunti (Notes, 1986) (Forum, 2004)
  • (Wrzenie świata, 1988)
  • Lapidarium: in viaggio tra i frammenti della storia (Lapidarium, 1990) (Feltrinelli, 1997)
  • Imperium (Imperium, 1993) (Feltrinelli, 1994)
  • (Lapidarium II, 1995)
  • (Lapidarium III, 1997)
  • Ebano (Heban, 1998) (Feltrinelli, 2000)
  • (Lapidarium IV, 2000)
  • Dall'Africa: immagini e poesia di un reportage (Z Afryki, 2000) (Bruno Mondadori, 2002)
  • (Lapidarium V, 2001)
  • Autoritratto di un reporter (Autoportret reportera, 2003) (Feltrinelli, 2006)
  • In viaggio con Erodoto (Podróże z Herodotem, 2004) (Feltrinelli, 2005)
  • (Prawa natury, 2006)
  • L'altro (Ten Inny, 2006) (Feltrinelli, 2007)
  • L'Africa non esiste (Feltrinelli, 2006)
  • (Lapidarium VI, 2007)
  • Nel turbine della storia: riflessioni sul XXI secolo (Rwący nurt historii. Zapiski o XX i XXI wieku, 2007) (Feltrinelli, 2009)
  • (Dałem głos ubogim, 2008)

Altre opere stampate in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze polacche[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Cavaliere dell'Ordine della Polonia Restituta - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Cavaliere dell'Ordine della Polonia Restituta
— 1974
Medaglia d'Oro Gloria Artis - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro Gloria Artis
Croce d'oro al merito - nastrino per uniforme ordinaria Croce d'oro al merito
Cavaliere dell'Ordine dell'Ecce Homo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Ecce Homo

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Premio Principe delle Asturie per la comunicazione e l'umanistica (Spagna)
— 2003
immagine del nastrino non ancora presente Laurea "Horis Causa", Università degli Studi di Udine (Italia)
«Per la traduzione e la mediazione culturale»
— 2006

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 108294385 LCCN: n82039639

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