Sphyrnidae

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Squalo martello
Hammerhead shark, Cocos Island, Costa Rica.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Ordine Carcharhiniformes
Famiglia Sphyrnidae

La famiglia Sphyrnidae (dal greco sfùra "σφυρί", "martello") comprende 9 specie di grossi pesci d'acqua marina, conosciuti come squali martello, ed appartenenti all'ordine Carcharhiniformes.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Testa di Sphyrna lewini
Sphyrna mokarran
Sphyrna tiburo
Sphyrna tudes

Le 9 specie di squali martello hanno una protuberanza ai lati della testa a forma di martello. Gli occhi dello squalo sono all'estremità dell'estensione.

È un predatore aggressivo che si nutre di pesce, razze, altri squali, cefalopodi e crostacei. Si trova in acque tiepide lungo le coste e sulla piattaforma continentale.

Il martello[modifica | modifica wikitesto]

Per lungo tempo si è pensato che lo scopo della testa fosse di agire come un'ala, dando maggiore manovrabilità all'animale e permettendogli di compiere veloci svolte senza perdere stabilità, anche se sembra che questa capacità sia assicurata piuttosto dalle vertebre. Questa ipotesi sembra al momento essere stata scartata, mentre sembra invece che la testa schiacciata e ampia migliori la capacità di localizzazione elettrica; l'intera struttura è infatti ricca di ampolle di Lorenzini, che permettono all'animale di orientarsi per mezzo del campo magnetico terrestre e di individuare campi elettrici emessi da altri organismi viventi: il muso a martello conferisce allo squalo una maggiore superficie, incrementando di 10 volte la sua capacità di ricezione rispetto a quella degli squali dalla testa affusolata[senza fonte], consentendo loro di captare segnali elettrici deboli fino a un mezzo milionesimo di volt[senza fonte].
Nonostante le ipotesi, la natura e l'utilità della testa a martello dello squalo rimane tutt'oggi un mistero irrisolto[1] per biologi e zoologi di tutto il mondo.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

L'accoppiamento negli squali martello è un momento delicato, dove il maschio morde e trattiene con violenza la femmina fino a quando essa non gli si concede.
La fecondazione è interna: nell'ambiente marino questo permette una minor dispersione di sperma e ovuli e quindi una maggiore efficienza riproduttiva.
Lo sviluppo degli embrioni è sostenuto inizialmente dal tuorlo dell'uovo. Quando questo si esaurisce, il sacco vitellino si trasforma in una pseudo-placenta, analoga a quella dei mammiferi, attraverso la quale la madre fornisce nutrimento fino alla nascita. La gestazione dello squalo martello richiede un anno e permette alla femmina di partorire 12-15 piccoli.
Gli squaletti vengono partoriti già formati e lasciati liberi poche ore dopo il parto. Nel ventre della madre è comune che uova non fecondate o piccoli senza vita siano mangiati dagli altri fratelli per garantire la loro sopravvivenza.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono 9 specie appartenenti a due generi:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prionace.it - Lo squalo martello

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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