Haumea (astronomia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Haumea
(136108 Haumea)
Rappresentazione artistica di Haumea e dei suoi due satelliti.Rappresentazione artistica di Haumea e dei suoi due satelliti.
Stella madre Sole
Scoperta 28 dicembre 2004
Scopritori Michael Brown et al.
Classificazione Pianeta nano, plutoide, oggetto transnettuniano (cubewano)
Parametri orbitali
(all'epoca JD 2453600,5)
Semiasse maggiore 6 484 000 000 km
43,335 UA
Perielio 5 260 000 000 km
35,164 UA
Afelio 7 708 000 000 km
51,526 UA
Periodo orbitale 104 234 giorni
(285,4 anni)
Velocità orbitale

4 484 m/s (media)

Inclinazione
sull'eclittica
28,19°
Eccentricità 0,18874
Longitudine del
nodo ascendente
121,90°
Argom. del perielio 239,51°
Anomalia media 198,07°
Par. Tisserand (TJ) 5,090 (calcolato)
Satelliti 2
Anelli 0
Dati fisici
Dimensioni ~1960×1518×996 km
Diametro medio ~1500 km
Massa
4,2±0,1 × 1023  kg
Densità media 2,6-3,3 × 103  kg/m³
Acceleraz. di gravità in superficie 0,44 m/s²
Velocità di fuga 840 m/s
Periodo di rotazione 0,16314 giorni
(3,9154 ore)
Albedo 0,7 ± 0,1
Dati osservativi
Magnitudine app. 17,4
Magnitudine ass. 0,18

Haumea (già noto con la designazione provvisoria di (136108) 2003 EL61, ufficialmente 136108 Haumea) è un pianeta nano di discrete dimensioni del sistema solare esterno, tecnicamente un oggetto transnettuniano, individuato da una squadra di astronomi californiani dell'osservatorio di Monte Palomar il 28 dicembre 2004.

La scoperta fu annunciata il 29 luglio 2005, lo stesso giorno in cui vennero rese note le scoperte di altri due oggetti transnettuniani di notevoli dimensioni, Eris e Makemake. Il 17 settembre 2008, è stato classificato come pianeta nano dall'IAU[1] e denominato Haumea in onore di una dea hawaiana della fertilità.

Per dimensioni, l'oggetto è simile a Plutone. Una particolarità del corpo è che la sua rotazione è estremamente rapida, circa quattro ore, il che gli fa assumere una forma allungata.

Controversie sulla scoperta[modifica | modifica wikitesto]

L'attribuzione della scoperta di Haumea è una questione controversa e due gruppi di astronomi se ne attribuiscono la paternità.
Mike Brown e il suo gruppo del Caltech scoprirono Haumea il 28 dicembre 2004 su immagini risalenti al 6 maggio 2004. Il 20 luglio del 2005 pubblicarono on-line un estratto del loro articolo con l'intenzione di annunciare ufficialmente la scoperta alla conferenza del Minor Planet Center (MPC) prevista nel settembre successivo.[2]
Pochi giorni dopo José Luis Ortiz Moreno e il suo gruppo dell'Instituto de Astrofísica de Andalucía dell'Oservatorio Sierra Nevada in Spagna, identificò Haumea in immagini prese tra il 7 e il 10 maggio 2003.[3] Ortiz inviò un'email urgente all'MPC nella notte del 27 luglio 2005 annunciando la scoperta.[3]

Brown sospettò che gli spagnoli volessero appropriarsi della scoperta dopo aver saputo che il loro gruppo aveva consultato le sue ricerche prima di fare il loro annuncio. L'estratto pubblicato da Brown infatti conteneva abbastanza informazioni per permettere al team di Ortiz di ritrovare Haumea nelle immagini del 2003 e venne nuovamente consultato prima che Ortiz pianificasse ulteriori osservazioni telescopiche per ottenere nuove immagini utili per un secondo annuncio all'MPC del 29 luglio. Ortiz più tardi ammise di aver consultato il lavoro di Brown, ma solo per verificare di aver veramente scoperto un nuovo oggetto.[4]

I protocolli della IAU stabiliscono che la paternità della scoperta di un pianeta minore vada assegnata a chi invia per primo all'MPC un resoconto con dati sufficienti a determinare in modo accettabile la sua orbita, e che lo scopritore ha la priorità nella scelta del nome. Alla fine la scoperta venne assegnata all'Osservatorio della Sierra Nevada dove lavorava il gruppo spagnolo,[5][6] ma la scelta del nome, Haumea, fu in conformità a quanto proposto dal Caltech. Il gruppo di Ortiz aveva proposto di chiamarlo "Ataecina", dal nome dell'antica dea iberica della primavera.[3]

Dimensioni dei pianeti: Marte in alto a sinistra, Mercurio in alto a destra, La Luna al centro a sinistra, Plutone al centro, e Haumea al centro a destra.

Parametri orbitali[modifica | modifica wikitesto]

Orbita di Haumea (in giallo) e di Plutone (in rosso).

Haumea è classificato come un oggetto transnettuniano classico (un cubewano), con un'orbita molto comune: il periodo orbitale è di 238 anni, il suo perielio è prossimo a 35 UA e l'inclinazione orbitale è di 28°.[7] Il grafico mostra la sua orbita (in giallo) nel sistema solare (l'orbita di Plutone è indicata in rosso, quella di Nettuno in grigio) e la sua posizione nell'aprile 2006.

Il perielio di Haumea si trova sotto il piano dell'eclittica. L'oggetto ha raggiunto l'afelio nel 1992[8] ed attualmente si trova a più di 50 UA dal Sole,[9] ma la sua luminosità rimane relativamente elevata (magnitudine apparente = 17,3; magnitudine assoluta = 0,2)[9] grazie alle sue dimensioni e alla sua albedo.

L'inclinazione dell'orbita (~28°, rispetto ai 17° di Plutone) e la sua posizione attuale, lontana dall'eclittica, dove si localizzavano la maggior parte delle ricerche,[10] combinata con il suo lento moto medio (a causa della distanza) spiegano perché Haumea sia stato scoperto solo di recente, nonostante la sua luminosità che ne fa il terzo oggetto più brillante della cintura di Kuiper dopo Plutone e Makemake e lo rende osservabile anche da buoni telescopi amatoriali. Infatti fu solo quando la zona prossima all'eclittica era stata ben esplorata che le ricerche si orientarono verso oggetti che erano stati eccitati in orbite con inclinazioni più elevate o oggetti con un basso moto medio.[11][12]

L'orbita di Haumea ha un'eccentricità orbitale leggermente più elevata di quella degli altri membri della sua famiglia collisionale (famiglia di Haumea). Si ritiene che questo sia dovuto alla debole risonanza orbitale del quinto ordine 12:7 con Nettuno, che lo porta gradualmente a modificare la sua orbita nel corso di milioni di anni[13][14] attraverso il meccanismo di Kozai che permette uno scambio tra l'inclinazione e l'eccentricità orbitale.[13][15][16]

La luminosità di Haumea oscilla notevolmente con un periodo di 3,9 ore, e questo può essere spiegato solo ipotizzando un periodo di rotazione della stessa durata,[17] che è più veloce di quello di ogni altro corpo in equilibrio idrostatico nel sistema solare e anche di tutti corpi con un diametro maggiore di 100 km.[18] Si ritiene che questa rapida rotazione sia stata innescata dall'urto che ha creato i suoi satelliti e la sua famiglia collisionale.[13]

Satelliti naturali[modifica | modifica wikitesto]

Hiʻiaka[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hi'iaka.

Hi'iaka (conosciuto precedentemente anche con la designazione provvisoria S/2005 (2003 EL61) 1) è il primo satellite naturale scoperto in orbita attorno ad Haumea.

Namaka[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Namaka (astronomia).

Namaka (precedentemente noto con il nome informale Blitzen e con designazione provvisoria S/2005 (2003 EL61) 2) è il secondo satellite, più piccolo ed interno rispetto al primo, individuato in orbita attorno a Haumea; l'annuncio della sua scoperta risale al 29 novembre 2005. Al momento della scoperta il satellite era distante circa 39300 km dal corpo madre e, assumendo un'orbita circolare, orbita intorno al corpo primario in 34,1 ±0,1 giorni, con una inclinazione di 39 ±6° rispetto all'orbita del satellite maggiore. La luminosità misurata (H=4,74) è pari all'1,5% (±0,5%) di quella Haumea, che si traduce in un diametro approssimativo pari al 12% di quello del corpo madre, pari a circa 170 km, nell'ipotesi (non verificata) che abbia anch'esso un'albedo simile.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ News Release - IAU0807: IAU names fifth dwarf planet Haumea
  2. ^ Michael E Brown, The electronic trail of the discovery of 2003 EL61 in CalTech. URL consultato il 16 agosto 2006.
  3. ^ a b c (ES) Pablo Santos Sanz, La historia de Ataecina vs Haumea, infoastro.com, 26 settembre 2008. URL consultato il 29 settembre 2008.
  4. ^ Jeff Hecht, Astronomer denies improper use of web data, NewScientist.com, 21 settembre 2005. URL consultato il 12 gennaio 2009.
  5. ^ Dwarf Planets and their Systems, US Geological Survey Gazetteer of Planetary Nomenclature. URL consultato il 17 settembre 2008.
  6. ^ Rachel Courtland, Controversial dwarf planet finally named 'Haumea' in NewScientistSpace, 19 settembre 2008. URL consultato il 19 settembre 2008.
  7. ^ Jet Propulsion Laboratory Small-Body Database Browser: 136108 Haumea (2003 EL61), NASA's Jet Propulsion Laboratory, 10 maggio 2008 last obs. URL consultato l'11 giugno 2008.
  8. ^ HORIZONS Web-Interface, NASA Jet Propulsion Laboratory Solar System Dynamics. URL consultato il 2 luglio 2008.
  9. ^ a b AstDys (136108) Haumea Ephemerides, Department of Mathematics, University of Pisa, Italy. URL consultato il 19 marzo 2009.
  10. ^ C. A. Trujillo and M. E. Brown, The Caltech Wide Area Sky Survey. Earth Moon and Planets in Earth Moon and Planets, vol. 112, 1–4, giugno 2003, pp. 92–99, Bibcode:2003EM&P...92...99T, DOI:10.1023/B:MOON.0000031929.19729.a1.
  11. ^ M. E. Brown, C. Trujillo, D. L. Rabinowitz, Discovery of a candidate inner Oort cloud planetoid in The Astrophysical Journal, vol. 617, nº 1, 2004, pp. 645–649, arXiv:astro-ph/0404456, Bibcode:2004ApJ...617..645B, DOI:10.1086/422095.
  12. ^ M. E. Schwamb, M. E. Brown, D. L. Rabinowitz, Constraints on the distant population in the region of Sedna, American Astronomical Society, DPS meeting #40, #38.07, 2008, Bibcode:2008DPS....40.3807S.
  13. ^ a b c M. E. Brown, K. M. Barkume; D. Ragozzine; . L. Schaller, A collisional family of icy objects in the Kuiper belt in Nature, vol. 446, nº 7133, 2007, pp. 294–296, Bibcode:2007Natur.446..294B, DOI:10.1038/nature05619, PMID 17361177.
  14. ^ Michael E. Brown, The largest Kuiper belt objects (PDF) in CalTech. URL consultato il 19 settembre 2008.
  15. ^ D Nesvorný, Roig, F., Mean Motion Resonances in the Transneptunian Region Part II: The 1 : 2, 3 : 4, and Weaker Resonances in Icarus, vol. 150, nº 1, 2001, pp. 104–123, Bibcode:2001Icar..150..104N, DOI:10.1006/icar.2000.6568.
  16. ^ Marc J. Kuchner, Brown, Michael E.; Holman, Matthew, Long-Term Dynamics and the Orbital Inclinations of the Classical Kuiper Belt Objects in The Astronomical Journal, vol. 124, nº 2, 2002, pp. 1221–1230, arXiv:astro-ph/0206260, Bibcode:2002AJ....124.1221K, DOI:10.1086/341643.
  17. ^ Agence France-Presse, Astronomers get lock on diamond-shaped Haumea in European Planetary Science Congress in Potsdam, News Limited, 16 settembre 2009. URL consultato il 16 settembre 2009.
  18. ^ D. L. Rabinowitz, et al., Photometric Observations Constraining the Size, Shape, and Albedo of 2003 EL61, a Rapidly Rotating, Pluto-Sized Object in the Kuiper Belt in Astrophysical Journal, vol. 639, nº 2, 2006, pp. 1238–1251, arXiv:astro-ph/0509401, Bibcode:2006ApJ...639.1238R, DOI:10.1086/499575.
  19. ^ M. E. Brown, M. A. van Dam, A. H. Bouchez, D. LeMignant, C. A. Trujillo, R. Campbell, J. Chin, Conrad A, .S. Hartman, E. Johansson, R. Lafon, D. L. Rabinowitz, P. Stomski, D. Summers, P. L. Wizinowich, Satellites of the largest Kuiper belt objects, The Astrophysical Journal (2006), 639, n. 1, pagg. L43-L46. Preprint su arXiv.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Osservatori[modifica | modifica wikitesto]

Asteroidi del sistema solare L'asteroide 951 Gaspra

Precedente: (136107) 2003 EY58      Successivo: (136109) 2003 FA22
Satelliti: Hi'iaka · Namaka (astronomia)


Pianeti nani CererePlutoidi: Plutone ( ) · Haumea ( ) · Makemake · Eris ( )
Raggruppamenti asteroidali VulcanoidiNEA (Apollo · Aten · Amor) • Fascia principale • Planetosecanti (Mercurio · Venere · Terra · Marte · Giove · Saturno · Urano · Nettuno) • Troiani (della Terra · di Marte · di Giove · di Nettuno) • CentauriTNO (Fascia di KuiperPlutini · Cubewani · Twotini – · Disco diffuso) • Gruppi e famiglie (Famiglie collisionali)
Classi spettrali Tholen: B · F · G · C · S · X · M · E · P · A · D · T · Q · R · VSMASS: C · B · S · A · Q · R · K · L · X · T · D · Ld · O · V
Altro Asteroidi principaliLista completaSatelliti asteroidaliAsteroidi binariFamiglie asteroidali
Stub astronomia.png Questo box:     vedi · disc. · mod.
Il Sistema solare
Sole Mercurio Venere Luna Terra Fobos e Deimos Marte Cerere Fascia principale Giove Satelliti naturali di Giove Saturno Satelliti naturali di Saturno Urano Satelliti naturali di Urano Satelliti naturali di Nettuno Nettuno Satelliti naturali di Plutone Plutone Satelliti naturali di Haumea Haumea Makemake Fascia di Kuiper Disnomia Eris Disco diffuso Nube di OortSolar System XXX.png
Stella: Sole (Eliosfera · Corrente eliosferica diffusa · Campo magnetico interplanetario)
Pianeti:
(☾ = luna/e ∅ = anelli)
MercurioVenereTerra ( ) • Marte ( ) • Giove ( ) • Saturno ( ) • Urano ( ) • Nettuno ( )
Pianeti nani e plutoidi: CererePlutone ( ) • Haumea ( ) • MakemakeEris ( )
Corpi minori: Asteroidi (NEA · Fascia principale · Troiani · Centauri) • TNO (Fascia di Kuiper · Disco diffuso) • Comete (Radenti · Periodiche · Non periodiche · Damocloidi · Nube di Oort)
Argomenti correlati: Sistema planetarioPianeta extrasolareDefinizione di pianetaPianeti ipotetici
Stub astronomia.png Questo box:     vedi · disc. · mod.