Emilio Botín

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Emilio Botín-Sanz de Sautola y Garcia de los Rios

Emilio Botín-Sanz de Sautola y Garcia de los Rios (Santander, 1° ottobre 1934Madrid, 9 settembre 2014) è stato un banchiere e imprenditore spagnolo, fondatore e capo esecutivo della Banco Santander Central Hispano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1986, all' età di 52 anni, ha assunto da suo padre la posizione di presidente del Banco Santander Central Hispano, una delle banche più importanti del mondo e leader in Europa.

Botín si è laureato in Giurisprudenza ed Economia presso l'Università di Deusto a Bilbao e ben presto si avvicina al mondo della finanza, spinto anche da una lunga tradizione familiare che ha sempre operato nel settore (partendo dal padre per arrivare sino al bisnonno).

Nel 1993 la banca da lui diretta ha assorbito il Banco Español de Crédito (Banesto) e nel 1999 si è fusa a sua volta con il Banco Central Hispano. Da qui la nascita dell'attuale Banco Santander Central Hispano (BSCH), che è ben presto diventata la più grande banca di Spagna. Nel 2004, BSCH ha acquisito la banca Abbey National, divenendo così la più grande banca in Europa. Nel luglio 2008 il Banco di Santander è stato definito, dalla celebre rivista Euromoney, uno dei migliori istituti di credito al mondo.

È scomparso nel 2014 all'età di 79 anni a seguito di un infarto[1].

Sponsorizzazioni sportive[modifica | modifica wikitesto]

Appassionato di Formula 1 ed amico di Fernando Alonso, con il Banco di Santander fu sponsor della Ferrari (in precedenza della McLaren, nell'anno in cui lo spagnolo era nella squadra di Woking) e giocò un ruolo decisivo nell’ingaggio del pilota asturiano alla scuderia di Maranello[2]. Per questo ha lasciato una traccia indelebile nel cuore degli aficionadis del cavallino rampante che hanno voluto esprimere in modo tangibile la loro vicinanza alla famiglia.

In tempi recenti il presidente Botín è stato sottoposto a processo per comportamento non etico nel mondo finanziario ed è stato portato in tribunale.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Botín era sposato con Paloma O'Shea, marchesa di O'Shea, dalla quale ha avuto sei figli. I suoi passatempi preferiti erano la caccia, la pesca e il golf. Nel 2005 la maggiore rivista finanziaria statunitense Forbes ha stimato il suo patrimonio netto in 1,7 miliardi di dollari. La figlia maggiore, Ana Patricia Botín, è stata presidente del Banesto: il padre la considerava suo probabile successore in qualità di presidente del Banco da lui diretto. Nel 2010 Ana Patricia è diventata amministratore delegato di Santander UK, una filiale del Grupo Santander.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Muere Emilio Botín, presidente del Banco de Santander durante 28 años (es) Rtve.es
  2. ^ È morto Botin (Santander), amico e sponsor di Alonso, Gazzetta dello Sport, 10 settembre 2014

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 166733322 LCCN: n2005052329

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie