Forcat e Armatosura te Shqiperise

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Forze Armate dell'Albania)
Forze Armate d'Albania
Albanian Armed Forces.svg
Descrizione generale
Attiva 1913
(governo provvisorio del principato dell'Albania)
Nazione Albania Albania
Alleanza Flag of NATO.svg NATO
Dimensione c.a. 25.000 effettivi
c.a. 1.800.000 coscrivibili
Guarnigione/QG Tirana
Motto Atdheu mbi te gjitha
(La patria sopra di tutto)
Anniversari 28 novembre
Forze armate

Forze Terrestri (FT)

Forze Marine (FD)

Forze Aeree (FA)

Comando del Supporto Logistico (KML)

Comando di Formazione e Dottrina (KDS)
Comandanti
Comandante Supremo delle Forze Armate bujar nishani
Ministro della Difesa mimi kodheli
Comandante Generale Maksim Malaj
Simboli
Bandiere





Emblema
Civil Ensign of Albania.svg Civile
Naval Ensign of Albania.svg Marina
Emblem of the Albanian mod.svg
Ministero di Difesa
Emblem of the Albanian General Staff.svg
Comando Generale

[senza fonte]

Voci su unità militari presenti su Wikipedia

Le Forze armate albanesi, in albanese Forcat e Armatosura të Republikës së Shqipërisë (FARSH) sono l'organizzazione ufficiale dell'esercito nella Repubblica d'Albania, formatosi subito dopo la creazione dello stato indipendente nel 1912. Oltre al Commando Generale con sede a Durazzo, è costituito anche dalle Forze Terrestri, Forze Marine e Forze Aeree, Commando del Supporto e Commando di Formazione e Dottrina.

L'esercito albanese ha avuto spesso il supporto di molti paesi NATO, tra cui Stati Uniti, Germania, Italia, Paesi Bassi, Belgio, Grecia e Turchia. In seguito l'esercito albanese ha lanciato nel 2002 un programma di riforme, migliorando la professionalità dei militari e naturalmente riducendo il loro numero.

Il 4 aprile 2009 l'Albania è diventato membro della NATO.

Poteri[modifica | modifica wikitesto]

Divisione attuale dell'esercito albanese

Secondo la Costituzione albanese, le forze armate hanno il diritto o dovere di:

  • Proteggere l'integrità territoriale della Repubblica d'Albania
  • Essere presenti nelle zone in cui è presente una minaccia per la sicurezza civile.
  • Assistere alla popolazione in caso di tragedie naturali o altri casi di emergenza.
  • Difendere la legge costituzionale da altri soggetti violenti o militari.
  • Partecipare in missioni composte da forze internazionali.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente le forze albanesi sono impegnate nelle seguenti missioni:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la proclamazione dell'indipendenza, il nuovo stato albanese, tra il disordine cercò di creare le forze armate, e riuscì a formare una milizia che sarebbe stata sufficiente per proteggere il territorio in caso di tentativi da parte dei paesi confinanti, i quali si erano dimostrati contro la sua indipendenza. All'inizio del 1913 fu formato ufficialmente l'esercito, ma non era composto soprattutto da volontari, vista la crisi politica che aveva coinvolto i Balcani.

Regime comunista[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo il termine della Seconda guerra mondiale, in Albania si stabilì un governo comunista spalleggiato dalla Jugoslavia e Unione Sovietica. Il paese firmò il Patto di Varsavia insieme alle altre potenze comuniste e stati satelliti dell'URSS. L'esercito albanese iniziò così a munirsi di armi russe, dai semplici fucili ai carri armati, e a volte prodotti in Albania, anche se di una qualità non professionale. Il controllo delle Forze Armate era nelle mani di Enver Hoxha, il quale, nei primi anni di governo, si era preso anche la carica del Comandante Supremo delle Forze Armate. Con il raffreddamento delle relazioni con la Jugoslavia, il dittatore riteneva che quest'ultima stava cercando di annettere il paese, e infine ruppe ogni "amicizia", ma non senza iniziare a preoccuparsi seriamente. Anche se la superpotenza russa aveva aiutato l'Albania a fornire il suo esercito di arme moderne, lo stato albanese mette fine anche all'alleanza con il comunismo russo. Uscito ufficialmente dal patto di Varsavia nel 1968, e dopo aver tentato inutilmente una nuova eterna amicizia con il popolo cinese, Hoxha isolerà l'Albania dal resto dell'Europa, costruendo più di 750.000 bunker fortificati in tutto il paese, e appoggiando una propaganda che aveva come principio il rifiuto degli altri paesi, i quali avrebbero voluto invadere il paese delle aquile. In questo periodo il servizio militare era obbligatorio, con due anni di durata, per le persone dall'età tra 18 e 20 anni. Inoltre, uomini e donne, anche dopo aver passato i due anni alla leva militare, dovevano esercitarsi o compiere diverse azioni almeno una volta all'anno, con durata compresa tra 2 settimane o un mese intero.

Modernizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta, la nuova democrazia stabilita in Albania aveva problemi più emergenti. Solo nel 1999 iniziano seriamente una serie di riforme, che avevano come obiettivo la modernizzazione dell'esercito. Molte armi furono ritenute vecchie, visto che la totalità di loro erano stati importati dalla Russia o Cina.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]