Isola di Roanoke

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Isola di Roanoke
Roanoke Island
Roanoke map 1584.JPG
Geografia fisica
Localizzazione Oceano Atlantico
Coordinate 35°53′N 75°39′W / 35.883333°N 75.65°W35.883333; -75.65Coordinate: 35°53′N 75°39′W / 35.883333°N 75.65°W35.883333; -75.65
Geografia politica
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Carolina del Nord Carolina del Nord
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Isola di Roanoke

[senza fonte]

voci di isole degli Stati Uniti d'America presenti su Wikipedia

L'isola di Roanoke (in inglese Roanoke Island) è situata lungo la costa della Carolina del Nord (USA). Nel XVI secolo vi fu fondata la colonia di Roanoke, secondo insediamento inglese nel nuovo mondo dopo San Giovanni di Terranova. Nel XIX secolo fu teatro di una battaglia della Guerra di secessione americana e in seguito ospitò una colonia per schiavi liberati.

L'isola[modifica | modifica sorgente]

L'isola è situata lungo la costa della Carolina del Nord. Lunga circa 19 km e larga circa 5 km, Roanoke si trova tra la terraferma e gli Outer Banks, la barriera esterna di isole che separano l'Oceano Atlantico dalle acque salate delle lagune interne, chiamate Sound. A nord si trova l'Albermarle Sound, a est il Roanoke Sound, a sud il Pamlico Sound e a ovest il Croatoan Sound. Sull'isola sorgono le città di Manteo a nord e Wanchese a sud.

Il mistero della colonia perduta[modifica | modifica sorgente]

La colonia di Roanoke fu il secondo insediamento inglese in Nord America. Il primo fu San Giovanni di Terranova, fondato nel 1583.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Colonia di Roanoke.

La battaglia[modifica | modifica sorgente]

Durante la Guerra di secessione americana l'isola fu fortificata dai confederati.

Il 7 e l'8 febbraio 1862 vi si svolse la "Battaglia dell'isola di Roanoke", durante la quale le forze nordiste comandate da Ambrose E. Burnside sbarcarono sull'isola e conquistarono i tre fortini sudisti. In seguito, vennero ribattezzati con i nome dei generali unionisti che avevano comandato le forze vincitrici: Fort Huger divenne Fort Reno, Fort Blanchard divenne Forte Parke, e Fort Bartow divenne Fort Foster. L'isola rimase sotto l'occupazione unionista per tutto il resto della guerra, ed attirò gli schiavi fuggiti dall'isola e dalla terraferma con la speranza di ottenere la libertà.

La colonia per schiavi liberati[modifica | modifica sorgente]

Nel 1863 un numero considerevole di ex-schiavi viveva ai margini dell'accampamento nordista. Avevano costruito chiese e aperto una scuola gratuita per neri, probabilmente la prima mai aperta nella Carolina del Nord. Temendo problemi di igiene e disciplina dei soldati, l'esercito aprì una colonia ufficiale per gli schiavi liberati in un altro punto dell'isola, la Roanoke Island Freedmen's Colony. Oltre ad essi, la colonia ospitava anche le famiglie dei soldati neri arruolati nell'esercito unionista. Il sovrintendente della colonia, Horace James, riponeva grandi aspettative nella colonia, che vedeva come un importante esperimento sociale. Insegnanti missionari dal nord, soprattutto donne, arrivarono sull'isola per contribuire alla sperimentazione. Alla fine della guerra la popolazione della colonia arrivava quasi a 3500 persone.

La colonia perduta nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Un'interpretazione alternativa all'improvvisa sparizione dei coloni di Roanoke viene dato nell'episodio "Croatoan" della serie televisiva "Supernatural". In tale episodio la scomparsa dei coloni viene fatta risalire ad una piaga demoniaca.
  • Un'altra interpretazione al mistero viene fornita da Max Brooks nel libro "Manuale per sopravvivere agli zombi", adducendo la sparizione dei coloni ad un attacco da parte di zombie.