Ettore Gotti Tedeschi
| Ettore Gotti Tedeschi | |
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| Presidente dell'Istituto per le Opere di Religione | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 23 settembre 2009 |
| Predecessore | Angelo Caloia |
| Successore | in carica |
Ettore Gotti Tedeschi (Pontenure, 3 marzo 1945) è un economista e banchiere italiano. Dal 2009 ricopre l'incarico di presidente dell'Istituto per le Opere di Religione.
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[modifica] Biografia
Per i primi 12 anni della sua vita professionale si è occupato di strategia industriale e finanziaria (con Metra-Sema a Parigi dal 1973 al 1980 e, dal 1980 al 1984, con McKinsey a Milano e Londra); dal 1985 ha cominciato ad occuparsi di finanza: divenne banchiere d'affari per la finanziaria Procomin di Imi-Bnl, per poi passare alla merchant bank Sige (gruppo Imi), dove conobbe il banchiere Gianmario Roveraro (membro dell'Opus Dei assassinato nel 2006).[1] Con Roveraro, nel 1987 fondò la banca d'affari Akros, raccogliendo 275 miliardi da 210 azionisti[1] (fra cui Fiat, Iri, Cir, Ferrero, Parmalat, Commercial Union, Banca Popolare di Milano e Cassa di Risparmio di Torino).[2]
Nel 1990, tramite la Akros, lavorò al collocamento in borsa della Parmalat di Callisto Tanzi[3] e guidò per lui fra aprile e maggio 1991 le trattative per l'acquisizione di Fedital dalla Federconsorzi, trovando, sempre attraverso l'Akros, le risorse per l'operazione (poi interrotta, a causa del commissariamento della Federconsorzi).[4] Intanto era entrato nel consiglio d'amministrazione del gruppo Parmalat[4], nel quale rimase circa un anno, fino al 1991.[3]
Nel 1992 lasciò l'Akros per fondare, su richiesta di Emilio Botín, la filiale italiana del gruppo spagnolo Banco Santander,[5] venendo nominato nel 1993 presidente per l'Italia della Finconsumo Banca SpA (poi Santander Consumer Bank SpA), ponendosi alla guida delle attività italiane del gruppo spagnolo Banco Santander.[6] Dopo la rottura con la Banca Intesa, comprò, per conto del gruppo spagnolo, l'Antonveneta e la rivendette ai Montepaschi di Siena di Giuseppe Mussari.[1]
Ha ricoperto molti vari incarichi in fondazioni bancarie, fondi di Venture Capital e Private Equity.[5]
Nel 2005, nell'ambito del processo Parmalat, è stato scritto, insieme a 71 altri banchieri, nel registro degli indagati[7][8], per poi essere prosciolto nel 2007.[3]
È consigliere d'amministrazione del Sanpaolo IMI[6] ed è stato nominato dal ministro Giulio Tremonti consigliere per "i problemi economico-finanziari ed etici nei sistemi internazionali" e consigliere d'amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti[9][10] dal 2004 al 2007 e dal 2009 a oggi.[5]
Dal 1996 al 2006 è stato docente di Strategia finanziaria all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, poi di Etica economica all'Università di Torino. Oggi insegna Etica della finanza all'Università Cattolica di Milano, è presidente del Consiglio Direttivo e membro del Consiglio Consultivo del Centro Studi Tocqueville-Acton, nonché editorialista de L'Osservatore Romano[6] e del Sole 24 Ore.[5]
Nel 2008 è stato chiamato dal cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone ad occuparsi della gestione finanziaria del Governatorato della Città del Vaticano, i cui bilanci erano in rosso per più di 15 milioni di euro.[10] Ha inoltre contribuito alla stesura dell'enciclica Caritas in veritate di Papa Benedetto XVI.[9][10]
Dal 23 settembre 2009 è presidente dell'Istituto per le Opere di Religione.[11]
[modifica] Pensiero economico e religioso
| « L'economia è una tecnica, avanzata e sofisticata, ma neutrale, che per essere vantaggiosa per l'uomo deve trovarlo consenziente a considerarsi importante, centrale. [...] Il capitalismo indubbiamente ha fatto molto per l'uomo e può fare ancora molto, ma perché gli uomini non subiscano i condizionamenti del mondo globale devono esser «forti» e formati. » | |
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(Ettore Gotti Tedeschi. «Il capitalismo morale». Fondazione liberal[12])
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Cattolico e liberale, Ettore Gotti Tedeschi ha scritto, con Rino Cammilleri, un libro che ha per titolo: Denaro e Paradiso. L'economia globale e il mondo cattolico, rivendica «la superiorità di un capitalismo ispirato alla morale cristiana».
Avverso alle teorie keynesiane e all'idea che l'economia sia una scienza tout court, ritiene, sulla scorta delle ricerche degli economisti medievali Giovanni Ceccarelli e Giacomo Todeschini, che il capitalismo sia nato «ad esaltazione della dignità dell'uomo»[13] dalle teorie dei teologi francescani nell'Italia del XIII secolo,[6] e che invece il protestantesimo sia il responsabile dei suoi successivi difetti: affarismo, decisionismo, laissez-faire, legge del più forte.[13] Oggi, secondo Gotti Tedeschi, l'emancipazione dell'economia dalla morale cattolica ha portato ad un "machiavellismo economico", che sacrifica l'uomo al potere e al profitto e, di conseguenza, a un'ostilità del mondo cattolico verso il libero mercato e il capitalismo. Ostilità venuta meno, secondo quanto afferma in Denaro e Paradiso, grazie all'enciclica Centesimus Annus di papa Giovanni Paolo II: per questo, «avrebbero dovuto proporre papa Karol Wojtyła per il Nobel in economia, e non per altri suoi scontati contributi».[13]
Attribuisce all'andamento demografico la crescita o la decrescita della capacità produttiva di un'economia[10] e ritiene quindi che l'attuale crisi economica abbia «avuto origine dal non aver seguito le indicazioni della Humanae Vitae, cioè dalla negazione della vita e dal blocco delle nascite»,[10] oltre che dalla «crescita drogata del debito» portata avanti negli Stati Uniti.[9]
Gli studiosi con cui si dice più in sintonia sono i cattolici liberisti e neoconservatori Michael Novak, Robert Sirico, Dario Antiseri e Flavio Felice, ma anche Friedrich Hayek e Samuel Huntington.[13]
Nel 2007 firmò un manifesto di stampo spiccatamente liberista in 13 punti lanciato da Daniele Capezzone, il quale proponeva un'unica flat tax al 20%, il presidenzialismo sul modello americano o francese, il credito d'imposta per la sanità e la scuola, l'obbligo per l'amministrazione pubblica di pagare i danni arrecati, la pensione a 65 anni per tutti, la detassazione del lavoro straordinario, l'abolizione degli ordini professionali e del valore legale dei titoli di studio.[10]
Dalle sue dichiarazioni emerge un ruolo molto forte, nella sua conversione a "fervente cattolico", di Giovanni Cantoni, fondatore di Alleanza Cattolica.[9][10]
[modifica] Note
- ^ a b c Robarta Scagliarini. «Gotti Tedeschi, il banchiere del Papa alla Cassa». Corriere della Sera, 06 04 2009. URL consultato in data 24-12-2009.
- ^ Sergio Bocconi. «L' ex saltatore che provò a sfidare Cuccia». Corriere della Sera, 14 07 2006. URL consultato in data 24-12-2009.
- ^ a b c Giuseppe Oddo. «Processo Parmalat più leggero». Il Sole 24 ore, 18 04 2007. URL consultato in data 18-01-2010.
- ^ a b Commissione parlamentare d'inchiesta sul dissesto della Federazione italiana dei consorzi agrari. Resoconto stenografico della seduta di giovedì 23 settembre 1999. XIII legislatura
- ^ a b c d Valerio Gigante. «Gotti d'oro. Un turbo-liberista ai vertici dello Ior». MicroMega, 09 10 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ a b c d «Ettore Gotti Tedeschi nuovo presidente Ior». Il Sole 24 ore, 22 09 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ «Parmalat: l'elenco dei 71 indagati dalla Procura di Parma». Il Sole 24 ore Radiocor, 12 05 2005. URL consultato in data 18-01-2010.
- ^ Paolo Biondani. «Crac Parmalat, le banche complici di Tanzi». Corriere della Sera, 13 05 2005. URL consultato in data 24-12-2009.
- ^ a b c d Andrea Tornielli. «Il banchiere che deve risanare i conti del Santo Padre». il Giornale.it, 24 09 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ a b c d e f g Sandro Magister. «La banca vaticana ha un nuovo capo ultraliberista: Ettore Gotti Tedeschi». espressonline.it, 01 10 2009. URL consultato in data 19-12-2009.
- ^ Nomina del nuovo consiglio di sovrintendenza e del presidente dell'Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.), comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.
- ^ Ettore Gotti Tedeschi. «Il capitalismo morale». Fondazione liberal (n° 4 febbraio-marzo 2001)
- ^ a b c d Sandro Magister. «Un banchiere cattolico insegna come produrre ricchezza per il Regno dei Cieli». espressonline.it, 11 10 2004. URL consultato in data 19-12-2009.
[modifica] Opere
- Denaro e Paradiso. L’economia globale e il mondo cattolico, con Rino Cammilleri, prefazione del cardinale Giovanni Battista Re, Edizioni Piemme, 2004
- Denaro e paradiso. I cattolici e l'economia globale, con un commento all'Enciclica «Caritas in veritate», Edizioni Lindau, 2010
- Spiriti animali. La concorrenza giusta, con Alberto Mingardi, prefazione di Alessandro Profumo, Università Bocconi Editore, 2007
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Ettore Gotti Tedeschi sul sito del Centro Studi Tocqueville-Acton
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