Barbanera

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Edward Teach
Pirata
Edward Teach Commonly Call'd Black Beard (bw).jpg
Barbanera (incisione del 1736)
Dati generali
Data di nascita 1679 ca.
Luogo di nascita Bristol, England (probabile)
Data di morte 22 novembre 1718
Luogo di morte Ocracoke, Provincia della Carolina
Dati attività
Soprannome Barbanera
Periodo di attività 1716 - 1718
Luogo di attività Oceano Atlantico
Rango capitano
Base di comando Queen Anne's Revenge
Barbanera (litografia del XVIII secolo)

Edward Teach, meglio noto come Barbanera (Bristol, 1679 circa – Ocracoke, 22 novembre 1718), fu un celebre pirata britannico, che ebbe il controllo del Mar dei Caraibi per un breve periodo fra il 1716 e il 1718, durante la cosiddetta età d'oro della pirateria.

Anche se poco si sa circa la sua vita, si pensa che il pirata "Barbanera" sia nato a Bristol, in Inghilterra. Egli fu un marinaio su una nave privata durante la Guerra della Regina Anna prima di stabilirsi nell'isola bahamiana di New Providence, base del capitano pirata Benjamin Hornigold, alla cui ciurma Teach si unì nel 1716. Hornigold lo pose al comando di uno sloop che aveva catturato in precedenza, ed i due si distinsero insieme in valorosi atti di pirateria. Il numero dei seguaci aumentò ulteriormente con la cattura di altre due navi da aggiungere alla flotta pirata, una delle quali passò poi in comando a Stede Bonnet, ma sul finire del 1717 Hornigold decise di ritirarsi dalla pirateria, prendendo con sé due vascelli ad uso personale.

Teach proseguì invece l'opera iniziata dal suo maestro e catturò un mercantile francese che rinominò "Queen Anne's Revenge", e lo equipaggiò con 40 cannoni. Egli divenne così un rinomato pirata, il cui soprannome era derivato dalla sua barba lunga, nera e intrecciata che gli conferiva un aspetto inquietante assieme alle finte micce che si faceva accendere sotto il cappello ad inizio di ogni battaglia per incutere terrore ai suoi nemici. Egli formò così un'alleanza di pirati e bloccò il porto di Charleston, nel South Carolina, passando poi a Beaufort, nel North Carolina. Si divise la compagnia con Bonnet, stabilendosi a Bath Town, dove accolse il perdono che gli venne comminato da re Giorgio I d'Inghilterra. Ben prestò però riprese la via del mare e riuscì ad attirarsi le ire di Alexander Spotswood, governatore della Virginia. Spotswood raggruppò numerosi soldati e marinai per cercare di catturare il pirata, fatto che riuscì loro il 22 novembre 1718. Durante una feroce battaglia tra le due parti, Teach e molti altri marinai della sua ciurma vennero uccisi da un piccolo gruppo di marinai guidati dal tenente di vascello Robert Maynard.

Leader freddo e calcolatore, Teach preferiva all'uso della forza la possibilità di incutere terrore ai suoi nemici, facendo di sé un'immagine che è rimasta nell'immaginario collettivo. Al contrario delle moderne rappresentazioni che si fanno dei pirati, egli comandò i suoi vascelli con benevolenza nei confronti dei suoi uomini e non vi sono rapporti nei quali si dice che abbia mai maltrattato o ucciso uno dei suoi prigionieri. Il Barbanera venne romanticizzato dopo la sua morte e divenne una figura ispiratrice per molti film e racconti sulla pirateria.

Storia e leggenda[modifica | modifica sorgente]

La bandiera di Edward Teach

I dati sulla sua vita sono molto incerti e influenzati dalle leggende che furono in seguito elaborate attorno al suo nome. Nacque probabilmente nel 1680, a Bristol secondo alcune fonti, a Port Royal secondo altre. Si è discusso anche del suo cognome; sarebbe Teach secondo la maggior parte degli storici, ma vi è chi sostiene si chiamasse in altri modi, tra cui Drummond, Thatch, Tirsh o Dirmmon. Si sarebbe sposato 14 volte; l'ultima moglie sarebbe stata appena sedicenne e di origine Hawaiana.

Il suo ingresso nella pirateria fu forse sulle navi corsare giamaicane che combattevano per mare contro i francesi. Nel 1716 si alleò con Benjamin Hornigold, con il quale assaltò circa 20 navi in 18 mesi. Si impossessò in particolare di un vascello proveniente dalla Guiana francese, il Concorde, per ribattezzarlo Queen Anne's Revenge. Oltre ad arrembare le navi in alto mare, Barbanera assaltò porti in diverse regioni, fra cui Turkill, Grand Cayman, Bahamas, Carolina. Nel 1718 assediò il porto di Charleston nella Carolina del Sud; in quell'occasione catturò un amministratore della città con il figlio di quattro anni e chiese come riscatto un baule di medicine.

Aveva fama di essere uno dei pirati più feroci, e alla sua immagine e alle sue imprese (reali e leggendarie) si deve in gran parte lo stereotipo del "pirata cattivo" nella cultura. I suoi modi terrorizzavano le sue vittime ma anche lo stesso equipaggio; si dice che usasse sparare con la pistola alle gambe dei suoi uomini come misura punitiva o semplicemente per mantenere la disciplina a bordo. In una occasione avrebbe fatto riempire con fuoco e zolfo la stiva della sua nave allo scopo di creare un'atmosfera infernale, e avrebbe sfidato i suoi a una gara di resistenza in mezzo al fumo (ovviamente vincendo). Si dice che bevesse rum mischiato con polvere da sparo e che la sua barba fosse così lunga che egli se la attorcigliava attorno alle orecchie; che quando andava in battaglia si mettesse dei pezzi di miccia accesi sotto il cappello in modo da essere sempre avvolto da una fitta nuvola di fumo (particolare che rendeva il suo aspetto al tempo stesso bizzarro e spaventoso). I cronisti dicono che Blackbeard "durante le azioni indossava una fascia intorno alle spalle con appese tre paia di pistole nelle loro fondine a mo' di bandoliera".

La cattura di Barbanera

Il 20 luglio 1718 Barbanera rifiutò l'amnistia offertagli da Woodes Rogers, Governatore di Nassau e delle Bahamas. Il governatore della Virginia Alexander Spotwood ordinò al tenente di vascello della Marina inglese Maynard di catturare Barbanera, vivo o morto. A bordo della nave da guerra Pearl, Maynard raggiunse Barbanera il 21 novembre del 1718, nell'insenatura di Ocracoke, e riuscì a ucciderlo dopo una sanguinosa battaglia. Si racconta che Barbanera non morì prima di aver subito 25 ferite, di cui 5 da arma da fuoco, e che il suo corpo fece tre volte il giro della nave prima di inabissarsi. La testa mozzata del pirata venne infissa sulla punta del bompresso della Pearl. Nella sua carriera Barbanera aveva catturato quasi 140 navi. Alla sua morte aveva 38 anni.

Nel marzo 2007 i responsabili del Queen Anne's Revenge Shipwreck Project hanno annunciato l'intenzione di recuperare la Queen Anne's Revenge entro tre anni. La nave si trova al largo delle coste della Nord Carolina ed attualmente è coperta di coralli.[1]

Barbanera nella cultura[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio Barbanera ricorre spesso nella letteratura, nel cinema e in altre forme di finzione; in genere viene rappresentato secondo lo stereotipo del pirata crudele, depositario di un misterioso tesoro, e maledetto al punto di riapparire, non di rado, come fantasma. Viene ricordato come " re dei pirati"

Letteratura[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Nel miniserie della DC Comics del 1986 Watchmen, è presente un fumetto inventato dal titolo "I Racconti del Vascello Nero". In questo esiste una nave pirata proveniente dall'inferno, con una ciurma di dannati e capitanata da Edward Teach.
  • Nel manga e anime One Piece, Barbanera, alias Marshall D. Teach è uno dei principali antagonisti della storia, ex-membro della ciurma di Edward Newgate meglio noto come Barbabianca.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Entro 3 anni recuperata la nave di Barbanera, Il Corriere della Sera. URL consultato il 4 marzo 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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