Grande barriera corallina

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Coordinate: 18°17′10″S 147°42′00″E / 18.286111°S 147.7°E-18.286111; 147.7

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Grande barriera corallina
(EN) Great Barrier Reef
GreatBarrierReef-EO.JPG
Tipo Naturali
Criterio (vii) (viii) (ix) (x)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1981
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La Grande barriera corallina (Great Barrier Reef) è la barriera di corallo più grande del mondo, composta da oltre 2900 barriere coralline singole e da 900 isole, si estende per 2600 km, su di una superficie di circa 344.400 km². È situata al largo della costa del Queensland, nell'Australia nord-orientale. La Grande Barriera Corallina può essere vista dallo spazio ed è la più grande struttura fatta di un unico organismo vivente. La struttura è composta da miliardi di minuscoli organismi, noti come i polipi del corallo. La barriera ha una grande biodiversità, ed è stata inclusa come Patrimonio dell'Umanità nel 1981. La CNN l'ha inclusa nelle sue sette meraviglie del mondo.

Una grande parte della barriera corallina è protetta dal Parco Marino della Grande Barriera Corallina, che contribuisce a limitare l'impatto umano, come ad esempio il sovrasfruttamento e il turismo. Altre pressioni ambientali per la barriera corallina e il suo ecosistema sono la qualità delle acque di deflusso, il cambiamento climatico insieme allo sbiancamento dei coralli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1768 il navigatore inglese James Cook partì per il suo primo viaggio nel Pacifico a bordo dell'Endeavour. A James Cook era stato anche chiesto di scoprire il continente meridionale, o Terra Australis, che secondo gli scienziati doveva esistere per bilanciare la massa terrestre dell'emisfero settentrionale. Così, navigando in direzione sud-ovest da Tahiti, Cook scoprì la Nuova Zelanda, e impiegò sei mesi per disegnarne la mappa. Proseguendo verso ovest, arrivò quindi alla costa sud-orientale dell'Australia, e nell'aprile del 1770 sbarcò a Botany Bay, così battezzata da lui e dal naturalista Joseph Banks, suo compagno di viaggio, a causa della flora insolita e affascinante presente sulle sue coste. Virando verso nord, Cook si tenne vicino alla costa per tracciarne con cura la mappa, ma finì nei bassi fondali della laguna che separa le barriere coralline della costa, dai 16 ai 160 km di distanza. Nonostante le precauzioni, la nave ben presto si incagliò e dovette essere tirata in secca. Nei due mesi che occorsero per ripararla, Cook ebbe tutto il tempo per studiare la meraviglia della Grande barriera corallina.

Dopo Cook, intere generazioni di esploratori, scienziati e turisti hanno studiato la barriera e le sue meraviglie. Essa si estende per più di 2000 km, parallelamente alla linea costiera dell'Australia nord-orientale, seguendo i contorni della piattaforma continentale. Nonostante il suo nome, essa è composta da circa 3000 singoli banchi e isolotti di corallo collegati l'uno all'altro, ognuno a un diverso stadio di sviluppo, e separati da stretti canali tortuosi. In alcuni punti, come al largo di capo Melville, a nord, la barriera corallina è una stretta striscia di corallo, mentre vicino a capo Manifold, a sud, misura 320 km di larghezza. Lungo la barriera si possono trovare gli Wonky hole, delle sorgenti sottomarine di acqua dolce.

Fauna marina[modifica | modifica wikitesto]

Questo è un parziale elenco degli animali marini che popolano la Grande barriera corallina:[senza fonte]

Squali[modifica | modifica wikitesto]

Pesci[modifica | modifica wikitesto]

Tartarughe marine[modifica | modifica wikitesto]

Altri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]