Accademia di Belle Arti di Brera
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L'Accademia di Belle Arti di Brera, più nota come Accademia di Brera, è un ateneo pubblico con sede in via Brera 28 a Milano.
Secondo l'attuale offerta formativa (MIUR) l’Accademia di Brera è compresa nel comparto universitario, nel settore dell'Alta Formazione Artistica e Musicale e rilascia diplomi accademici di 1° livello (equiparati alla laurea) e di 2° livello (equiparati alla laurea magistrale).
In Italia è l'istituzione formativa con il più alto tasso di internazionalizzazione (superiore al 24%), accoglie circa 4.000 studenti di cui oltre 850 stranieri (in gran parte già laureati nei paesi di origine) provenienti da 49 nazioni, mantiene collegamenti e scambi di studenti e docenti, attraverso il Progetto Erasmus, con altrettanti paesi europei. Dal 2006 è stata invitata ad intrattenere rapporti con paesi extraeuropei come Giappone, Cina, Messico e Australia.
L'attività didattica dell'ateneo è stata classificata dall'Unesco "A5" quanto l'Università Bocconi.
L'attuale Direttore (2008) è il Prof. Fernando De Filippi.
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[modifica] Storia dell'ateneo
- 1572: la proprietà del Palazzo di Brera, sorto sulle rovine di un convento dell'ordine degli Umiliati, passa ai Gesuiti.
- Il nome "Brera" deriva dal termine di origine germanica "braida" o "brayda" ed indica un ampio spiazzo erboso, luogo similare a quello dove viene costruito l’omonimo palazzo che ancora oggi ospita la sede dell'Accademia.
- 1627-1628: la ristrutturazione del palazzo viene affidata a Francesco Maria Richini.
- 1772: viene soppressa la Compagnia di Gesù ed il Palazzo di Brera riceve un nuovo assetto istituzionale includendo l’Osservatorio Astronomico di Brera (ora solo meteorologico) e la Biblioteca Nazionale Braidense (già fondata dai Gesuiti).
- 1774: viene aggiunto l’Orto Botanico di Brera.
- 1776: l'Accademia di belle Arti di Brera viene fondata dall’Imperatrice Maria Teresa d'Austria il cui scopo principale è "sottrarre l'insegnamento delle Belle Arti ad artigiani e artisti privati, per sottoporlo alla pubblica sorveglianza e al pubblico giudizio". Il progetto viene affidato all’architetto Giuseppe Piermarini che ottiene, nello stesso anno, la prima cattedra di Architettura dell'Accademia.
- Sempre nel 1776 viene fondata, con finalità didattiche, la Pinacoteca di Brera: una collezione di opere esemplari destinate alla formazione degli studenti dell'Accademia, che possono copiare dal vero dipinti e calchi in gesso; diventata museo di levatura internazionale, raccoglie la più importante collezione presente oggi a Milano. Sono conservati, tra gli altri, capolavori di: Bellini, Boccioni, Botticelli, Caravaggio, Hayez, Leonardo da Vinci, Mantegna, Modigliani, Picasso, Piero della Francesca, Raffaello, Rembrandt, Rubens, Tiepolo, Tintoretto, Tiziano e Veronese.
- 1797: Napoleone Bonaparte trasforma la Pinacoteca in un vero e proprio museo dove esporre i dipinti provenienti dai territori conquistati dalle armate francesi e costituisce l’Istituto Lombardo di Scienze e Lettere.
- 1803: viene formato il Consiglio Accademico, composto da 30 membri, che amplia e definisce le materie di insegnamento: Architettura, Pittura, Scultura, Ornato, Incisione, Prospettiva, Anatomia Artistica ed Elementi di Figura. La Commissione di Ornato inizia a svolgere un controllo sui pubblici monumenti simile a quello delle moderne Sopraintendenze.
- 1805: avvio delle esposizioni annuali, che diventano la più importante manifestazione di arte contemporanea in Italia per tutto l'Ottocento. La manifestazione offre sia una rassegna di lavori di studenti dell'Accademia, sia opere di artisti italiani ed europei. I premi messi a concorso contribuiscono a far conoscere il nome dell'Accademia di Brera a livello europeo.
- 1809: Per adattare il complesso architettonico di Palazzo Brera alla sua nuova funzione viene demolita la facciata trecentesca della Chiesa di Santa Maria di Brera, attribuita a Giovanni di Balduccio di Pisa. La chiesa dedicata alla Vergine risale alla fondazione dell’impianto conventuale degli Umiliati databile intorno al 1229-1230.
- Nonostante il parere negativo formulato due anni prima dalla Commissione di Ornato, la nuova Commissione Braidense unitamente a Pietro Moscati (Direttore Generale della Pubblica Istruzione) e a Eugenio Beauharnais (viceré di Napoleone) accolgono il piano proposto dall’architetto Piero Gilardoni. La volontà comune tende a fornire una più ampia ed agevole sede alle Scuole di Pittura e Scultura dell’Accademia e ad ingrandire le sale espositive della sovrastante pinacoteca. Dopo la demolizione i bassorilievi e le sculture della facciata e frammenti del portale della Chiesa di Santa Maria di Brera vengono trasferiti al Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco di Milano (dove ancora oggi sono visibili). Alcuni frammenti e tre bifore vengono incorporati nella facciata della Cascina San Fedele del Parco di Monza. Altri frammenti si trovano nella villa Antona-Traversi di Desio.
- Le opere pittoriche (tele ed affreschi poi staccati) che ornavano l’interno della chiesa, a firma di Bernardo Luini, Bernardo Senale, Bartolomeo Suardi detto il Bramantino e Vincenzo Foppa, sono ad oggi visibili alla Pinacoteca di Brera e al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano. Altre parti di affresco attribuite a Giusto dei Menabuoi, frammenti di vele, basamenti di colonne, capitelli e decorazioni murali sono ancora visibili negli spazi (esterni ed interni) adibiti alle aule di Scenografia dall’attuale Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate dell’Accademia.
- 1859: dopo la visita a Milano di Napoleone III, viene collocata al centro del cortile di Palazzo Brera, sul piedistallo marmoreo disegnato da Luigi Bisi, la statua in bronzo di Napoleone I in veste di Marte pacificatore, commissionata da Eugenio Beauharnais nel 1807, fusa precedentemente a Roma intorno agli anni 1811/1812 dal modello di Antonio Canova.
- 1861: dopo l'Unità d'Italia, l'Accademia vive un periodo di crisi a causa dell'avvento della fotografia e del generale rifiuto di copiare le opere del passato.
- 1863: il Museo Archeologico viene distaccato.
- 1882: la gestione della Pinacoteca di Brera viene resa autonoma.
- 1891: le esposizioni diventano triennali, mentre la cultura architettonica rende autonomo il proprio insegnamento fondando la Scuola di Architettura
- 1897-1914: Camillo Boito è presidente dell'Accademia ed ha tra i suoi allievi Luca Beltrami.
- 1900: la Pinacoteca di Brera acquisisce l'amministrazione della collezione di pittura moderna.
- 1923: con la riforma della scuola promossa da Giovanni Gentile, viene istituito accanto all'Accademia il Liceo Artistico. Negli stessi anni la scuola di Scultura è tenuta da Adolfo Wildt (cui succederanno Francesco Messina e Marino Marini) che avrà tra i suoi allievi due tra i massimi rinnovatori dell'ambiente artistico milanese negli anni a seguire: Lucio Fontana e Fausto Melotti, mentre per Funi sarà istituita la cattedra di Affresco.
- 1931: la Scuola di Architettura viene trasferita al Politecnico di Milano.
- 1946: nel Secondo Dopoguerra, l'Accademia riapre con la direzione di Aldo Carpi, con Guido Ballo in qualità di professore di Storia dell'Arte, accanto ai maestri di scultura Alik Cavaliere e Andrea Cascella, di pittura Mauro Reggiani, Domenico Cantatore, Pompeo Borra e Domenico Purificato.
[modifica] Modalità di ammissione
Test di ammissione
Dal 2002 tutti gli studenti che vogliono accedere alla formazione accademica devono sostenere un test di ammissione. L'esame consiste nel superamento di prova una culturale e di prove tecnico-artistiche differenziate per indirizzo e un eventuale colloquio attitudinale.
Corsi triennali a numero chiuso
Possono iscriversi ai test di ammissione tutti coloro che sono in possesso di un diploma di maturità di scuola secondaria superiore o equipollenti, compresi i diplomi di maturità artistica (Liceo Artistico) di prima e seconda sezione e i diplomi di Istituto d'Arte (5 anni). L'esame consiste nel superamento di prove culturali e di prove tecnico-artistiche.
Biennio Specialistico
Per iscriversi al Corso di Diploma Accademico di secondo livello (equivalente alla laurea magistrale in arti visive e discipline dello spettacolo) è richiesto il titolo di Diploma Accademico di primo livello o Diploma Accademico Quadriennale (vecchio ordinamento) o lauree e diplomi universitari affini.
La presenza dei requisiti all’ammissione al Corso di Diploma Accademico di secondo livello è attuata mediante la verifica del curriculum di studi e attraverso una prova di ammissione. La prova prevede un colloquio e la presentazione di un portfolio che attesti l’attività nel campo delle arti visive del candidato.
Agli allievi dell‘Accademia non è consentita la contemporanea iscrizione ad altri istituti superiori e/o facoltà universitarie.
Cittadini Stranieri
I cittadini stranieri che desiderano iscriversi al l'Accademia di Belle Arti di Brera devono presentare la domanda presso il Consolato Generale d’Italia del Paese di origine, entro e non oltre il 15 marzo dell'anno solare in cui intendono iniziare gli studi.
Alla domanda di iscrizione deve essere unito un curriculum di studi completo di attestazioni (lauree e diplomi) e l'indicazione del corso di studi scelto. Le autorità consolari verificano l'equivalenza dei titoli di studio e inviano la documentazione alla segreteria dell'Accademia.
Al termine di questa procedura, il candidato viene invitato a partecipare ai test di ammissione, che consistono in una prova pratica (relativa alle abilità artistiche dell'indirizzo scelto) e due prove scritte (di lingua italiana e cultura generale).
[modifica] Offerta formativa
L'Accademia è passata dai 4 indirizzi tradizionali: Pittura, Scenografia, Scultura e Decorazione, a 11 corsi triennali di 1° livello, 19 corsi biennali di 2° livello, 1 perfezionamento e 3 master.
Ha inoltre attivato 6 corsi biennali abilitanti all'insegnamento nelle scuole secondarie (COBASLID), nelle 6 classi di concorso che si riferiscono allo specifico delle arti visive.
Il 23 giugno 2003 l’Accademia di Belle Arti di Brera ha ottenuto dal CSICERT la Certificazione UNI EN ISO 9001:2000 per “la progettazione ed erogazione di corsi di specializzazione e master post-laurea in campo artistico e culturale “, con certificato n.SQ031298 settore 37, in quanto “i processi relativi a tale attività rispettano quanto definito dalle “Linee guida per la gestione dei processi”, di cui all’allegato 3 della Delibera della Regione Lombardia 13083 del 23-05-03 “.
Permangono ad oggi (2008) patrimonio dell'Accademia di Brera:
- la Collezione di Calchi e Sculture in Gesso
- l'Archivio Storico
- il Fondo Storico
- il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe
- la Quadreria
- la Fototeca
- la Biblioteca d'Arte Contemporanea dell'Accademia di Brera
[modifica] Corsi di Diploma Triennali di 1° Livello
Dipartimento di Arti Visive:
- Pittura
- Scultura
- Grafica
- Decorazione
Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate:
- Scenografia
- Restauro
- Progettazione Artistica per l'Impresa
- Nuove Tecnologie per l'Arte
Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte:
- Discipline della Valorizzazione dei Beni Culturali
- Comunicazione e Didattica dell'Arte
[modifica] Corsi di Diploma Biennali di 2° Livello
Dipartimento di Arti Visive:
- Pittura
- Scultura
- Grafica
- Decorazione
- Arti e Antropologia del Sacro
Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate:
- Scenografia Teatrale
- Costume per lo Spettacolo
- Scenografia Televisiva e Cinematografica
- Restauro dell'Arte Contemporanea
- Product Design
- Fashion Design
- Arti Multimediali Interattive e Performative
- Arti Multimediali del Cinema e del Video
- Fotografia
Dipartimento di Comunicazione e Didattica dell'Arte:
- Comunicazione Creativa per i Beni Culturali
- Comunicazione e Organizzazione per l'Arte Contemporanea
[modifica] Corso di Perfezionamento
- Corso Biennale di Perfezionamento in Teoria e Pratica della Terapeutica Artistica, in convenzione con la facoltà di Psichiatria dell'Università di Pavia
[modifica] Studenti e professori famosi
Tra gli artisti, studiosi e personalità che hanno contribuito a rendere grande l'Accademia di Belle Arti di Brera si ricordano (in ordine alfabetico):
- Carla Accardi (pittrice e membro onorario dell'Accademia di Brera dal 1996)
- Enrico Baj (pittore e scultore)
- Guido Ballo (storico dell'arte)
- Vanessa Beecroft (pittrice, fotografa e performer)
- Luca Beltrami (architetto, restauratore e storico dell’arte)
- Gaetano Bisicchia (scenografo, pittore)
- Camillo Boito (architetto e scrittore)
- Pompeo Borra (pittore)
- Giuseppe Bossi (pittore, disegnatore, poeta e letterato)
- Vincenzo Camuccini (pittore)
- Antonio Canova (scultore)
- Domenico Cantatore (pittore e illustratore)
- Aldo Carpi (pittore e scrittore)
- Oreste Carpi (pittore)
- Carlo Carrà (pittore)
- Andrea Cascella (scultore, pittore e ceramista)
- Raffaele Casnedi (pittore)
- Alik Cavaliere (scultore)
- Cherubino Cornienti (pittore)
- Jacques-Louis David (pittore)
- Davide De Marinis (musicista)
- Luciano Fabro (scultore)
- Carlo Ferrari (scenografo)
- Vincenzo Ferrari (pittore)
- Dario Fo (drammaturgo, regista, scenografo, attore e Premio Nobel per la letteratura 1997)
- Lucio Fontana (pittore, scultore e ceramista)
- Piero Fornasetti (pittore, scultore, incisore e designer)
- Achille Funi (pittore)
- Gruppo T (Davide Boriani, Gianni Colombo, Gabriele de Vecchi, Grazia Varisco) (artisti)
- Francesco Hayez (pittore)
- Giovanni Madonini (pittore)
- Emilio Magistretti (pittore)
- Miltos Manetas (pittore, artista multimediale)
- Piero Manzoni (pittore e scultore)
- Marino Marini (scultore)
- Fausto Melotti (scultore)
- Bruno Munari (artista e designer, membro onorario dell'Accademia di Brera dal 1992)
- Filippo Panseca (architetto e pittore)
- Giuseppe Pellizza da Volpedo (pittore)
- Luigi Pestalozza (musicologo)
- Giuseppe Piermarini (architetto)
- Arnaldo Pomodoro (scultore e membro onorario dell'Accademia di Brera dal 1993)
- Enrico Prampolini (pittore)
- Domenico Purificato (pittore)
- Ennio Quirino Visconti (archeologo e politico)
- Medardo Rosso (scultore)
- Mauro Reggiani (pittore)
- Luigi Sabatelli (pittore e docente)
- Giovanni Segantini (pittore)
- Antonio Sant'Elia (architetto)
- Roberto Sanesi (storico dell’arte, poeta e saggista)
- Luisa Spinatelli (costumista e scenografa)
- Emilio Tadini (pittore)
- Bertel Thorvaldsen (scultore)
- Tommaso Trini Castelli (storico dell'arte)
- Gianfilippo Usellini (pittore)
- Tito B. Varisco (scenografo)
- Adolfo Wildt (scultore)
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
Altri Istituti in Brera
- Pinacoteca di Brera
- Amici di Brera
- Biblioteca Nazionale Braidense
- Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere
- Museo Astronomico e Orto Botanico di Brera
[modifica] Bibliografia
- AA.VV., Giovanni di Balduccio Architetto in Brera, in Storia di Milano, Vol. V, Fondazione Treccani degli Alfieri, Milano, 1960.
- Agosti C., Ceriana M., Le Raccolte Storiche dell'Accademia di Brera, Collana Quaderni di Brera, Ed. Centro Di, Milano, 1997.
- Maria Teresa Binaghi Olivari, La Pinacoteca di Brera – Dipinti Provenienti dalla Chiesa di Santa Maria di Brera, Ed. Bonechi, Firenze, 1983.
- Nenci C. a cura di, Le Memorie di Giuseppe Bossi. Diario di un artista nella Milano napoleonica 1807-1815, Jaca Book, Milano, 2004.
- Angela Ottino Della Chiesa, I Quadri della Pinacoteca di Brera in Deposito Presso le Chiese di Milano, in Brera Dispersa, Ed. Cariplo, Milano, 1984.
- Diego Sant’Ambrogio, Ricerche Intorno alla Distrutta Chiesa e Facciata di Santa Maria di Brera, in A.S.L., Milano, 1891.
- Aurora Scotti Tosini, Brera 1776-1815. Nascita e Sviluppo di un’Istituzione Culturale Milanese, Collana Quaderni di Brera, Ed. Centro Di, Firenze, 1979.
- Rosalba Tardito, Brera. Storia della Pinacoteca e delle Sue Collezioni, Vol. IV, Ed. Cantri, Milano, 1986.

