Colonia di Roanoke

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1leftarrow.pngVoce principale: Isola di Roanoke.

Fortificazioni del sito storico nazionale ricostruito di Fort Raleigh

La colonia di Roanoke fu il secondo insediamento inglese in Nord America. Il primo fu San Giovanni di Terranova, fondato nel 1583.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Primi tentativi di colonizzazione[modifica | modifica wikitesto]

L'impresa fu finanziata e organizzata da Walter Raleigh, a cui la Regina Elisabetta I d'Inghilterra aveva affidato la colonizzazione della Virginia, il cui territorio allora comprendeva anche l'isola di Roanoke (attualmente nella Carolina del Nord). Furono due i gruppi inviati da Raleigh che, nel 1585 e poi nel 1587, tentarono l'insediamento sull'isola.

Nel 1585 vi fu il primo tentativo di colonizzazione da parte di 150 uomini, capitanati da Sir Grenville e Sir Lane. Le cose però non andarono come previsto, sia a causa delle cattive condizioni meteorologiche sia a causa delle forti tensioni con i nativi dell'isola, che spesso davano origine a scontri violenti. Il capo tribù Winginia fu ucciso a seguito di un furto a danno degli inglesi. I coloni, sfiniti e decimati, furono salvati e rimpatriati da Francis Drake, che lasciò 15 uomini a guardia dell'insediamento.

La colonia di Roanoke[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1587 Raleigh organizzò un'altra spedizione capitanata da John White, nominato governatore della colonia. White partì con più di 100 persone, e arrivò all'isola di Roanoke il 22 luglio 1587, ma non trovò superstiti tra i volontari lasciati da Drake, probabilmente uccisi per vendetta dagli indigeni. Un mese dopo, il 18 agosto, a Roanoke venne al mondo Virginia Dare, la nipote del governatore, che fu così il primo bambino di origine inglese a nascere nel continente americano.

Scomparsa dei coloni[modifica | modifica wikitesto]

Ben presto White dovette tornare in Inghilterra per approvvigionamenti ma, per una serie di circostanze, tra le quali la guerra con la Spagna, non poté fare ritorno sull'isola che tre anni dopo. Dell'accampamento trovò soltanto case disabitate e nessuna traccia dei coloni: niente tombe o cadaveri. Non c'erano tracce di lotta, ma sembrava che gli abitanti (circa 90 uomini, 17 donne e 9 bambini) avessero lasciato in tutta fretta l'insediamento. L'unico indizio che trovò fu la scritta "Croatoan" sul tronco di un albero. Pensò significasse che si erano trasferiti sulla vicina isola di Croatoan, ma non riuscì a raggiungerla per una tempesta.

Ancora oggi non si sa quale sia stato il destino dei coloni di Roanoke, ma si suppone che si siano integrati con le popolazioni indigene. Per questo spesso Roanoke è detta la "colonia perduta", e il suo sito è la principale attrazione turistica dell'isola (assieme all'acquario North Carolina Aquarium).

Teorie sulla scomparsa[modifica | modifica wikitesto]

Esistono molte teorie sulla scomparsa dei 116 coloni di Roanoke.

La più attendibile è nata di recente, grazie agli studi sugli anelli di crescita dei tronchi degli alberi di quella zona. Secondo tali studi, nel periodo in cui i coloni vissero a Roanoke non piovve per molto tempo: i coloni morirono a causa della siccità. Ma come mai, dopo aver deciso di trasferirsi altrove, non lasciarono un messaggio più esplicito sul motivo della loro partenza e sulla direzione presa? Quel 'CROATOAN' inciso sul tronco sa più di abbandono frettoloso, non di un allontanamento pianificato. La tesi è ancor più convincente se pensiamo che forse c'erano solo tre lettere. A complicare le cose non si capisce se l'incisione sia stata eseguita proprio dai coloni. White aveva dato precise istruzioni riguardo alla scritta da lasciare in caso di fuga improvvisa: oltre al comunicato si doveva aggiungere una croce di Malta, che non c'era.

Secondo un'altra ipotesi, i coloni si mescolarono alle popolazioni indigene. Questa teoria è verosimile, ma non spiega come mai neppure un singolo colono sia mai stato rivisto dalle innumerevoli spedizioni successive.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Nel nono episodio della seconda stagione della serie tv Supernatural i protagonisti indagano su strani eventi in una cittadina, che culmineranno con la scomparsa di tutti gli abitanti. All'inizio dell'episodio i fratelli Winchester trovano su un albero l'incisione Croatoan, e citano espressamente il caso di Roanoke come precedente indiziario.

Nel film Vanishing on 7th Street del 2010 viene citato il termine Croatoan da uno dei protagonisti che ne racconta la vicenda provando ad accostarla a ciò che accade nel film. Poi un altro dei protagonisti vede lo stesso termine scritto su una recinzione nella città. Il film racconta della città di Detroit nella quale gli abitanti sono scomparsi, quasi tutti ingoiati inspiegabilmente dall'oscurità.

Nel film Nella Mente del Serial Killer, uno dei co-protagonisti fa riferimento alla vicenda, citandola, durante la settimana di addestramento organizzata per lui ed i suoi colleghi, prima di diventare veri Profiler. Nel film per la TV, La Tempesta del Secolo, scritto da Stephen King, si fa riferimento alla leggenda e alla parola CROATOAN.

Nel quinto episodio della prima stagione della serie tv Sleepy Hollow i protagonisti trovano un bambino fuggito da Roanoke e poi l'intera colonia perduta. La colonia però scompare nuovamente rivelandosi provenire da un tempo diverso dal presente.

Nel Videogioco The Darkness II si afferma che John White fosse un portatore di Darkness e che, durante la sua lontananza dalla colonia, l'Angelus abbia sterminato i coloni per vendicarsi di White.

Nella prima stagione di American Horror Story, la medium Billie Dean parla della colonia di Roanoke e suggerisce a Violet di scacciare i fantasmi che convivono con lei e la sua famiglia bruciando i loro oggetti e pronunciando la parola CROATOAN.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Thomas Hariot, John White e John Lawson, A Vocabulary of Roanoke, Evolution Publishing, Merchantville, NJ, 1999, ISBN 1-889758-81-7. This volume contains practically everything known about the Croatan language spoken on Roanoke Island.
  • Giles Milton, Big Chief Elizabeth, Farrar, Straus and Giroux, New York, 2000, ISBN 0-374-26501-1. Critically acclaimed account, based on contemporary travel accounts from 1497-1611, of attempts to establish a colony in the Roanoke area.
  • Karen Ordahl Kupperman. Roanoke: The Abandoned Colony. Rowman & Littlefield 1984, ISBN 0847673391