Jean-Pierre Serre

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« "Il primo premio Abel è stato assegnato a Jean Pierre Serre, uno dei più grandi matematici della nostra epoca. La sua opera è di straordinaria portata, profondità e influenza. Ha svolto un ruolo fondamentale nel dare una forma moderna a numerose branche della matematica, fra cui la topologia, la geometria algebrica e la teoria dei numeri”. »
(motivazione dell'assegnazione del Premio Abel a Jean Pierre Serre nel 2003)

Jean-Pierre Serre (Bages, 15 settembre 1926) è un matematico e accademico francese, noto per i suoi contributi in geometria algebrica, teoria dei numeri e topologia. È considerato uno dei più eminenti matematici del XX secolo.

Serre ha avuto un ruolo di primaria importanza nel progresso della matematica. Per quanto riguarda la topologia ha sviluppato metodi algebrici rivoluzionari, in particolare ha indagato le trasformazioni tra sfere di dimensioni superiori.

La tecnica di Serre propone un linguaggio e un punto di vista inediti e ha inaugurato una nuova età dell'oro della geometria algebrica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Bages nei Pirenei Orientali il 15 settembre 1926. Dopo gli studi presso l'École Normale Supérieure di Parigi dal 1945 al 1948 ha ottenuto il dottorato alla Sorbona nel 1951, discutendo una tesi in topologia algebrica sotto la direzione di Henri Cartan.

Negli anni successivi ha prodotto lavori fondamentali nel campo della teoria dei numeri e della geometria algebrica.

È stato il primo matematico vivente a ricevere il Premio Abel nel 2003 ed è ad oggi la più giovane medaglia Fields di sempre. Dal 1956 al 1994 ha ricoperto la "Chaire d'Algèbre et Géométrie" presso il Collège de France dove è oggi professore onorario.

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine degli anni quaranta ha partecipato all'attività del gruppo Bourbaki e ha preso parte ai celebri séminaire Cartan. Negli anni successivi iniziò a lavorare nel campo della topologia algebrica. Insieme a Cartan, Serre propose di usare la tecnica degli spazi di Eilenberg-MacLane per computare i gruppi di omotopia delle sfere, che a quel tempo era considerato il problema centrale in topologia.

Successivamente ha sviluppato una riformulazione della teoria delle funzioni di variabile complessa nei termini dell'emergente teoria dei fasci. Lo studio delle varietà proiettive in questo contesto lo ha condotto ad occuparsi di geometria algebrica astratta, nell'ambito della quale ha introdotto la nozione nota come varietà di Serre.

Nel suo discorso alla cerimonia di premiazione della Medaglia Fields nel 1954, Hermann Weyl aveva lodato Serre in termini entusiastici per il fatto che per la prima volta il premio veniva assegnato ad un algebrista. Serre in seguito cambiò il suo campo di ricerca, tuttavia la percezione di Weyl che il campo d'indagine dell'analisi classica fosse stato sostituito dall'algebra astratta è stata successivamente giustificata, così come la sua valutazione sul ruolo centrale che ebbe Serre in questo cambiamento.

Negli anni 1960 una proficua collaborazione tra Serre e il matematico Alexander Grothendieck ha portato a lavori fondamentali nel campo della geometria algebrica, in gran parte motivati dalla congettura di Weil. I due maggiori lavori di Serre di questo periodo sono i "Faisceaux Algébriques Cohérents" (FAC) e "Geometrie Algébrique et Géométrie Analytique" (GAGA).

La ricerca di Serre è stata fondamentale per molte delle più brillanti scoperte recenti, compresa la dimostrazione dell'ultimo teorema di Fermat da parte di Andrew Wiles.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Groupes Algébriques et Corps de Classes (1959), tradotto in inglese come Algebraic Groups and Class Fields (1988)
  • Corps Locaux (1962), come Local Fields (1980)
  • Cohomologie Galoisienne (1964) Collège de France course 1962–63, come Galois Cohomology (1997)
  • Algèbre Locale, Multiplicités (1965) Collège de France course 1957–58, come Local Algebra (2000)
  • Jean-Pierre Serre, Lie algebras and Lie groups, Lecture Notes in Mathematics, vol. 1500, Berlin, New York, Springer Verlag [1965], 2006, DOI:10.1007/978-3-540-70634-2, ISBN 978-3-540-55008-2, MR 2179691.
  • Algèbres de Lie Semi-simples Complexes (1966), come Complex Semisimple Lie Algebras (1987)
  • Abelian ℓ-Adic Representations and Elliptic Curves (1968)
  • Cours d'arithmétique (1970), come A Course in Arithmetic (1973)
  • Représentations linéaires des groupes finis (1971), come Linear Representations of Finite Groups (1977)
  • Arbres, amalgames, SL2(1977) come Trees (1980)
  • Oeuvres/Collected Papers in four volumes (1986) Vol. IV in 2000
  • Lectures on the Mordell-Weil Theorem (1990)
  • Topics in Galois Theory (1992)
  • Motives (1994) due volumi, curato da Uwe Jannsen e Steven L. Kleiman
  • "Cohomological Invariants in Galois Cohomology (2003) con Skip Garibaldi e Alexander Merkurjev
  • "Exposés de séminaires 1950–1999" (2001), SMF
  • Grothendieck–Serre Correspondence (2003), edizione bilingue, curato da Pierre Colmez

Posizioni professionali[modifica | modifica wikitesto]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Appartenenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'onore
— 31 dicembre 2012[1]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale al Merito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Décret du 31 décembre 2012 portant élévation aux dignités de grand'croix et de grand officier in legifrance.gouv.fr, 31 dicembre 2012. URL consultato il 31 dicembre 2012.

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