Hans Holbein il Giovane
Hans Holbein il Giovane (Augusta, 1497 o 1498 – Londra, 7 ottobre 1543) è stato un pittore e incisore tedesco, che dipinse dapprima a Basilea e poi in Inghilterra alla corte di Enrico VIII.
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Biografia [modifica]
Figlio d’arte, Hans Holbein il giovane, (Augusta, in Baviera, 1497 - Londra 1543 ) nacque da Hans Holbein Il Vecchio (1465 - 1524). Studiò alla bottega di suo padre come il fratello maggiore Ambrosius Holbein (1493/94 - 1519). La sua vita e le sue opere vanno collocate sullo sfondo dell'umanesimo e di un’Europa scossa dalla riforma luterana (la riforma protestante ha una data di inizio ufficiale, che coincide con la pubblicazione delle 95 tesi da parte di Martin Lutero, affisse, secondo il resoconto di Filippo Melantone sulla porta della Cattedrale di Wittenberg, mercoledì 31 ottobre 1517.[1]
Nel 1515, la famiglia si stabilì a Basilea, centro dell’umanesimo, dove conobbe e frequentò Erasmo da Rotterdam. Tra i 1516 e il 1526, lavorando per i mercanti dell’alta borghesia compose soprattutto ritratti, ma anche opere di soggetto religioso progetti per vetrate ed affreschi. Sotto l’influenza di Matthias Grünewald, il suo stile si modificò aprendosi alle nuove concezioni dettate dal Rinascimento italiano.
Nel 1526, per sottrarsi alla Riforma Luterana riparò a Londra accompagnato da credenziali offertegli da Erasmo e Thomas More. Eseguì il progetto per un arco di trionfo per l’ingresso a Londra di Anna Bolena e dipinse Gli Ambasciatori nel 1533.
Nel 1536, nominato pittore personale di Enrico VIII, divenne in breve il ritrattista ufficiale della corte inglese. Ritrattista che sapeva cogliere, dietro l'apparenza, le espressioni più personali e significative dei suoi personaggi, cercando di coniugare la tradizione gotica, le nuove tendenze umanistiche.
Nei suoi ultimi anni, Holbein lavorò a Londra e a Basilea. Stava lavorando ad un altro ritratto di Enrico VIII quando morì di peste, il 7 ottobre 1543, a Londra.
Opere [modifica]
- Il sindaco Jakob e sua moglie (1516) - Basilea
- Adamo ed Eva (1517) - Basilea
- Cristo nella tomba (1521)[2]
- Ritratto della moglie e di due figli (1529) - Basilea
- Madonna del borgomastro Meyer (1529) - Schwabisch Hall, collezione Reinhold Würth (già a Darmstadt, poi a Francoforte)
- Il commerciante Georg Gisze (1532) - Gemäldegalerie Berlino
- Gli Ambasciatori (1533) - National Gallery, Londra
- Ritratto di Sir Richard Southwell (1536) - Uffizi
- Cristina di Danimarca, duchessa di Milano (1538) - National Gallery di Londra
- Ritratto di Enrico VIII d'Inghilterra c. (1537) - Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid
- Anna von Cleve (1539) - Louvre, Parigi
- Autoritratto (1542) - Uffizi
- Altare principale nella Cattedrale di Friburgo in Brisgovia
Reali d'Inghilterra [modifica]
Omaggi [modifica]
- A Holbein è stato intitolato il cratere Holbein, sulla superficie di Mercurio.
Note [modifica]
- ^ Heinz Scheible, Filippo Melantone, Claudiana, Torino 2000
- ^ * Lo scrittore russo Fëdor Michajlovič Dostoevskij fu fortemente impressionato dal quadro Cristo nella tomba di Holbein che aveva visto nel 1867 a Basilea. Secondo lui, «questo dipinto può far perdere la fede». Ne L'idiota, uno dei suoi capolavori, il quadro è più volte citato e discusso dai personaggi del romanzo.
Voci correlate [modifica]
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