Boabdil di Granada
| Muhammad XII | |
|---|---|
![]() Boabdil, sultano di Granada |
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| Sultano di Granada | |
| In carica | 1482 - 1483 / 1487 - 2 gennaio 1492 |
| Predecessore | Abu al-Hasan Ali di Granada - Mohammed XIII az-Zaghall |
| Erede | Ahmed |
| Successore | Sultanato estinto |
| Nome completo | Abu `Abdallah Muhammad XII |
| Nascita | Granada, 1459 |
| Morte | Fez, 1528 |
| Sepoltura | Fez |
| Dinastia | Nasridi |
| Padre | Abu al-Hasan Ali di Granada |
| Madre | Aixa |
| Consorte | Morayma |
| Figli | Ahmed Aixa Yusef |
Abu 'Abd Allāh Muhammad, o Muhammad XII, conosciuto come Boabdil, in arabo أبو عبد الله محمد (Granada, 1459 – Fez, 1528), fu il 22esimo sultano della dinastía dei Nasrí o Nazarí e, di fatto, l'ultimo sultano del sultanato di Granada. Era figlio di Abu al-Hasan Ali di Granada (Muley Hassan) e succedette inizialmente al padre e poi allo zio Mohammed XIII az-Zaghall. Dopo la Capitolazione di Granada il sultanato venne assorbito dal regno di Castiglia ed egli andò in esilio. Fu chiamato anche el Chico, cioè "Il Piccolo" ed anche el Zogoybi, cioè "il re sfortunato".
Indice |
[modifica] Biografia
Salito al trono nel 1482, egli cercò di presto di ottenere prestigio invadendo il regno di Castiglia ma venne preso prigioniero nel 1484 a Lucena rimanendo poi in cattività fino al 1487. In quel periodo fu successo alla guida del sultanato prima dal padre fino al 1485 e poi dallo zio fino alla sua liberazione.
Egli poté riottenere la sua libertà solo facendo divenire il sultanato di Granada un regno tributario dei re cattolici Isabella I di Castiglia e Ferdinando II di Aragona ed astenendosi dall'intervenire per prevenire la conquista di Malaga.
Nel 1487 vide la caduta di Baeza, Málaga ed Almería e nel 1489 assistette alle cadute di Almuñécar e Salobreña. All'inizio del 1491 Granada era l'unica grande città in Spagna con un governo musulmano.
Alla fine della rivolta dei Moriscos, che aveva interessato la zona di Granada e che culminò con l'assedio della città stessa, dovette cedere anche questa città con il Trattato di Granada.
[modifica] L'esilio
La leggenda narra che quando il corteo regale di Boabdil partì per l'esilio, esso raggiunse uno sperone emergente dal quale si vedeva il panorama della città di Granada. Muhammad XII trattenne la sua cavalcatura e, dirigendo il suo sguardo per l'ultima volta all'Alhambra ed alla verde valle che la circondava, scoppiò in pianto. Allora la madre che lo accompagnava, vedendolo in lacrime, gli avrebbe detto:
| (AR)
« :ابك اليوم بكاء النساء على ملك لم تحفظه حفظ الرجال
(Ibka l-yawma bikā'a n-nisā'i ʿalā mulkin lam taḥfuẓhu ḥifẓa r-rijāl) » |
(IT)
« Anziché piangere ora come una donna dovevi prima comportarti come un uomo »
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(La madre di Boabdil, la sultana Aixa)
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Ad Abu 'Abd Allāh Muhammad fu concessa una proprietà a Láujar de Andarax, nell'Alpujarras, una zona montagnosa fra la Sierra Nevada ed il mar Mediterraneo, ma egli attraversò presto lo stretto di Gibilterra per recarsi a Fes in Marocco. Il segretario regio spagnolo, Fernando de Zafra, cita in una sua lettera del 9 dicembre 1492 che Muhammad XII ed il suo seguito lasciarono Andarax per Tlemcen, ove rimasero un po' più a lungo, e che la moglie Morayma morì in Andarax e fu sepolta a Mondújar.
Lo storico arabo Al-Maqqari di Tlemcen scrisse che egli si sarebbe recato a Fez con la madre, la sorella ed i due figli Ahmed e Yusef. Secondo Al-Maqqari, egli morì nel 1533 o nel 1544 (anno 940 dell'Egira) o nel 1518 e riferisce con precisione ove venne tumulata la sua salma.[1] I suoi discendenti vissero a Fez fino al 1627 o 1628 in difficili condizioni.
Il cronista spagnolo Luis del Mármol Carvajal[2]scrisse: «Muhammad XII morì presso Oued el Assouad (Fiume Nero), al guado detto Waqûba durante la guerra fra i Merinidi (dinastia marocchina del regno di Fez) ed i Saadiani (dinastia marocchina del regno di Marrakesh)». Questa fonte è anche ripresa da Louis de Chénier, un diplomatico del re di Francia Luigi XIV nella sua: Ricerca storica suo Moreschi e storia dell'Impero del Marocco pubblicata a Parigi nel 1787,[3] ma questa ipotesi del Mármol è considerata improbabile dallo storico Mercedes Garcia-Arenal.
[modifica] Muhammad XII nella cultura popolare
- Egli fu il soggetto dell'opera Boabdil, der letzte Maurenkönig (Boabdil, l'ultimo dei re Moriscos), Op. 49, scritta nel 1892 dal compositore germano-polacco Moritz Moszkowski
- In sua memoria il compositore spagnolo Gaspar Cassadó scrisse il Lamento de Boabdil per violoncello e pianoforte
- Il compositore spagnolo Antón García Abril ha scritto Elegía a la pérdida de la Alhambra per il suo ciclo di canzoni per voce e pianoforte Canciones del Jardin Secreto. Essa è adattata al testo (in lingua Arabico-andalusiana) attribuito a Boabdil, nel quale egli lamenta la perdita dell'Alhambra.
- Il cantautore e poeta andalusiano Carlos Cano dedicò una canzone del suo album Crónicas Granadinas a Muhammad XII intitolata Caída del Rey Chico.
- Il romanzo di Salman Rushdie The Moor's Last Sigh (L'ultimo sospiro del moro), contiene numerosi riferimenti a Muhammad XII.
- Il testo poetico di Louis Aragon Le Fou d'Elsa dà una drammatica e poetica versione della Capitolazione di Granada, che ha Muhammad XII come uno dei protagonisti
- La televisione di stato Pakistana ha mandato in onda nel 1980 un dramma tratto dal romanzo Shaheen dello scrittore in lingua urdu Nasim Hijazi, che ha come protagonista Muhammad XII
[modifica] Note
- ^ (EN) Leonard Patrick Harvey, Islamic Spain, 1250 to 1500, Chicago, University of Chicago Press, 1992. ISBN 0226319628. Google Book
- ^ (EN) Kevin Shillington, Encyclopedia of African history, Vol. 1, CRC Press, 2005, ISBN 1579582451. Google Books
- ^ (FR) vol. 2 p. 341 e vol. 3, p. 303 su Google Books
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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| Predecessore: | Sultano di Granada | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Abu al-Hasan Ali di Granada | 1482-1484 | Abu al-Hasan Ali di Granada |
| Predecessore: | Sultano di Granada | Successore: | |
|---|---|---|---|
| Mohammed XIII az-Zaghall | 1487-1492 | estinzione del sultanato |
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