Gran Premio d'Europa 2002

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Europa Gran Premio d'Europa 2002
689º GP del Mondiale di Formula 1
Gara 9 di 17 del Campionato 2002
Nürburgring - Grand-Prix-Strecke.svg
Data 23 giugno 2002
Circuito Nürburgring
Percorso 5,146 km
circuito permanente
Distanza 60 giri, 308,743 km
Clima sereno
Risultati
Pole position Giro più veloce
Colombia Juan Pablo Montoya Germania Michael Schumacher
Williams - BMW in 1'29"906 Ferrari in 1'32"226
(nel giro 26)
Podio
1. Brasile Rubens Barrichello
Ferrari
2. Germania Michael Schumacher
Ferrari
3. Finlandia Kimi Räikkönen
McLaren - Mercedes

Il Gran Premio d'Europa 2002 è stato un Gran Premio di Formula 1 disputato il 23 giugno 2002 al Nürburgring, in Germania. La gara fu vinta da Rubens Barrichello su Ferrari, alla seconda vittoria in carriera dopo il Gran Premio di Germania 2000. Il podio fu completato dal suo compagno di squadra Michael Schumacher e da Kimi Räikkönen su McLaren - Mercedes.

Vigilia[modifica | modifica sorgente]

Aspetti tecnici[modifica | modifica sorgente]

La Ferrari introdusse un'evoluzione aerodinamica della F2002, caratterizzata da un cofano motore più basso e stretto nella parte posteriore.[1] La scuderia di Maranello si dotò inoltre del sistema di telemetria bidirezionale, che aveva giocato un ruolo fondamentale nella vittoria di David Coulthard nel precedente Gran Premio di Monaco permettendo alla McLaren di modificare il funzionamento della vettura direttamente dai box.[1]

La Honda e la Renault portarono in pista delle versioni potenziate dei rispettivi propulsori, mentre la BAR proseguì nel lavoro di evoluzione della propria vettura montando un nuovo alettone posteriore, simile a quello utilizzato dalla Williams.[1] Infine, la Renault introdusse un nuovo profilo estrattore, mentre la Sauber tornò a impiegare un alettone anteriore con i supporti a V rovesciata, soluzione adottata anche dalla Jordan.[1]

Prove libere[modifica | modifica sorgente]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Nella prima sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'33"665
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'33"768
3 7 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas 1'34"924

Nella seconda sessione di prove di venerdì i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'15"407
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'15"543
3 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'15"788

Nella sessione di prove di sabato mattina i risultati furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'13"395
2 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes 1'13"646
3 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'14"243

Qualifiche[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

La sessione di qualifica fu piuttosto combattuta, tanto che alla fine i primi tre piloti furono separati da appena 13 centesimi di secondo. Montoya risultò il più veloce di tutti, battendo di appena nove millesimi il compagno di squadra Ralf Schumacher. In terza posizione si piazzò Michael Schumacher, nettamente più veloce dei rivali nel settore centrale della pista, ma autore di un errore all'ultima curva che gli costò qualche decimo e la possibilità di insidiare il tempo del colombiano.[3] Barrichello, più staccato, ottenne il quarto tempo. Alle spalle del brasiliano le McLaren di Coulthard e Räikkönen occuparono la terza fila, seguite dalle Renault di Trulli e Button.

Heidfeld e Salo ottennero rispettivamente il nono ed il decimo tempo, mentre Villeneuve, diciannovesimo, ottenne la peggiore prestazione in carriera.[4]

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Tempo Distacco
1 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 1'29"906
2 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 1'29"915 +0"009
3 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 1'30"035 +0"129
4 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 1'30"387 +0"481
5 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 1'30"550 +0"644
6 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 1'30"591 +0"685
7 14 Italia Jarno Trulli Renault M 1'30"927 +1"021
8 15 Regno Unito Jenson Button Renault M 1'31"136 +1"230
9 7 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 1'31"211 +1"305
10 24 Finlandia Mika Salo Toyota M 1'31"389 +1"483
11 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 1'31"733 +1"827
12 12 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 1'31"906 +2"000
13 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M 1'31"941 +2"035
14 10 Giappone Takuma Sato Jordan - Honda B 1'31"999 +2"093
15 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 1'32"144 +2"238
16 17 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 1'32"281 +2"375
17 16 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 1'32"510 +2"604
18 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 1'32"591 +2"685
19 11 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 1'32"968 +3"062
20 23 Australia Mark Webber Minardi - Asiatech M 1'32"996 +3"090
21 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 1'33"360 +3"454
22 22 Malesia Alex Yoong Minardi - Asiatech M 1'34"251 +4"345

Warm up[modifica | modifica sorgente]

Nel warm up di domenica mattina i migliori tempi furono i seguenti:[2]

Pos No Pilota Costruttore Tempo
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari 1'32"671
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari 1'32"987
3 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes 1'34"143

Gara[modifica | modifica sorgente]

Resoconto[modifica | modifica sorgente]

Alla partenza Ralf Schumacher superò il compagno di squadra, portandosi in prima posizione. Barrichello compì la stessa manovra ai danni di Michael Schumacher, mentre Coulthard dovette desistere dal tentativo di attaccare i due piloti della Ferrari. Più indietro Fisichella tamponò il compagno di squadra Sato, compromettendo sia la propria gara che quella del giapponese. Montoya tenne la testa della corsa solo fino al termine del primo passaggio, venendo sopravanzato da Barrichello alla prima curva dopo il traguardo. Poche curve dopo Michael Schumacher superò il fratello, sorpassando anche Montoya durante la terza tornata e portandsi in seconda posizione.

I due piloti della Ferrari guadagnarono immediatamente un gran margine sugli inseguitori: dopo dieci giri Barrichello aveva un vantaggio di circa 16 secondi su Ralf Schumacher, terzo, e di diciotto su Montoya, quarto. La gara fu movimentata da diversi sorpassi a centro gruppo: Trulli, autore di un testacoda nelle prime tornate, recuperò diverse posizioni riportandosi all'ottavo posto. Al 17º passaggio Räikkönen commise un errore e perse la sesta posizione a vantaggio di Button. Nel corso della ventiquattresima tornata, invece, Michael Schumacher compì un testacoda, che gli costò dieci secondi nel confronto con il compagno di squadra, ma non gli fece perdere posizioni. Il pilota tedesco rientrò poco dopo ai box per effettuare il suo primo rifornimento, mantenendo comunque il secondo posto.

Nel frattempo le due Williams, partite con una tattica di un solo pit stop, cominciarono ad accusare problemi di usura delle gomme. Al 28º giro Coulthard attaccò Montoya all'esterno nella prima curva, ma il colombiano, nel tentativo di resistere, perse il controllo della sua Williams: i due si vennero a contatto e furono costretti al ritiro. Al 30º passaggio, esattamente a metà gara, Ralf Schumacher si fermò ai box, rientrando in pista sesto. Cinque giri più tardi anche Räikkönen, ultimo pilota a non aver ancora rifornito, effettuò il suo pit stop, tornando in pista davanti al pilota tedesco della Williams e scalando in terza posizione dopo la seconda sosta delle due Renault. Nella parte centrale di gara Michael Schumacher ridusse il divario dal compagno di squadra, portandolo a meno di un secondo dopo la seconda sosta di Barrichello. Il box Ferrari decise, però, di non correre rischi con un duello in pista, imponendo ai piloti di mantenere le posizioni fino al traguardo. Non vi furono ulteriori episodi di rilievo e Barrichello conquistò la seconda vittoria in carriera davanti a Michael Schumacher, Räikkönen, Ralf Schumacher, Button e Massa.

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Pos No Pilota Costruttore Pneumatici Giri Tempo/Ritiro e posizione al ritiro Partenza Punti
1 2 Brasile Rubens Barrichello Ferrari B 60 1h35'07"426 4 10
2 1 Germania Michael Schumacher Ferrari B 60 +0"294 3 6
3 4 Finlandia Kimi Räikkönen McLaren - Mercedes M 60 +46"435 6 4
4 5 Germania Ralf Schumacher Williams - BMW M 60 +1'06"963 2 3
5 15 Regno Unito Jenson Button Renault M 60 +1'16"943 8 2
6 8 Brasile Felipe Massa Sauber - Petronas B 59 +1 giro 11 1
7 7 Germania Nick Heidfeld Sauber - Petronas B 59 +1 giro 9
8 14 Italia Jarno Trulli Renault M 59 +1 giro 7
9 12 Francia Olivier Panis BAR - Honda B 59 +1 giro 12
10 21 Brasile Enrique Bernoldi Arrows - Cosworth B 59 +1 giro 21
11 17 Spagna Pedro de la Rosa Jaguar - Ford M 59 +1 giro 16
12 11 Canada Jacques Villeneuve BAR - Honda B 59 +1 giro 19
13 20 Germania Heinz-Harald Frentzen Arrows - Cosworth B 59 +1 giro 15
14 25 Regno Unito Allan McNish Toyota M 59 +1 giro 13
15 23 Australia Mark Webber Minardi - Asiatech M 58 +2 giri 21
16 10 Giappone Takuma Sato Jordan - Honda B 58 +2 giri 14
Ritirato 24 Finlandia Mika Salo Toyota M 51 Cambio (15°) 10
Ritirato 22 Malesia Alex Yoong Minardi - Asiatech M 48 Sistema idraulico (18°) 22
Ritirato 16 Regno Unito Eddie Irvine Jaguar - Ford M 41 Testacoda (17°) 17
Ritirato 6 Colombia Juan Pablo Montoya Williams - BMW M 27 Incidente (4°) 1
Ritirato 3 Regno Unito David Coulthard McLaren - Mercedes M 27 Incidente (5°) 5
Ritirato 9 Italia Giancarlo Fisichella Jordan - Honda B 26 Assetto (22°) 18

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Team Punti
1 Ferrari 102
2 Williams - BMW 57
3 McLaren - Mercedes 37
4 Renault 14
5 Sauber - Petronas 9
6 Jordan - Honda 6
7 Jaguar - Ford 3
8 Minardi - Asiatech 2
8 Toyota 2
8 Arrows - Cosworth 2

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Giorgio Piola, «L'astronave rossa». Autosprint n.26, 25 giugno - 1 luglio 2002, pagg.32-34.
  2. ^ a b c d «tutti i tempi delle prove», Autosprint n.26, 25 giugno - 1 luglio 2002, pag. 24
  3. ^ «Montoya si prende la quarta pole». Autosprint n.26, 25 giugno - 1 luglio 2002, pag.23
  4. ^ «Crisi Villeneuve», Autosprint n.26, 25 giugno - 1 luglio 2002, pag.25

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Tutti i dati statistici provengono da Autosprint n.26/2002

Campionato mondiale di Formula 1 - Stagione 2002
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