Michael Novak

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Michael Novak

Michael Novak (Johnstown, 9 settembre 1933) è un filosofo statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Michael Novak è un filosofo americano cattolico, giornalista, scrittore e diplomatico. Autore di più di venticinque libri sulla filosofia e la teologia della cultura, Novak è conosciuto soprattutto per il suo libro Lo spirito del capitalismo democratico (1982). Nel 1993 Novak ha ricevuto una laurea ad honorem presso Universidad Francisco Marroquín a causa del suo impegno per l'idea di libertà. Nel 1994 è stato insignito del Premio Templeton per il progresso della religione. Scrive libri e articoli incentrati su capitalismo, la religione, e le politiche di democratizzazione. Novak, maestro del pensiero cattolico americano, filosofo conservatore che è stato anche consigliere del Presidente Ronald Reagan, ha servito come ambasciatore degli Stati Uniti alla Commissione delle Nazioni Unite sui diritti dell'uomo nel 1981 e nel 1982 e ha guidato la delegazione degli Stati Uniti alla Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa nel 1986. Novak è attualmente George Frederick Jewett Scholar in religione, filosofia, e politiche pubbliche presso l'American Enterprise Institute.

Pensiero[modifica | modifica sorgente]

Il pensiero politico di Novak si inquadra nella società americana, massima espressione del capitalismo occidentale, che egli declina in termini democratici (capitalismo democratico: Giovanni reale e Dario Antiseri). Egli tenta un compromesso tra lo spirito evangelico del cattolicesimo, ispirato al pauperismo, e lo spirito del capitalismo che condiziona la vita degli Americani e di più della metà del mondo (nel tempo della Guerra Fredda). Lo fa riformulando in termini religiosi le concezioni più tipiche del liberalismo e del liberismo (con temi che si rifanno, ad esempio, alle tesi espresse dalla favola delle api di Mandeville, sostenendo la tesi che l'altruismo sociale è un derivato dell'egosimo individuale). L'importanza di Novak è dovuta non solo al fatto di inserire il cattolicismo nella società capitalistica americana, ma anche al fatto che, da un lato il modello di produzione capitalistica è risultato storicamente vincente (dato l'esito della Guerra Fredda e il tramonto del comunismo storico), dall'altro il capitalismo, oltre ad essere un sistema economico (Novak sostiene la tesi che esso non è il migliore del mondi possibili, ma è risultato almeno il sistema migliore, o più accettabile, pur con tutti i suoi difetti), è anche un sistema di disciplina dei comportamenti umani, per cui esso risulta essere non solo non utopistico, ma anche socialmente, e quindi storicamente opportuno e necessario. Di qui la necessità per il cristianesimo, che deve tentare una critica di questo modello, per cercare di migliorarlo e superarne i difetti, anche di adattarsi ad esso, in prospettiva realistica e evolutiva. In una sua intervista al Corriere della Sera, con Ennio Caretto (sabato 4 gennaio 2014), Novak dichiara che (Papa) Francesco è il Papa dei poveri, degli ammalati, di coloro che hanno bisogno. La Chiesa può risollevarsi non solo spiritualmente ma anche materialmente, sebbene in piccola misura, perché il Papa invoca anche maggiori giustizia e ridistribuzione della ricchezza … Papa Francesco si è dimostrato un fedele interprete dell'insegnamento di Cristo. Ma il XX secolo è stato forse il secolo che ci ha dato il massimo numero di martiri cattolici dai tempi dell'Impero Romano. Cattolici che hanno portato il Vangelo là dove rischiavano la vita, come mio fratello Richard, un sacerdote ucciso 50 anni or sono in quello che oggi è il Bangladesh. Cattolici che si identificherebbero con lui.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa aperta, 1963
  • Lo spirito del capitalismo democratico e il cristianesimo, 1982
  • Libertà con giustizia. Il pensiero sociale cattolico e le istituzioni liberali, 1984
  • Ci libererà ? Problemi sulla teologia della liberazione, 1986
  • Questo emisfero di libertà. Una filosofia delle Americhe, 1990

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