Java (personaggio)

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Java
Martin Mystère e Java Collana speciale per la vendita di fumetti come inserti nei giornali: Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera
Martin Mystère e Java
Collana speciale per la vendita di fumetti come inserti nei giornali: Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera
Lingua orig. Italiano
Autori
Editore Sergio Bonelli Editore
1ª app. aprile 1982
1ª app. in Martin Mystère (n. 1 – Gli uomini in nero)
Specie Homo neanderthalensis
Sesso Maschio
Etnia Nativo della Città delle Ombre Diafane
Abilità
  • intelligenza, agilità e forza fuori dal comune
  • sensibilità molto sviluppata
  • istinto
  • capacità di interagire con gli animali[1]
Parenti

Java è un personaggio del fumetto Martin Mystère, edito dalla Sergio Bonelli Editore, ideato da Alfredo Castelli e realizzato graficamente da Giancarlo Alessandrini. È l'aiutante e migliore amico del protagonista Martin ed appare in quasi tutti gli albi della serie.

Biografia immaginaria[modifica | modifica sorgente]

Java è un Uomo di Neanderthal proveniente dalla Città delle Ombre Diafane, che sorge in un'inaccessibile valle della Mongolia, dove sopravvive l'ultima tribù della sua specie. Java si esprime a grugniti, che il professor Mystère è in grado di comprendere perfettamente (e così anche altri personaggi a lui vicini, tra cui Diana Lombard), e tramite il linguaggio dei segni.

Divenne il capo della tribù (Java o Jah-Wah è appunto un'approssimazione del verso con cui viene indicato il capotribù, che Martin Mystère durante il loro primo incontro scambia erroneamente per il nome del neandertaliano), guidando una ribellione contro il precedente capotribù, che gli aveva ucciso la moglie, il figlio e i genitori.

Nel 1978 abbandona il luogo di origine per seguire Martin Mystère nella civiltà, al fine di rintracciare l'uomo che aveva ucciso la sua compagna e nel 1979 diventa cittadino americano con l'identità di J. Java, "nato a Ulan Bator nel 1947".

Sposatosi il 1º maggio del 2008 con Maria Ossowiecki, una esper reincarnazione della Regina di Saba, rimane nuovamente vedovo dopo poche settimane, quando questa muore in seguito ad un'evocazione esoterica.[3]

Abilità[modifica | modifica sorgente]

Java è un Homo neanderthalensis, specie di Homo considerata estinta dalla comunità scientifica, dotato di numerose peculiarità, alcune naturalmente sue, altre donategli dai suoi geni neanderthaliani. È un uomo dotato di intelligenza non solo spiccata, ma anche "diversa" da quella di un normale Homo sapiens, che gli permette un'ottima perspicacia anche di fenomeni non intelligibili da altri, e che gli garantisce di imparare nuove nozioni e adattarsi a nuovi ambienti con estrema rapidità, se fornito dei giusti stimoli. Egli non riesce a parlare non perché non conosca, o conosca a stento, l'inglese parlato da Martin Mystère, ma semplicemente perché non possiede gli organi fonatori adatti per articolare delle parole. A parte ciò, infatti, Java sa scrivere un fluente e forbito inglese, ed è dotato di un'ottima grafia, il tutto appreso nel primo periodo in cui è giunto negli Stati Uniti con Martin. Inoltre, Java è dotato, in quanto Homo neanderthalensis (e dunque in quanto essere umano molto più collegato al mondo naturale di un Homo sapiens contemporaneo), di un peculiarissimo "istinto", sommatoria di varie e spesso non identificate capacità percettive, che gli permettono di comprendere la natura di persone o di eventi prima che si manifesti da minimi dettagli difficilmente identificabili da un uomo contemporaneo. Inoltre, in quanto uomo proveniente direttamente da una specie vissuta centinaia di secoli fa, e rimasta sostanzialmente isolata dal resto del mondo, Java ha dei sensi notevolmente sviluppati, che gli permettono di identificare e seguire una traccia olfattiva per chilometri, di udire suoni difficilmente udibili da altri (dotandolo di una propria sensibilità a determinate frequenze sonore) o di identificare orme o altri segnali di passaggio di animali (o di persone) da dettagli quasi invisibili all'occhio di un comune essere umano dei nostri giorni. Java è inoltre un uomo estremamente pacifico, che perpetua una caratteristica tipica della specie neanderthaliana, peculiarmente non violenta; solo raramente, quando la sua vita o quella delle persone a lui care è in pericolo, dimostra di avere una forza sovrumana e decisamente oltre il consueto, tanto da permettergli di spezzare catene d'acciaio o di fronteggiare un buon numero di avversari in combattimento.

È poi dotato di sensibilità, cultura, curiosità e ironia, che lo rendono affine e complementare al suo inseparabile amico Martin. Conduce per gran parte della serie una "mysteriosa" vita sentimentale, risultando particolarmente attraente per le donne del giorno d'oggi.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Nella versione del personaggio realizzata per la serie animata, Java è in grado di parlare, anche se in modo molto rozzo ed identificandosi in terza persona. Tutti fatti non riferibili alle caratteristiche del personaggio del fumetto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ addirittura di comunicare con loro, v. Martin Mystère n. 328, Protocollo Leviathan, p. 150
  2. ^ Martin Mystère Gigante n. 8, Il segreto delle Ombre Diafane, settembre 2002
  3. ^ Martin Mystère n. 296, Java, addio!

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

  • Delitto nella preistoria, Martin Mystère nº 6, Sergio Bonelli Editore
  • La Città delle Ombre Diafane, Martin Mystère nº 17, Sergio Bonelli Editore
  • Allan Quatermain, Martin Mystère nº 112, Sergio Bonelli Editore
  • Java contro Java, Martin Mystère nº 113, Sergio Bonelli Editore
  • Il sarcofago di pietra, Martin Mystère nº 187, Sergio Bonelli Editore
  • La regina di Saba, Martin Mystère nº 188, Sergio Bonelli Editore
  • Dieci enigmi per dieci città, Martin Mystère nº 189, Sergio Bonelli Editore
  • Vent'anni di mysteri, Martin Mystère nº 241, Sergio Bonelli Editore
  • Il segreto delle Ombre Diafane, Martin Mystère Gigante nº 8, Sergio Bonelli Editore
  • Java, addio!, Martin Mystère nº 296, Sergio Bonelli Editore
  • L'orrore oltre la soglia, Martin Mystère nº 297, Sergio Bonelli Editore
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