Ritrovamento del corpo di san Marco

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritrovamento del corpo di San Marco
Ritrovamento del corpo di San Marco
Autore Tintoretto
Data 1562-1566
Tecnica olio su tela
Dimensioni 405x405 cm 
Ubicazione Pinacoteca di Brera, Milano

Il Ritrovamento del corpo di San Marco è un dipinto del Tintoretto, eseguito tra il 1562 ed il 1566 destinato alla Scuola Grande di San Marco insieme al Trafugamento del corpo di San Marco e San Marco salva un sacerdote da un naufragio. Oggi è custodito nella Pinacoteca di Brera a Milano.

Descrizione e stile[modifica | modifica wikitesto]

È rappresentata la scena in cui San Marco appare miracolosamente ad alcuni Veneziani rivelando il luogo dove si trova il suo corpo e ponendo fine allo scempio della profanazione delle tombe. Infatti, in alto a destra si notano tre uomini che calano un cadavere da un sarcofago.

Il corpo di San Marco era sepolto ad Alessandria d'Egitto e nell'829 fu portato a Venezia, città di cui è il patrono.

San Marco è rappresentato con l'aureola e il vangelo sotto il braccio che ce lo rende riconoscibile. Sotto di lui si trova il suo corpo, disteso su un prezioso tappeto orientale, davanti al quale è inginocchiato un uomo che è identificato come Tommaso Rangone, vestito con una toga patrizia. Sulla destra c'è un indemoniato, avvinghiato a una figura femminile che si piega sorpresa, portato lì per essere liberato dal demonio da San Marco. Così il gesto del Santo acquista una doppia funzione, quella di liberare l'indemoniato e quella di arrestare i profanatori di tombe.

Il punto di fuga non è al centro ma in fondo a sinistra, come anche il personaggio principale si trova sulla sinistra anziché al centro. Tintoretto era infatti uno dei principali esponenti del Manierismo Veneto e nelle sue opere si notano tutto ciò che caratterizza questa corrente: soggetti religiosi, uso di colore scuro percorso da improvvisi bagliori e lampi di luce, nessun ordine nella composizione e nessuna simmetria. La luce assume un ruolo fondamentale diventando strumento espressivo che crea dinamicità.

Il dinamismo di quest'opera è impressionante, la composizione sembra girare come una specie di globo che ruota in senso antiorario.

La fonte di luce principale non è visibile, si alternano luci, ombre e bagliori. La luce fa risaltare i sarcofaghi sulla destra.

Solo due personaggi sono frontali, il committente e la figura che regge una candela in mano. Le figure sembrano una continuazione dell'architettura, per esempio le dita di San Marco sembrano un prolungamento di linee prospettiche del quadro.

Note[modifica | modifica wikitesto]


arte Portale Arte: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di arte